Articoli con tag 'sinistralia'

La Sinistra fuori, in un Battibaleno

Non sembra vero neanche a loro, ma si sono ritrovati all’improvviso senza poltrona in Parlamento. Per chi sogna la rivoluzione incarnando lo spirito operaio la distanza dal potere dovrebbe essere un dettaglio, ma le loro facce suggeriscono qualcosa d’altro. Dopo aver immobilizzato il paese nella stagnazione dell’indecisione di un governo uscente oppresso come pochi dall’ambiguità dell’inciucio e dall’impossibilità delle riforme e della modernizzazione, se ne vanno mogi mogi, leccandosi le ferite e proclamando sogni di nuova gloria piuttosto grotteschi, ma soprattutto e come sempre antistorici come solo il comunismo ha sempre saputo essere. “E’ necessario un nuovo processo costituente che coinvolga le forme dell’organizzazione, le culture politiche e i programmi!”, si infervora il Fausto nazionale con rotacistica nostalgia. “Saremo più presenti nei luoghi del lavoro”, rincara più rustico Giordano (silenzio sovrano in casa ambientalista, puro strumento per un pretesto elettoralistico dei più ingenui). Formule di bieca retorica politica che farebbero tenerezza se non sembrassero sprofondare il paese indietro di cinquant’anni nella sua storia. Dopo decenni e centinaia di crimini scellerati perpetrati in nome della sua ideologia dai sostenitori più folli e a circa vent’anni dalla caduta del Muro, il comunismo è una stagione ormai conclusa anche in Italia, ed era ora che se ne prendesse atto anche nei palazzi della democrazia. La barra della sinistra e del sinistrismo nostrani passano ora interamente al Partito Democratico, che del togliattismo ha ereditato tutto tranne il nome, ammantandolo con una mano di new look all’americana.
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Tutti a casa…

E’ un classico. Cade un governo di centro-sinistra?

  • La crisi è "una sconfitta per il paese intero e tutti gli elettori"
  • la democrazia parlamentare non rappresenta più nessuno, il voto è delegittimato, sia nelle aule per confermare la fiducia o nelle prossime cabine elettorali. Dilagano il fancazzismo e il qualunquismo ideologici
  • conta solo il giudizio sulle scenate in Senato, non quello su un esecutivo tra i più bui della storia repubblicana
  • il paese già annaspa nella merda, mentre fino a oggi pomeriggio erano tutte rose e fiori.

In realtà il tutto comincia già ad essere meno tragico per tornare di stretta comicità: quella involontaria. [ Ordinaria mastellizzazione ] [ Technorati Tags: , ,

Quell’istinto naturale che c’è in te

"An exquisite
corpse,
trampled over"
Nel video su Beppe Grillo embedded nella versione online dell’impietoso articolo dedicato dal New York Times allo sfacelo della situazione politica, economica e sociale dell’Italia di oggi che ha provocato la piccata reazione di O’ Presidente dal luogo del delitto, la Rai viene descritta come un network televisivo di proprietà del governo (*).

Il concetto di lottizzazione può evidentemente essere afferrato appieno solo con passaporto tricolore, ma, accostata all’“Ours is not a happy situation, but it is better than before” detto da Prodi, la definizione fa tremare le vene ai polsi.

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Nuovi simboli

Più partito che democratico.
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Genova per loro

La metà (scarsa) marcia [ foto ilGiornale.it ]

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A chiiii?

