Articoli con tag 'vittorio_sgarbi'

Sgarbi e quotidiani: la drammatica vicenda del Portello

Nonostante la presunta genialità di certi titolisti e alla faccia di chi vorrebbe liquidare Vittorio Sgarbi come attaccabrighe e polemista facile al battibecco sterile, apprendo dal Corriere che il suddetto assessore alla cultura del Comune di Milano sta dimostrando una ammirevole sensibilità per i problemi del suo ambito di competenza istituzionale. La disavventura capitata qualche giorno fa in relazione alla mostra sull’arte gay "Vade retro" da lui curata era stata un argomento utile ai suoi detrattori solo in apparenza, visto che all’apertura milanese si era opposto categoricamente a tutela della stessa mostra, urlando alla censura proveniente dal suo stesso schieramento di appartenenza dopo il veto del sindaco Moratti all’esposizione di alcune "opere". Fermo restando che il giudizio critico su di esse andrebbe sempre circostanziato al contesto di provenienza, sempre che ne esistano i presupposti, ma anche che le tensioni culturali proprie dell’epoca in cui viviamo richiederebbero un sano buonsenso persino agli artisti, soprattutto quando intervengono su tematiche, simboli e figure di ambito religioso, quale che esso sia. Il resto sono solo fregnacce funzionali all’ideologia di questo o quest’altro schieramento.
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Caprioli da pornostar

L’arma decisiva a difesa dei caprioli la propone Eva Orlowsky dal palco della piazza di Acqui Terme dove si erano dati appuntamento ieri gli animalisti piemontesi: "Se comincerà la caccia, mi spoglierò per distrarre le doppiette". L’ex pornostar è la vera protagonista di un pomeriggio per pochi intimi: alla manifestazione si presentano una ventina di persone e non si fa vedere Vittorio Sgarbi, che pure aveva annunciato la sua presenza. Orlowsky ha così campo libero: "Abito in una cascina a pochi chilometri da qui. Ho già un capriolo che avevo raccolto, ferito a una zampa, alcuni anni fa. È un maschio. Vorrei adottare una femmina per farli vivere insieme. Mi dicono che non è possibile ma io insisto. Voglio telefonare a Pecoraro Scanio perché accolga la mia richiesta". La signora Orlowsky non è l’unica ad aver avuto l’idea dell’adozione: sul sito del comune di Acqui si avvisano "i cittadini che la legge vieta di adottare i caprioli". –> [ Repubblica.it ]