Articoli con tag 'onu'

Quelli dell’”interposizione”

Sarà abbastanza per ricordarci che laggiù ci sono anche i nostri militari, tra l’altro con armamenti insufficienti grazie a scelte politiche miserabili, e che sarebbe finalmente il momento di mandarci uno straccio di inviato? Mentre ci si gingilla tra un rotocalco in maniche di camicia e l’altro, si intende.
[ Technorati Tags: , , , , , ]

Iran: ripartire da Zahra

[youtube width=”300″ height=”248″]VKOzBxNGpI4&eurl=[/youtube] Nel 2000, la cittadina iraniana Zahra Kamalfar prese parte con il marito a manifestazioni di piazza contro il regime teocratico di Teheran. Quattro anni dopo, l’8 luglio 2004, entrambi furono arrestati e incarcerati. Dopo otto mesi di carcere e durante un permesso di 48 ore ottenuto per vedere i propri figli, Zahra tentò con loro la fuga dall’Iran, entrando in Turchia con passaporti bulgari falsi essendo stati i loro documenti sequestrati dal regime iraniano. Mentre in Iran il marito di Zahra scompariva in circostanze misteriose, i tre riuscirono ad arrivare in Germania attraverso la Russia, ma le autorità tedesche si accorsero della falsificazione dei documenti e li rispedirono in terra russa, dove Zahra chiese asilo politico. Furono trattenuti e Inizialmente sistemati in un albergo interno all’aeroporto come è prassi per chiunque chieda asilo politico ad uno stato straniero, per essere successivamente obbligati a sostare nell’area di transito del terminal di Mosca come vagabondi, sottoposti ad abusi ripetuti e obbligati a rimanere giorno e notte all’interno dell’area dei servizi igienici pubblici, ma senza la possibilità di accedere a qualcosa di simile a una doccia o un bagno.

Continua a leggere ‘Iran: ripartire da Zahra’

Un’estate in Darfur

Era il 1999 quando Massimo D’Alema, senza mandato dell’ONU e senza che nessuna risoluzione della stessa fosse stata violata dalla Serbia, inviò i nostri aerei a bombardare Belgrado, per evitare che nuove fosse comuni venissero coperte, così come era successo in Bosnia. Ora, evidentemente, ben lungi dal desiderare il bombardamento di Karthoum, siamo dinanzi a un esplicito caso di discriminazione. Migliaia di morti africani in Darfur, fanno meno impressione alla comunità internazionale, che non ha il coraggio di svincolarsi dal gioco della Cina e della Russia e di costituire un’alleanza dei Paesi Democratici per porre fine allo sterminio in atto nella regione del Darfur (…).
[ continua –> SaveTheRabbit.net ]