Articoli con tag 'territorio'

Parentele

La morte di sei pecore alla fine di marzo nei pressi di Thun, nell’Oberland bernese, è opera di un lupo.
Lo confermano le analisi del DNA di alcuni peli ritrovati sul posto. [ Swissinfo.org ]

Il difficile ritorno del lupo grigio

Il richiamo della foresta, in Svezia e in Norvegia, può essere ancora sentito mentre riecheggia l’annuncio del ritorno del lupo grigio. Il lupo era stato portato all’estinzione durante il secolo scorso, e il suo ritorno a partire dagli anni ‘80 ha tutti gli elementi per una storia a lieto fine di conservazione della specie. Ma la presenza crescente del lupo in Scandinavia ha polarizzato le posizioni della popolazione locale e messo in forse, nel lungo periodo, il futuro del mammifero nella regione. Molte comunità rurali ne hanno fortemente ostacolato la conservazione, spiegando che i predatori selvatici uccidono i loro animali da allevamento e i cani da caccia. In Norvegia, dove massiccia è la popolazione rurale, l’opinione pubblica si è tendenzialmente schierata contro il lupo, e anche in Svezia il carnivoro sembra perdere sostenitori. Si sta assistendo all’uccisione illegale di un numero crescente di lupi grigi, dicono i ricercatori. Allo stesso tempo la popolazione è stata isolata e, come conseguenza, indebolita dalla riproduzione tra individui geneticamente affini. Continua a leggere ‘Il difficile ritorno del lupo grigio’

Altro che Marta Flavi

La deforestazione e lo sfruttamento intensivo del territorio per piantagioni di palma da olio stanno erodendo rapidamente l’habitat naturale degli orang-utan dell’isola del Borneo, in Malaysia. E così, per favorire lo sviluppo della popolazione di primati, si è pensato di allestire un progetto che faciliti l’incontro virtuale tra gli esemplari locali e quelli del parco di Apenheul, nella cittadina olandese di Apeldoorn. L’agenzia matrimoniale via web prevede una conoscenza preliminare tramite schermo del computer e webcam con possibilità di scambio reciproco di cibo, a distanza, con la semplice pressione di un tasto. L’idea deriverebbe da un precedente esperimento in cui alle scimmie era consentito comunicare da due locali separati guardandosi tra loro in uno specchio. Nonostante le difficoltà del trasporto, secondo la portavoce del parco l’accoppiamento effettivo tra i "fidanzati" virtuali non può essere escluso del tutto come risultato dell’iniziativa, che comunque è volta innanzi tutto ad informare sul dramma di questa specie aumentando la consapevolezza nell’opinione pubblica. [ AP ]

Appia, la solitudine del Sovrintendente

Il tavolo pieno di cartelline con richieste di condono. E di foto. Una mostra una bella piscina, in un’area adiacente alla Villa dei Quintili, tra Appia Nuova e l’Appia Antica. Se ne chiede il condono, peccato che non solo sia dentro il Parco dell’Appia ma addirittura sopra il Circo dei Quintili. La task force capitanata da Rita Paris, la funzionaria della sovrintendenza archeologica a cui compete l’Appia, cerca di trattenere questo nuovo assalto, centinaia e centinaia di richieste di regolarizzare ciò che non può essere regolarizzato. Livia Gianimichele, Aldo Cellini, Antonella Rotondi e Rita Paris cercano di trattenere l’arrembaggio che riporta al clima da anni ‘50. Intanto basta già la semplice richiesta di condono: l’abuso è di fatto al riparo dalle ruspe. In più, non tutte le richieste approdano in sovrintendenza. Una parte si ferma nell’ufficio comunale dei condoni, che intanto incassa soldi, quelli previsti dai provvedimenti di regolarizzazione. Richieste spesso imbarazzanti.
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Le “Bandiere nere 2006″ di Legambiente

Cementificazione selvaggia e sfruttamento speculativo degli arenili, all’insegna dell’erosione dei litorali. Pericolo numero uno per l’equilibrio ormai compromesso delle nostre coste.

La (tu)tela di Penelope

Agghiacciante. Prima di essere distribuite, certe opere andrebbero lette. E’ come la tela di Penelope: gli esiti rischiano di cancellare contraddittoriamente le premesse in un vortice di speculazione finanziaria ma anche politica che mortifica e umilia quella intellettuale. Naturalmente la speculazione politica è innanzitutto delle sinistre, che cavalcano il giusto sdegno della parte sana e avveduta della cittadinanza asservendolo a biechi tornaconti di immagine e, in altri tempi, elettoralistici, spesso senza essere culturalmente attrezzate per farlo. I partiti di centro-destra fanno nella gestione della questione Ponte semplicemente il loro mestiere, ovvero, in soldoni, favorire prevalentemente gli interessi anche economici del ceto medio e imprenditoriale. Secondo un’idea di sviluppo che, va da sé, in questo caso mostra crepe profonde, a cominciare da un’ignoranza che resta però patrimonio ampiamente condiviso dallo sgangherato baraccone progressista. Spero che almeno uno dei volumi distribuiti, verosimilmente ad esponenti eccellenti del bel mondo zancléo, serva a conquistare almeno una persona in più alle ragioni della tutela, sempre che quei volumi vengano sfogliati. Purtroppo tra i Messinesi la consapevolezza in questo senso scarseggia (detto con dispiacere, non ci sono più i Messinesi di una volta).

[ Domenico Beccafumi, Penelope, olio su tela, 1519, Venezia, Pinacoteca manfrediniana ]