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You say you want a revolution

"Abbiamo il sostegno del governo cubano per una grande festa per celebrare 50 anni di giustizia a Cuba".

Lo dice il sindaco di Londra Ken Livingstone, che si prepara a destinare, nel 2009, fino a due milioni di sterline da spendere nel nome dell’amicizia con il regime castrista per allestire eventi in arene sportive e grandi feste di piazza nella capitale britannica, con la chiusura di Trafalgar Square. Per la gioia dei londinesi e delle vittime cubane della repressione, o meglio sarebbe dire soppressione, delle libertà di pensiero, di espressione, di stampa, civili e politiche. Nel frattempo, l’anima progressista del Regno Unito offre esempi struggenti di democrazia.

Leader minimo

Pare già di vederlo, con l’avambraccio artritico rotante e il mezzo sorriso snob di chi pensa di aver capito tutto da un pezzo, concentrarsi nel definire il suo líder barbuto "insostituibile" per il popolo cubano. Ma chi vorrà sentirlo dovrà attendere la puntata di stasera di Telecamere, perché il compagno Bertinotti non ha vergogna e non ci ha pensato due volte ad offendere anche i morti così spesso invocati della Repubblica che rappresenta con tale dignità, dipingendo Castro come il proprio eroe. Trascurando che per quasi mezzo secolo Fidel ha imposto un regime tirannico ad un popolo che si dibatte nella miseria, punendo qualunque forma di dissenso con il carcere e la pena di morte e imbavagliando stampa e mezzi di comunicazione fino a ridurli a superflui lacché. Sarebbe bello saperlo a trascorrere qualche ora non dico in quelle luride galere ma almeno difendendo il dittatore in compagnia di chi ha pagato con l’esilio il coraggio di esprimere la propria opinione con la forza dell’arte e del pensiero in un paese in cui questa libertà è negata, per capire che cosa pensa ancora del comunismo e della sua applicabilità come forma di governo piuttosto che come sistema di pensiero. Forse per lui sarebbe l’unico modo per capire che non esiste parte del mondo in cui esso abbia portato alcunché di buono per chi ne subisce le violenze, immancabilmente praticate a partire dalle istituzioni ovunque sia stato adottato come forma di organizzazione sociale, economica o politica. Tutte cose che chi occupa una delle cariche più prestigiose previste dall’ordinamento della nostra Costituzione, ma anche chi lo ha votato, dovrebbe sapere, e che dopo l’ultima ospitata salottiera così poco pvoletavia rendono il compagno Bertinotti ancora più sostituibile, se mai fosse possibile, alla presidenza della Camera.

Il tramonto del “Lìder maximo”

Il dittatore cubano Fidel Castro, 80 anni tra pochi giorni, ha ceduto i poteri nella notte al fratello Raùl, ex ministro della Difesa, in seguito ai postumi di un intervento chirurgico per emorragia intestinale dovuta "allo stress accumulato negli ultimi tempi". Cambio della guardia (si fa per dire) a L’Avana dopo 47 anni di strapotere ininterrotto nel nome dell’autoritarismo comunista e scene di giubilo per le strade di Miami, Florida, tra gli esuli della principale comunità di oppositori cubani all’estero, al grido di "Viva Cuba libre". Corriere.it (Foto Reuters)

In attesa dei primi veri blog cubani…