Ufficialmente, e per l’ennesima volta, scende in piazza "contro il precariato" ma "non contro il Governo". Ma quello che oggi affollerà le strade e le piazze della capitale è un popolo della sinistra che nega persino l’evidenza di un esecutivo in cui non si riconosce più, o forse mai si è riconosciuto. Ufficialmente, nonostante l’esito contrario del referendum promosso per mettere in discussione l’accordo firmato sul Welfare con i sindacati, i manifestanti chiedono uno stato sociale e un mercato del lavoro più favorevoli agli interessi dei lavoratori. Insistenti voci di corridoio intendono insinuare che le proteste di oggi si rivolgano in realtà all’opposizione. [ Technorati Tags: , , ]

Ossimori rosso scuro

E’ sempre tenero e divertente leggere, tra i teorici e i fautori delle varie declinazioni della disciplina del marketing, chi si riconosce da sempre, e a volte si dichiara con compiacimento, come appartenente alla mezza mela della popolazione nazionale, e non solo, definibile come Sinistralia, spesso nella forma più estrema del comunismo militante. E’ una contraddizione in termini: sarà banale ma non lo dice più nessuno. Perché, sebbene il materialismo contemporaneo sia trasversale agli schieramenti e alle ideologie, il marketing, come il consumismo, il capitalismo e il concetto e la pratica stessi della gestione aziendale, sono quanto più "di destra" si possa immaginare. "Eh, ma noi siamo per una sinistra moderna"; "Beh, ma vorrei vedere te a campare una famiglia", ci si sente obiettare. E la pallida vocina interiore della logica collettivistica e "statale", cui non si manca di appellarsi ad ogni invasione di disperati sulle nostre coste, viene prontamente e sapientemente zittita come Oriella Dorella ad un concerto metal. Decidere cosa e come fare per spingere uomini, donne, anziani e bambini a consumare di più adescandoli in cambio della promessa di un valore aggiunto tanto effettivo quanto effimero è di destra, perché è la base della logica del profitto aziendale. Ma rappresenta un comodo armamentario di pratiche all’occasione capaci di calzare a pennello sul più massimalista dei leoncavallini. Non dimentichiamolo, ogniqualvolta sentiamo i presunti soloni della comunicazione digitale con la bandiera rossa al posto della maglia di lana. E neanche quando riflettiamo sul fatto che il livello culturale medio di questa nazione è sceso a livelli imbarazzanti, perché alla richiesta di mettere per iscritto le eventuali idee, quegli stessi professionisti della comunicazione, quei manager dall’aperitivo facile e dal cuore in tuta blu, quegli stessi sedicenti eroi dell’imprenditoria "volta al bene delle masse" così come i loro sostenitori tutti minuscole e antiamericanismo, tutti informale e diritti-ma-non-doveri, tutti blogosfera e retorica social, sprofondano nel ridicolo alla prima emergenza da consecutio, al primo tranello da subordinata di secondo grado, per estrarre dal cilindro frasi preconfezionate nella lingua più smart (fedeli alla mission suggerita dal proprio business model), sordi agli inviti a parlare e soprattutto scrivere, se ne sono capaci, una lingua per volta con decenza (anche ed eventualmente diversa da quella madre). O quando ci soffermiamo sulla difficoltà di questo paese a coltivare aspirazioni, ideali e valori diversi da quelli del profitto più ipocrita paludato da solidarismo sociale o dell’illusoria rivoluzione tecnologica mascherata da democrazia effettiva, che di democratico non ha neanche le basilari possibilità di accesso. [ Technorati Tags: , , , , ]

Update 21/10: C.V.D.:


[ Courtesy of Maestrinipercaso.it ]

La compagnia dei bamboccioni

C’è chi può.
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Via L’Osservatore "di" Romano.
Update: Simon nei commenti segnala un prossimo Bamboccione Day (B-Day) già fissato per il 1° dicembre, con tanto di maglietta celebrativa.
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Ha da fare

"Voglio parlare
sempre
a nome
di tutti"
Tirato per la giacchetta dallo stato maggiore di Forza Italia per tradurre in azioni concrete gli alti ideali che ad ogni pubblica dichiarazione non perde occasione di sfoderare come cardini ineludibili del proprio operato, Il Presidente della Repubblica Napolitano si è chiamato fuori dalla disputa politica sorta tra maggioranza e opposizione riguardo alla destituzione del consigliere di amministrazione Rai Angelo Maria Petroni. Avvicendamento che, guarda caso, viene a creare una maggioranza di fatto a favore dei partiti di governo all’interno dell’assemblea alla guida di viale Mazzini, in nome della più sfacciata delle performance di spoil-system attuate fuori tempo massimo. In questo caso, ha spiegato Napolitano nel corso dell’incontro al Quirinale con il Consiglio nazionale dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la "salvaguardia dei principi e dei valori costituzionali" consiste nel "far finta di non aver sentito" niente. [ Technorati Tags: , , , , ,
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[ Update: Fabiani in Rai, ovvero l’eterno ritorno ]

