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Google è (quasi) mobile, qual piuma al vento

Dietro il progetto GPhone, nuova sfida di Google legata alla telefonia mobile che dovrebbe produrre i primi risultati entro la fine dell’anno, non si nasconde un nuovo gadget destinato ad entrare in competizione con l’iPhone della Apple. Lo rivela il New York Times, spiegando che Google intende piuttosto estendere all’Internet mobile il potere già consolidato nel settore degli annunci pubblicitari. Per farlo intende sviluppare un apposito sistema operativo basato su Linux e alternativo a Windows Mobile di Microsoft e simili, offrendolo ai fornitori di servizi wireless e ai produttori di telefoni cellulari. Il costo finale di questi ultimi verrebbe in parte sostenuto dagli annunci Google mostrati all’utente. La versione mobile di un numero crescente di applicazioni già diffuse nel web "statico", oltre ad un nuovo browser web, potrebbe essere la principale caratteristica del GPhone, consentendo al colosso della rete di integrare la distribuzione dei servizi on line esistenti. Continua a leggere ‘Google è (quasi) mobile, qual piuma al vento’

E io meme frego

Come intuibile e per usare un sontuoso eufemismo, non vado matto per i cosiddetti meme, perverso strumento di marketing unicamente funzionale (come tutti gli strumenti di marketing) alla promozione e al miglioramento di aspetti esclusivamente quantitativi, normalmente a scapito della qualità dei contenuti. Nel caso specifico, riguardando le reciproche posizioni in classifica dei blogger coinvolti nella sordida operazione (auto)promozionale che si vorrebbe nobilitare come branca della squallida pratica nota con l’acronimo di S.E.O. E’ dunque soltanto per educazione che raccolgo, ricambiando volentieri il link, l’invito di Spiff a indicare le mie applicazioni Web 2.0 preferite (che è sempre un parolone), rilanciando il meccanismo infernale. Ecco le mie preferenze. Continua a leggere ‘E io meme frego’

L’appeal di Google Apps

Via Wired, segnalo (in inglese) questa interessante disamina di pro e contro delle Google Apps Premium, per le aziende, rispetto alla suite Office di Microsoft.

… a swift kick to the teeth delivered squarely in the direction of Microsoft.

Una gaffe massacrante

Quand’è che molti, troppi giornalisti impareranno la differenza tra lapsus, o svista, e gaffe? Un tempo si classificavano come queste ultime quelle circostanze in cui si compivano gesti o dicevano cose tragicamente imbarazzanti perché ferivano nell’amor proprio o nella dignità il destinatario o la vittima di turno creando situazioni oscillanti tra il grottesco e il patetico, vissute al momento del tutto inconsapevolmente dal protagonista e realizzate con dolore per lo più soltanto a posteriori. Non so, fare per stringere la mano ad un monco oppure scusarsi con una sposa per un regalo poco azzeccato dicendo che "si farà meglio la prossima volta". Ma loro no, imperterriti continuano a considerare gaffe magari esilaranti quello che non è altro che l’esito di azioni semplicemente poco meditate, oppure solamente disapprovate da chi le critica e le evidenzia, magari spacciando il moralismo per nota di costume o sberleffo politico. Suggestivi plurali di termini di origine greca e latina (i loghi, i referenda, i curricula) a parte, l’elenco delle stravaganze linguistiche degli acrobati della notizia con licenza di ignorare è sterminato, ma è impossibile tralasciare l’indifferenza per la distinzione ovvia tra massacrare e picchiare. Così, espressioni del tipo "massacrata di botte: prognosi di 15 giorni" diventano la norma e fanno scuola in un’Italia in cui i fondamentali sono da tempo un’opinione.

Buon compleanno Edvvvvvvard

[ Gli altri logo commemorativi ]

Ma che è successo a Google? (a.k.a.: creTin.it/2)

Le pagine del gigante della rete mi risultano inaccessibili e gli Adsense non sono visibili su vari blog, compreso questo. Mi sono perso qualche annuncio importante o è un caso di colossale guasto o atto di pirateria destinato a far discutere?

Update 1:  pare che il problema sia tutto nostro, riguardando forse un router milanese di seabone.net. Se ne parla nei commenti a questo post (grazie a Tackutoha per la segnalazione). Per il momento è bastato resettare la connessione, ma trovo l’episodio discretamente vergognoso oltre che vagamente inquietante.

Update 2: una soluzione più elegante (e definitiva) può essere quella di modificare alcuni parametri della propria connessione Internet relativi agli indirizzi dei server DNS, adottando quelli suggeriti e supportati dal progetto OpenDNS. Questione di un attimo, e funziona. Finora. Chiare istruzioni per le varie piattaforme e configurazioni sono disponibili qui.

Update 3:
un altro suggerimento, più radicale, è disponibile qui.

[ leggi creTin.it ]