Articoli con tag 'torino'

LitCamp: le rate dei sogni

L’idea di incontrare fisicamente altri blogger italiani in un barcamp si è ripetuta oggi con il LitCamp di Torino e con quello apparentemente più defilato di Matera (c’era di mezzo, anche geograficamente, un Family Day). Iniziative lodevoli e, a giudicare dai resoconti live-video e fotografici, ancor una volta ben organizzate e probabilmente riuscite da diversi punti di vista. A Torino, l’àmbito di discussione era quello editoriale e letterario, prevalentemente per lo stimolo e le congiunture pratiche forniti dalla contemporanea e ben più caotica kermesse libraria ospitata dal capoluogo piemontese. Favorire la circolazione di informazioni e contatti grazie all’immediatezza dell’incontro personale è sempre utile e può risultare gradevole, grazie anche all’ambientazione nell’ennesimo edificio storico-monumentale (Palazzo Graneri dopo il Ducale di Genova), ma… Continua a leggere ‘LitCamp: le rate dei sogni’

Torino: on air on line

In diretta da un sempre più ricco e multimediale Salone del libro di Torino, nel necessario delirio semiserio consono ai toni di un blog più che di un giornale e di una chiacchierata più che di una trasmissione radiofonica, Luca Sofri e Matteo Bordone conducono da ieri, tra gli altri, una complessa diretta web-radio che dovrebbe fungere da progetto pilota per l’uso del mezzo con contenuti originali da parte della Rai. Contenuti inevitabilmente sempre più connessi con la blogosfera, le sue dinamiche e i suoi personaggi. Era ora, visto che magari la maggior parte dei fruitori della radio lo sono ormai via internet da tempo - è solo un’impressione, non ho dati. C’è anche un blog apposito, ma un’altra impressione è che gli aggiornamenti in tempo reale non siano tra i più facili. Sommessa proposta: e aprire un account Twitter?
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La riscossa dello scaricatore

Una sentenza della Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha appena sancito un importante precedente nella vicenda delle implicazioni legali, giuridiche e giudiziarie relative all’accesso a contenuti multimediali coperti da diritto d’autore, provenienti dalla rete e scaricati sul proprio computer per fini di fruizione personale e quindi diversi dal lucro. Una sentenza che ha già sollevato le scontate repliche dell’associazione degli autori e degli editori, ma che può realmente rivoluzionare il panorama italiano dell’uso personale di musica e software provenienti dai circuiti di scambio peer-to-peer, finora avvenuto almeno formalmente al di fuori dei limiti di legge attinenti alla tutela del copyright.

Degno di nota è anche lo spessore "pubblico" della presunta violazione, legato al fatto che essa fosse collegata alla disponibilità di attrezzature informatiche in uso ad un’associazione interna al Politecnico di Torino, utilizzate da due studenti per "creare" una rete di condivisione di file via Internet. Ammesso che i due imputati non si siano semplicemente inseriti in un circuito di scambio già esistente mediante l’uso di semplici programmi e l’accesso a siti anch’essi liberamente disponibili al pubblico della rete anziché creare personalmente una piattaforma di scambio ex novo, la sentenza della Cassazione stabilisce dunque un precedente di importanza storica per il futuro degli scaricatori italiani "amatoriali" o privati, il cui rilievo si gioca su un duplice fronte e denota una disponibilità a colmare il divario esistente tra il paese e un apparato giuridico spesso inadeguato a recepire le istanze del cittadino in possesso di una sensibilità tecnologica media. [ Weekend OpenTrackback @ The Right Nation ]