Articoli con tag 'regno_unito'

Guerre del golfo

La sezione dell’authority per le comunicazioni britannica che si occupa di tutela dei diritti dei consumatori ha messo sotto torchio i responsabili dei sei principali provider di servizi broadband su internet, lamentando il divario tra le velocità di connessione pubblicizzate e quelle effettive.

Its approach comes after a series of events that have highlighted the gulf between the net speeds firms claim and what consumers experience.

Tra le richieste avanzate dai consumatori anche quella di poter provare la connessione prima della firma del contratto. L’iniziativa scaturisce da una ricerca pubblicata a metà settembre dalla rivista Computeractive in cui si evidenziava come il 62% dei lettori avesse riscontrato velocità di connessione inferiori alla metà di quella promessa con contratti broadband. [ BBC ]
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Il grande cuore di Merlin

Merlin è il cane dei proprietari del Cybernaut, un discusso cybercaffè nella cittadina scozzese di Ballater, presso Balmoral. Merlin è un San Bernardo che soffre di un problema congenito al cuore, grande come un pallone da calcio e destinato a ingrossarsi ancora. L’unico modo per rallentare la crescita dell’organo, che tende a invadere l’intera cavità toracica comprimendo trachea, polmoni e vescica, è una terapia farmacologica che costa un occhio della testa e ha mobilitato l’intera cittadinanza per contribuire allo sforzo economico della famiglia con generose offerte. Anche i molti turisti di passaggio possono aiutare Merlin, tendendo principalmente a considerare la visita al vicino castello di Balmoral come un pretesto per coccolarlo, anziché viceversa. Nelle foto sul sito del "Cybernaut", Merlin può essere ammirato in posa in vari momenti della sua (speriamo lunga) vita. Ne parlano anche Bill Thompson e lo Scotsman (in English, of course).
[ La pagina del sito del Cybernaut dedicata a Merlin - clicca su "Merlin" sotto la testata ]

Svegli da dormire

Secondo la ricerca recentemente compiuta da un gruppo di ricercatori inglesi, la tazzina di caffè mattutina non darebbe una sferzata di energia in più ai consumatori abituali, ma permetterebbe soltanto di alleviarne i sintomi dell’astinenza dalla caffeina sviluppatasi durante la notte, provocandone un’inversione che darebbe soltanto l’illusione di sentirsi più svegli. Essi non sarebbero inoltre in uno stato di allerta superiore a quello di chi non fa uso della sostanza, che anzi beneficerebbe più facilmente di un consumo sporadico. [ BBC News ]

Pierrepoint & Sons: una boiata pazzesca

La storia sociale delle esecuzioni delle condanne a morte brulica di episodi la cui componente macabra è spesso soltanto enfatizzata dalla conoscenza del versante privato delle vite dei personaggi coinvolti non solo come condannati, ma anche come esecutori della pena capitale. Quella del boia, cupa figura di impiegato statale avvolta nell’anonimato del proprio tempo e destinata a coprire un ruolo non esattamente al centro del mercato del lavoro, è sempre stata una vera e propria professione in cui la perizia tecnica legata alle varie modalità di esecuzione della sentenza, ma anche all’abilità nel procurare la morte nel modo più rispettoso possibile, era spesso legata a stranezze e rituali tramandati su base familiare, spesso di padre in figlio. O quasi.

"The most
prolific
hangman in
British history"
I diari diligentemente redatti da alcuni boia entrati nella storia, come Mastro Titta, al secolo Giambattista Bugatti, che fu boia dello stato Pontificio dal 1796 al 1864 uccidendo i condannati per decapitazione e/o mazzolatura e squartamento, rivelano aspetti sorprendenti di una quotidianità vissuta con un apparente distacco emotivo che è inimmaginabile per la sensibilità contemporanea. Nei racconti si accentua l’aspetto freddamente tecnico delle singole esecuzioni, interpretate e annotate con rigore burocratico e secondo una sorta di cerimoniale quasi codificato, probabilmente funzionale esteriormente ad una conduzione professionale dell’evento, quanto interiormente alla possibilità di gestirne in qualche misura l’impatto emotivo, rifugiandosi nella ritualità del gesto nonostante il suo significato.

Un atteggiamento che caratterizza anche i diari lasciati, sulle orme dello zio e del nonno, da Albert Pierrepoint, Chief executioner di Sua Maestà e the most prolific hangman in British history, ritiratosi dopo 24 anni di onorata carriera e la bellezza di 450 impiccagioni condotte "impeccabilmente". Ovvero calcolando scrupolosamente la misura del drop in funzione del peso del condannato. Il salto necessario a uccidere, quindi la lunghezza del corda, doveva infatti evitare sia la lenta agonia di uno strangolamento ottenuto con una corda troppo corta, sia la decapitazione causata da una misura eccessiva e risultante in una forza spropositata applicata al collo del malcapitato. Se il calcolo era facilitato dalla Official table of drops, la vera maestria del carnefice consisteva nel valutare ad occhio il peso del condannato, spiato fino a poche ore prima dell’esecuzione, oltre che nel garantire che questa escludesse atteggiamenti irridenti o provocatori. Ma anche che il tempo compreso tra la chiamata al patibolo e l’avvenuta morte ammontasse ad una manciata di secondi: pare che all’ultimo dei Pierrepoint si debba il record in questo senso, fissato in 7 secondi all’alba dell’8 maggio 1951. Gli esecutori della condanna di Barzan al-Tikriti sono stati di certo pessimi allievi.

Piccone risanatore

Si erano conosciuti on line, discutendo sulla religione musulmana in una chatroom chiamata Yahoo, Islam 10 e poi parlando tramite un collegamento audio. Ed erano volate parole grosse. Il quarantasettenne britannico Paul Gibbons non ci ha quindi pensato due volte a percorrere le settanta miglia che lo separavano dall’abitazione di John Jones, nell’Essex, per aggredirlo con il manico di un piccone, accompagnato da un amico armato di machete. La vittima, che ha riportato ferite da taglio alla testa, al collo e alle mani, ha potuto essere identificata dall’autore del raid punitivo grazie alle foto di famiglia che aveva pubblicato su Internet. Secondo la polizia inglese si tratterebbe del primo caso di "rabbia da web". [ BBC News ]