Articoli con tag 'politecnico'

La riscossa dello scaricatore

Una sentenza della Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha appena sancito un importante precedente nella vicenda delle implicazioni legali, giuridiche e giudiziarie relative all’accesso a contenuti multimediali coperti da diritto d’autore, provenienti dalla rete e scaricati sul proprio computer per fini di fruizione personale e quindi diversi dal lucro. Una sentenza che ha già sollevato le scontate repliche dell’associazione degli autori e degli editori, ma che può realmente rivoluzionare il panorama italiano dell’uso personale di musica e software provenienti dai circuiti di scambio peer-to-peer, finora avvenuto almeno formalmente al di fuori dei limiti di legge attinenti alla tutela del copyright.

Degno di nota è anche lo spessore "pubblico" della presunta violazione, legato al fatto che essa fosse collegata alla disponibilità di attrezzature informatiche in uso ad un’associazione interna al Politecnico di Torino, utilizzate da due studenti per "creare" una rete di condivisione di file via Internet. Ammesso che i due imputati non si siano semplicemente inseriti in un circuito di scambio già esistente mediante l’uso di semplici programmi e l’accesso a siti anch’essi liberamente disponibili al pubblico della rete anziché creare personalmente una piattaforma di scambio ex novo, la sentenza della Cassazione stabilisce dunque un precedente di importanza storica per il futuro degli scaricatori italiani "amatoriali" o privati, il cui rilievo si gioca su un duplice fronte e denota una disponibilità a colmare il divario esistente tra il paese e un apparato giuridico spesso inadeguato a recepire le istanze del cittadino in possesso di una sensibilità tecnologica media. [ Weekend OpenTrackback @ The Right Nation ]

Hello World

Un team italiano composto da quattro studenti del Politecnico di Torino si è aggiudicato il primo premio per la categoria "software design" dell’edizione 2006 del concorso Imagine Cup sponsorizzato da Microsoft, dedicata al tema della salute. La vittoria nella finale della competizione, che ha visto la partecipazione di altri 41 team di oltre 100 paesi riunitisi a Delhi, India, ha permesso al quartetto composto da Giorgio Sardo, Massimo Paternoster, Silvia Perrone e Andrea Sossich di ottenere un assegno di 25.000 dollari. Il progetto vincitore consiste nello sviluppo di soluzioni di programmazione mirate alla messa a punto di un sistema per la trasmissione di importanti informazioni sui sintomi e legate al contesto che sono solitamente trascurate nel rapporto paziente-medico nell’ambito della diagnosi e della cura di disturbi d’ansia e di perdita di memoria.
Il team Hello World

Ladri di merendine

Leggo che le facoltà scientifiche delle nostre università sono in crisi. Fisica, Chimica e Matematica in particolar modo fanno fatica a reclutare nuove leve per preparare la futura classe dirigente. Soluzione trovata: i magnifici rettori si lanciano in un ardito programma di marketing accademico che ha come provvedimenti di punta non solo il risarcimento di parte della retta annuale ma anche l’elargizione di prestigiosi benefit quali sostanziosi crediti per messaggini SMS, sconti sui biglietti del treno e altre simili amenità. Il Politecnico di Milano arriva allo strabiliante programma che vede fitti agevolati per gli studenti disposti a condividere un alloggio con un anziano. Misure dalle quali un aspirante universitario con le idee poco chiare sul proprio futuro (male: significa che non ha ricevuto un’educazione, cosa di cui non è ovviamente responsabile) dovrebbe trovare uno stimolo per studiare. I rettori abdicano così al proprio ruolo di amministratori della classe didattica d’élite del paese per trasformarsi in direttori vendite di una multinazionale della grande distribuzione organizzata. Come non avviene neanche in America, o forse avviene soltanto negli incubi dei pastori delle chiese avventiste del settimo giorno per racimolare nuovi "fedeli". Soltanto che mentre in America la cosa ha un senso dato il differente e sostanzialmente meritocratico contesto socio-economico e culturale, noi siamo in Italia e la cosa fa senso. Continua a leggere ‘Ladri di merendine’