Articoli con tag 'indignazioni'

Armiamoci e restate

Andare via dall’Afghanistan - restare in Afghanistan; chi credeva che in Afghanistan non ci fosse la guerra si sbagliava - rispetteremo i patti; non aumenteremo le truppe - via dal carnaio dell’Afghanistan; se solo vedeste di persona le violenze yankee - in Afghanistan è guerra civile; dive no alla logica pev-ve-vsa della guevva senza se e senza ma - non abbandoneremo i nostri militari. E poi imposizioni taumaturgiche sui feretri che neanche un chiropratico, girotondi policromi con la kefiah e la Nutella, marce della pace con il kamikaze compiacente, passeggiate tra le macerie con gli statisti, bicchierate con gli imam tra un’udienza e l’altra. E ancora, pacche sulle spalle agli assassini degli affetti più cari, tanto i figli so’ pezz’e core, possono andare via un tanto al chilo purché organici alla causa palestinese, pardon, pacifista. E sensibilissime vignette e controvignette, in un tripudio variopinto di semplicistica e demagogica inconsapevolezza, tanto più grave quanto più eventualmente dissimulata, indifferente ai contesti storici ed epocali se non riassunti per pittogrammi, perché quello che conta è affermare con ostentata ingenuità l’identità esercito-morte, difesa-guerrafondaio. Salvo osannare qualunque affermazione di militarismo alternativo e non ufficiale, magari rappresentata in parlamento con il mitra sotto lo scranno, che non disdegna di farsi saltare in pizzeria o nascondersi negli asili nido. Salvo legittimare le stragi con la fisiologia di un rutto quando assumono la giusta connotazione antioccidentale e sono sufficientemente ignorate da una stampa svenduta e spaccona, che però si atteggia a garante dell’obiettività. Salvo strizzare l’occhio al terrorismo quanto più è europeo o antiatlantico. Antiumano. Disumano. Quante parole, che guazzabuglio è questa sinistra politica di governo col carrozzone che le fa codazzo. E pensare che basterebbe assistere ad un seminario in materia di difesa e politica estera con i rappresentanti di tutte le sue forze politiche per rendersi conto, se ce ne fosse ancora bisogno, dell’inconsistenza di questa cosiddetta coalizione. "La parola agli onorevoli Di Pietro e Caruso". Weekend OpenTrackback @ The Right Nation

Maledetti scoop

PATNA (INDIA) - Sono stati incriminati per istigazione al suicidio i membri di una troupe televisiva indiana che, ansiosi di effettuare riprese-shock da mostrare poi sullo schermo, hanno indotto un manifestante a darsi fuoco, fornendogli persino nafta e fiammeri per appiccare le fiamme. –> [ Corriere.it ]

E poi sarebbe bello sapere come diavolo si fa a impedire che le immagini sul bordo sinistro, se più alte del testo a fianco, spingano a destra il titolo del post successivo, sballando le intestazioni.
Per adesso mi arrangerò così…

Liberamente

Ringrazio Liberoblog per aver ripreso un mio articolo. Quanto alla Turco penso resti poco da dire (o forse no). Riprenderei invece da quella discussione lo sdegno per il concetto stesso di "quote rosa", che considero forma di discriminazione della donna storicamente tra le peggiori e sicuramente la più efficace per chi vorrebbe vederla ridotta a poco più che un ammasso cellulare informe di natura animale o vegetale destinato a precoce estinzione. Il maschilismo italico è un dato culturale e come tale va affrontato, anziché ricorrere a squallidi mezzi di marketing elettoralistico. Continua a leggere ‘Liberamente’

Un post al vento

Una considerazione fuori dai denti, ora che sono reduce dalla scrittura di getto di un precedente post lunghissimo e particolarmente ispirato di cui sono andato piuttosto fiero fino all’ultimo, prima che la mia ineffabile connessione cadesse rovinosamente lasciandomi ad un passo dalla sua pubblicazione e, soprattutto, senza una copia. (Censura)

In tempi di internet semantico e applicazioni web-based che si sostituiscono progressivamene ai vari client di scrittura o gestione di posta e fogli di calcolo, sarebbe bene che chi se ne occupa provvedesse a garantire i necessari strumenti di backup automatico, per evitare all’utente di ritrovarsi come me adesso con le pive nel sacco, e con le sole possibilità di ripescare nella memora il contenuto perso (escluso: non risulterebbe altrettanto riuscito - me ne vanto perché difficilmente sarà mai leggibile) o consultare l’oracolare forum di supporto di WordPress, anche se dubito seriamente che dell’articolo sia rimasta una sia pur labile traccia nei meandri della mia installazione (che so, nella cache).

A che serve garantire il backup di un sistema di web-publishing, e non solo, se non è automatico e istantaneo, e dunque ridondante? Probabilmente a niente, ma in attesa di provvedere sarebbe bene accantonare la smorfia di sufficienza con cui chiunque (sono ottimista: mal comune, mezzo gaudio) ricorre al salvataggio dei contenuti temporaneamente realizzati finché si è in tempo per farlo. Cioè fintanto che la cosa resti del tutto superflua.

The dark side of the Boot

Che senso ha, sul piano etico e della governabilità, che dalla stessa parte politica ci si indigni allo stesso tempo per un giornalista che collabora con i servizi e per un disegno di legge contro la diffusione del contenuto delle intercettazioni ad opera di una stampa per definizione mai troppo schizzinosa sulla natura delle proprie fonti? Forse che il mestiere possa essere esercitato seriamente senza i mezzi e gli ambienti propri di un’attività di intelligence? Che credibilità politica può vantare questa sinistra di governo sostenuta da una stampa prevalentemente di regime e da una magistratura organica agli interessi dell’attuale maggioranza, regolarmente a braccetto quando si tratti di calpestare le istituzioni, specie se scomode per i propri interessi? Apprendo oggi che esisterebbero archivi "segreti" relativi al materiale intercettato, di cui i magistrati "cederebbero" allegramente le password alla stampa, per farle fare polpette dei personaggi pubblici spiati (meglio se vicini al mondo moderato), indipendentemente dalle effettive responsabilità penali, cioè prima che si dimostri un’eventuale colpevolezza. Sarebbe interessante una delucidazione in merito, che so, di Luciano Violante, che si è scagliato contro le voci della propria coalizione favorevoli ad una regolamentazione giuridica della questione intercettazioni.

Verba volant

Secondo le prime, interessate (?) indiscrezioni, Materazzi avrebbe dato a Zidane del "terrorista". A parte il fatto che quella testata avrebbe potuto abbattere un rinoceronte, non vedo il problema. Ci mancherebbe anche che nella foga agonistica della finale della competizione mondiale si stesse a sottilizzare sul peso delle parole che volano in campo. Vergogna e colpa restano tutte del vecchio pensionato che sputa.
(Poi circola già - purtroppo -  la versione alternativa di una proposta di venire a giocare 
all’Inter… )

Update - Poi resta il problema della prova video, finora non ammessa.
Ma una finale mondiale può cambiare il corso della storia del calcio.

creTin.it

- … Allora siamo d’accordo, Tamarinda. Ma è sicura che così non corro il rischio di ritrovarmi senza l’ADSL al domicilio attuale nelle prossime due settimane? A me la linea è necessaria praticamente tutti i giorni.
- Stia tranquillo, Signore, può inviare il fax per chiedere il TRASLOCO della linea immediatamente, visto che l’attivazione del servizio richiede due
settimane, giorno più, giorno meno, e che mancano due settimane esatte alla Sua partenza.

24 ore più tardi:
Continua a leggere ‘creTin.it’