Articoli con tag 'israele'

Scusi, dov’è il Bar?

Ultima fiamma di Leonardo Di Caprio, la modella israeliana Bar Refaeli si era in precedenza sposata per entrare a far parte del gruppo di coetanei che hanno scosso il sentimento nazionale del paese riuscendo a sottrarsi al servizio militare, obbligatorio per i giovani di entrambi i sessi. [ Corriere ] [ Technorati Tags: , , , ]

Maggioranze parlamentari

Sono state uccise due delle donne palestinesi che avevano risposto all’appello radiofonico di Hamas di fare da scudi umani davanti a una moschea di Beit Hanun, a nord della Striscia di Gaza. Il luogo di culto è assediato dalle truppe israeliane che vogliono stanare i guerriglieri che vi si sono rifugiati per sfuggire a un’operazione militare per stroncare il lancio di razzi su Israele. I feriti sono una quindicina. [ leggi –> Corriere.it ]

Ossequi alla Siniora

Leggere i giornali in questi giorni è uno spasso. C’è gente che pensa davvero che si possa governare un paese infilandosi fiori tra i capelli e facendo girotondi avvolti in bandiere arcobaleno attorno ad un falò (a proposito di Ferragosto). La realtà invece è fatta di tragedie, tensioni, morti, minuti contati. Non c’è spazio per le fantasiose custodie di occhiali vezzosamente ostentate e l’intercalare ossessivo, diciamo. La posizione delle sinistre italiane (non ce l’ho con Wanna Marchi e figlia) è un trionfo di equilibrismi e contraddizioni. Levantinismi, data la situazione. Loro sono contro la guerra, per la pace… Infatti avallano una "forza di interposizione" tra Israele e Libano che non sembra esattamente destinata a distribuire palloncini colorati al confine tra i due paesi. Lo ha detto l’ONU, d’altra parte. Quella vera, mica quella farlocca. Lo ripetono loro, che tengono a evitare qualunque spargimento di sangue: infatti manderebbero Polizia e Carabinieri a combattere il crimine tramite offerte di noccioline e scatole di cioccolatini agli incroci. "Mani in alto, nel nome della Nestlé!". Custodie vuote di biro con pallina di carta a mo’ di cerbottana per i più facinorosi. Perché "quando si ha un’arma si finisce per usarla", e "qui non siamo nel farwest" (rigorosamente minuscolo e tuttoattaccato, se no fa troppo occidentale e Cossutta s’incazza). Ma tanto la proprietà privata è un’opinione, salvo quando non è loro. Già che ci siamo, potremmo mandare i nostri in Medioriente disarmati: "scusi, signor Hezbollah, mi consegnerebbe il suo AK-47? Me lo ha detto il signor Diliberto, che è culo-e-camicia con il suo capo". Continua a leggere ‘Ossequi alla Siniora’

e-Mel

Dalla parte degli animali, senza frontiere

La guerra attualmente in corso in Medio Oriente tra Hezbollah ed Israele, con i pesanti attacchi missilistici portati sul  territorio degli stati ebraico e libanese, pone come sempre in questi casi anche un problema umanitario che riguarda non solo le troppe vittime soprattutto civili coinvolte nelle carneficine in corso, ma anche la necessità di un sostegno alle popolazioni locali e dell’evacuazione dei cittadini di altre nazionalità, per lo più francesi, statunitensi, britannici e canadesi (gli Italiani sono stati tra i primi a partire), presenti soprattutto in Libano. Molti di questi hanno animali domestici al seguito, non ugualmente tutelati.

Mentre il governo francese avrebbe infatti provveduto a garantire anche il loro rientro, le legislazioni degli altri stati prevedono in tali casi protocolli di soccorso mirati alla salvaguardia esclusiva della persona che causano di fatto l’abbandono in loco degli eventuali animali domestici presenti al seguito, con altrettanti drammi personali che prevedibilmente si aggiungono alla tragedia della situazione generale di morte, distruzione e instabilità. I più deboli, cioè in questo caso gli animali, hanno ovviamente la peggio. Come avvenuto anche la scorsa estate l’indomani dell’uragano Katrina nei territori della Louisiana, non mancano in simili situazioni i casi di individui giustamente indifferenti ai divieti e disposti a condividere con il loro cane o gatto un assurdo destino di abbandono e quindi di morte per fame o stenti nei luoghi colpiti dal disastro. Numerose sono le organizzazioni animaliste che nel mondo si sono mobilitate per fronteggiare questa situazione. Grazie soprattutto all’impegno di HSUS, negli Stati Uniti è attualmente in discussione al Senato, dopo l’approvazione alla Camera dei Rappresentanti, il PETS Act (Pets Evacuation and Transportation Standards Act), che mira appunto alla apparentemente ovvia estensione del soccorso immediato anche agli animali di pertinenza delle persone colpite da eventi calamitosi.
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C’è qualcosa che mi sfugge

Hezbollah lancia razzi Katiuscia su Nazareth.
Rabia e Mahmoud Talouzi, 7 e 3 anni, muoiono.
Il padre, arabo israeliano, accusa il governo di Israele.
Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, scusandosi definisce i morti di Nazareth "martiri come quelli in Libano, in Palestina e tra le fila della resistenza".

Hezbocquah

Il nostro governo di "pacifisti" si indigna esclusivamente per la reazione militare di Israele definendola "sproporzionata" rispetto agli attacchi missilistici di Hezbollah e Hamas anche su obiettivi civili e città di storia millenaria pur senza citarli, e magari mettendoli in discussione? I funambolismi verbali di una coalizione di maggioranza che si gingilla con neologismi più adatti ad un salotto radical-chic d’accatto che alla guida politica di un paese offendono l’intelligenza della nazione? Niente paura, ci pensa Oliviero Diliberto a rassicurarci dal rischio di una guerra nucleare in Medio Oriente. Il docente di diritto romano ed ex guardasigilli della repubblica, attuale segretario del Partito dei Comunisti Italiani amici del governo Prodi e del suo ministro D’Alema, invoca l’invio di nostre truppe di interposizione di pace al confine israelo-libanese. E se invece da quelle parti ci andasse lui, visto che può vantare una solida amicizia con lo sceicco Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah ("Esercito di Dio"), quel movimento paramilitare sciita e fondamentalista che ha lanciato gli attacchi suicidi come forma di lotta, avente come scopo la distruzione dello Stato d’Israele e al suo attivo centinaia di morti israeliani, americani, occidentali, civili e non? Continua a leggere ‘Hezbocquah’