Giusto per continuare a rodersi, diciamo, il fegato dopo la squalifica inflitta a un Materazzi battuto come un tappeto, nuove e inquietanti notizie rafforzano la speranza di riuscire un giorno a vedere Zidane calato lentamente con madre e sorella al centro del cortile di San Vittore o Rebibbia o l’Ucciardone durante l’ora d’aria e una clamorosa distrazione del corpo di sorveglianza.
Articoli con tag 'germania-2006'
Sabato, 22 Luglio 2006
Mercoledì, 12 Luglio 2006
Martedì, 11 Luglio 2006
Maurizio Blondet pubblica un’interessante quanto reticente indiscrezione sulla vittoria mondiale. Peccato che non sia tifoso. Resta seriamente il dubbio su certe facoltà intellettive.
Lunedì, 10 Luglio 2006
Secondo le prime, interessate (?) indiscrezioni, Materazzi avrebbe dato a Zidane del "terrorista". A parte il fatto che quella testata avrebbe potuto abbattere un rinoceronte, non vedo il problema. Ci mancherebbe anche che nella foga agonistica della finale della competizione mondiale si stesse a sottilizzare sul peso delle parole che volano in campo. Vergogna e colpa restano tutte del vecchio pensionato che sputa.
(Poi circola già - purtroppo - la versione alternativa di una proposta di venire a giocare
all’Inter… )
Update - Poi resta il problema della prova video, finora non ammessa.
Ma una finale mondiale può cambiare il corso della storia del calcio.
Domenica, 9 Luglio 2006

Sabato, 8 Luglio 2006
Leggo qui che Frank scarface Ribery, centravanti dei Bleus con cui dovremo vedercela domani sera, si è procurato la cicatrice che gli riga il lato destro del viso, dalla fronte al pizzetto, con la ferita riportata attraversando un parabrezza d’auto in un incidente stradale all’età di due anni. Ribery, 23 anni, ha esordito con la maglia della nazionale francese alla fine dello scorso maggio. In una conferenza stampa tenuta in settimana dal ritiro di Hameln ha dichiarato: "Non ho un modo fisso di giocare. Mi muovo, cercando di creare pericolo".
Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum? Quid Tum?
Venerdì, 7 Luglio 2006
Ho sempre diffidato dei volti poco espressivi. O meglio, di quelli che esprimono poco a causa di una sostanziale immobilità. In individui vivi, intendo. Penso che a volte la cosa possa dipendere da una sorta di corazza che c’è chi non può fare a meno di cucirsi addosso nei rapporti con il prossimo, per immaturità o scarsa fiducia in se stessi, o per proteggersi comunque da una situazione stressante. Allora la scarsa mobiltà facciale, come del resto altre modalità di gestione del corpo, può ricondursi più o meno consciamente a una sorta di meccanismo di difesa egoistico, del tipo mi-lascio-scivolare-tutto-addosso, qualunque cosa succeda. Prima o poi credo che si ritorca contro in termini di incomunicabilità sul piano delle relazioni umane, in cui le modalità dell’interazione finiscono sempre per condizionarsi reciprocamente un po’. Può essere confuso con l’atteggiamento del duro, cinico e incorruttibile, ma credo che questo atteggiamento sia più facilmente spiegabile con una buona dose di insicurezza e dunque debolezza, anche se ben gestita. Certo richiede un certo habitus mentale e una notevole autodisciplina, e dubito che possa essere del tutto spontaneo o naturale. Insomma, un segno di forza che, in chi lo ostenta, può nascondere fragilità. Il guaio è che, temo, questa può essere in qualche modo smascherata ed eventualmente soggiogata solo quando a parlare sono le parole, e non il resto del corpo.
Venerdì, 30 Giugno 2006

[ Corriere.it ]
Lunedì, 26 Giugno 2006
Martedì, 20 Giugno 2006
Un aggregatore di post sul Mondiale di Germania provenienti dai blog italiani. Dettagli qui. E’ possibile partecipare al progetto iscrivendo il proprio blog.
Lunedì, 12 Giugno 2006
Il patriarca buddista di Phnom Penh Non Nget ha ammonito i suoi monaci affinché si astengano da reazioni di entusiasmo durante la visione delle partite dei Mondiali di calcio che si stanno disputando in Germania. I monaci dovrebbero evitare di assistere alle partite in pubblico, ma dato che la tecnologia moltiplica le possibilità di trovarsi di fronte alle immagini, è almeno richiesto che i religiosi evitino di produrre rumori o esultare, pena la perdita del rango monacale. Attuale.