El Chupacabras is back

(…) Il Chupacabra non desta particolari simpatie. L’animale infatti avrebbe la particolarità di penetrare nei tessuti e nelle ossa delle vittime iniettando una sostanza che impedisce il rigor mortis, la rigidità cadaverica, nelle vittime. Praticando tre fori triangolari all’altezza della giugulare e servendosi di quest’ipotetica appendice -si racconta - il Chupacabra dissangua la vittima cauterizzando la ferita all’istante, asportando anche organi interni e parti di materiale biologico, il sangue delle vittime stranamente non coagula. [ Corriere.it ]

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Cento uomini in barca

La Guardia di Finanza ha scortato sull’isola i tre barconi. Gli immigrati, tra cui cinque donne, sono in buone condizioni di salute. [ Corriere ]

Sotto lo sguardo indifferente di Amato la sinistra si prepara a chiudere i Cpt, i centri di permanenza temporanea voluti e difesi da Giorgio Napolitano, all’epoca ministro dell’Interno, che già oggi lavorano a ritmo più che dimezzato rispetto al passato. Così sono sempre di più i clandestini che, ricevuto il decreto di espulsione, se ne fregano e restano in Italia. Uno di questi, solo per restare alla cronaca di ieri, è il serbo che ha investito una Fiat Tempra a Palermo, uccidendone il guidatore e ferendo il resto della sua famiglia. Intanto il commissario europeo Franco Frattini, forzista, ha svelato che nemmeno una nave militare italiana è impiegata nel pattugliamento delle coste per impedire gli sbarchi. [ Il topolino che voleva essere Rudolph Giuliani ]

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Kifaya

Sempre sul Corriere, quel Magdi Allam inviso a Sinistralia per la coraggiosa riluttanza ad appiattire le proprie idee sulla melma di odio antioccidentale che contraddistingue la maggioranza dei media italiani facendone evaporare l’eventuale credibilità, fa presente che al cittadino egiziano Mohamed Hegazi non è bastato essere rappresentante di un movimento chiamato "Kifaya" (Basta!) per sfuggire alla fatwa emessa dall’università islamica di Al Azhar per ratificarne la condanna a morte. Hegazi aveva avuto l’unica colpa di essersi convertito alla religione cristiana copta in un un paese a maggioranza musulmana considerato in Occidente moderato, e di averlo fatto "con sfrontatezza", evitando cioè di professare il culto nelle catacombe e alla larga dalle dichiarazioni pubbliche. Considerevole anche la tenerezza dimostrata dalle autorità egiziane per i due presunti ispiratori della conversione, finiti cortesemente agli arresti. Il tutto mentre Al Azhar, prosegue Allam, è un centro di studi con cui le più prestigiose università italiane stringono allegri accordi di cooperazione. Ma perché preoccuparsi più di tanto? Il popolo della tolleranza e della pace universale che sostiene il governo Prodi non tarderà a scendere in piazza per manifestare a favore di Mohamed Hegazi e della libertà di espressione in Egitto, mentre gli ironici vignettisti della rete nostrana non gli faranno mancare il proprio accorato sostegno in questo momento difficile. [ Technorati Tags: , , , , , ]

E perché non Peppino Gagliardi su Mastella

Il Corriere prosegue la sua campagna elettorale a favore della sinistra dando corpo al bisogno di una definitiva paginata su cosa pensa De Gregori di Veltroni.

[ Update 21/8: Ma con chi sta Pupo? Gli spettacolari dilemmi all’ombra del Pd ]

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