Articoli con tag 'medio_oriente'

Maggioranze parlamentari

Sono state uccise due delle donne palestinesi che avevano risposto all’appello radiofonico di Hamas di fare da scudi umani davanti a una moschea di Beit Hanun, a nord della Striscia di Gaza. Il luogo di culto è assediato dalle truppe israeliane che vogliono stanare i guerriglieri che vi si sono rifugiati per sfuggire a un’operazione militare per stroncare il lancio di razzi su Israele. I feriti sono una quindicina. [ leggi –> Corriere.it ]

Ossequi alla Siniora

Leggere i giornali in questi giorni è uno spasso. C’è gente che pensa davvero che si possa governare un paese infilandosi fiori tra i capelli e facendo girotondi avvolti in bandiere arcobaleno attorno ad un falò (a proposito di Ferragosto). La realtà invece è fatta di tragedie, tensioni, morti, minuti contati. Non c’è spazio per le fantasiose custodie di occhiali vezzosamente ostentate e l’intercalare ossessivo, diciamo. La posizione delle sinistre italiane (non ce l’ho con Wanna Marchi e figlia) è un trionfo di equilibrismi e contraddizioni. Levantinismi, data la situazione. Loro sono contro la guerra, per la pace… Infatti avallano una "forza di interposizione" tra Israele e Libano che non sembra esattamente destinata a distribuire palloncini colorati al confine tra i due paesi. Lo ha detto l’ONU, d’altra parte. Quella vera, mica quella farlocca. Lo ripetono loro, che tengono a evitare qualunque spargimento di sangue: infatti manderebbero Polizia e Carabinieri a combattere il crimine tramite offerte di noccioline e scatole di cioccolatini agli incroci. "Mani in alto, nel nome della Nestlé!". Custodie vuote di biro con pallina di carta a mo’ di cerbottana per i più facinorosi. Perché "quando si ha un’arma si finisce per usarla", e "qui non siamo nel farwest" (rigorosamente minuscolo e tuttoattaccato, se no fa troppo occidentale e Cossutta s’incazza). Ma tanto la proprietà privata è un’opinione, salvo quando non è loro. Già che ci siamo, potremmo mandare i nostri in Medioriente disarmati: "scusi, signor Hezbollah, mi consegnerebbe il suo AK-47? Me lo ha detto il signor Diliberto, che è culo-e-camicia con il suo capo". Continua a leggere ‘Ossequi alla Siniora’

Hezbocquah

Il nostro governo di "pacifisti" si indigna esclusivamente per la reazione militare di Israele definendola "sproporzionata" rispetto agli attacchi missilistici di Hezbollah e Hamas anche su obiettivi civili e città di storia millenaria pur senza citarli, e magari mettendoli in discussione? I funambolismi verbali di una coalizione di maggioranza che si gingilla con neologismi più adatti ad un salotto radical-chic d’accatto che alla guida politica di un paese offendono l’intelligenza della nazione? Niente paura, ci pensa Oliviero Diliberto a rassicurarci dal rischio di una guerra nucleare in Medio Oriente. Il docente di diritto romano ed ex guardasigilli della repubblica, attuale segretario del Partito dei Comunisti Italiani amici del governo Prodi e del suo ministro D’Alema, invoca l’invio di nostre truppe di interposizione di pace al confine israelo-libanese. E se invece da quelle parti ci andasse lui, visto che può vantare una solida amicizia con lo sceicco Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah ("Esercito di Dio"), quel movimento paramilitare sciita e fondamentalista che ha lanciato gli attacchi suicidi come forma di lotta, avente come scopo la distruzione dello Stato d’Israele e al suo attivo centinaia di morti israeliani, americani, occidentali, civili e non? Continua a leggere ‘Hezbocquah’