Articoli con tag 'droghe'

Fatti, non parole

Da uno studio condotto presso la Stanford University su un campione di 2.400 internauti adulti, è emerso che il 14% presenta i sintomi di una dipendenza dal web, o almeno di una qualche forma di uso compulsivo della rete. Sebbene i ricercatori abbiano precisato che "il tema richiede studi più approfonditi", i sintomi riferiti dagli utenti sarebbero paragonabili a quelli di un abuso di sostanze stupefacenti. Ovvero, presumo, oltre alla dipendenza, assuefazione e crisi di astinenza. Come dire che non solo si registra una tendenza inquietante a presentare segni di disagio psicofisico in condizioni di deprivazione dall’uso della rete, ma anche un progressivo incremento delle variabili che tale uso descrivono. In altre parole, estrapolando i risultati della ricerca, saremmo tutti destinati a dover usare il web sempre di più o sempre più intensamente, pena un peggioramento almeno apparente della qualità della nostra vita. Non che l’informazione non fosse già piuttosto intuitiva, ma avere il conforto della scienza è sempre rassicurante.

Le iene e la scimmia / 2

Il Garante per la Privacy ha bloccato la trasmissione del servizio de "Le Iene" prevista per stasera su Italia 1. Non sarebbe stato male un minimo di trasparenza sui meccanismi del provvedimento, per capire se sia davvero "in linea con la normativa vigente" come dicono alcuni. Stupefacente.

Le iene e la scimmia

Un onorevole su tre fa uso di stupefacenti, prevalentemente cannabis ma anche cocaina: e’ il risultato di un test eseguito, a loro insaputa, su 50 deputati da "Le Iene", che ne proporranno i risultati nella prima puntata della nuova serie del programma, domani alle 21 su Italia 1. Il test eseguito con uno stratagemma e’ il drug wipe, un tampone frontale che, spiega Davide Parenti, capo autore delle Iene, ”ha una percentuale di infallibilita’ del 100%”. Il 32% degli ‘intervistati’ e’ risultato positivo: di questo il 24% (12 persone) alla cannabis, e l’8% (4 persone) alla cocaina. Naturalmente nel servizio-inchiesta proposto domani non si riconosceranno i deputati sottoposti al test. [ Il Resto del Carlino ]

Canne ai venti

Più che altro un promemoria. Non in quanto consumatore ma per un riferimento utile alla prima immancabile diatriba in materia, riporto un estratto dell’articolo "Un festival di canne" pubblicato su "Io donna" di oggi.

"Per la scienza il concetto di droga leggera non esiste, e non perché siamo bacchettoni", precisa Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Salute mentale al Fatebenefratelli di Milano. "Qualsiasi droga indebolisce i processi di plasticità cerebrale e di neurogenesi, cioè la rigenerazione dei neuroni, con effetti negativi sulle sostanze utilizzate dal cervello per trasmettere gli stimoli". Oltre a causare tumori più del fumo di sigaretta, la cannabis provoca deficit cognitivi danneggiando le aree pre-frontali del cervello. "Le connessioni della corteccia cerebrale maturano solo fra i 21 e i 24 anni" prosegue Mencacci. Se si comincia a fumare prima, la cannabis può minacciare il cervello immaturo in due modi: provocando la cosiddetta sindrome amotivazionale - perdita di concentrazione, abulia, alterazioni dell’attenzione e della memoria - oppure esporlo a disturbi psicotici. Ci sono dati incontrovertibili sulla relazione fra uso di cannabis e patologie psichiatriche". Però chi fuma da vent’anni e conduce un’esistenza normale, magari di successo, sostiene che è poco più che bere un bicchiere di vino… "Quelli sono i reduci di una guerra" dice l’esperto; "perché non diciamo ai giovani che esistono anche i feriti e i caduti? Meglio rimandare la prima canna ai 35-40 anni". Come, scusi? "A quell’età il cervello è completamente formato e i rischi sono minori, anche se concreti: attacchi di panico, abbassamento del tono dell’umore, disturbi del sonno".

Quasi quasi… Continua a leggere ‘Canne ai venti’