Articoli con tag 'comunicazione'

Ossimori rosso scuro

E’ sempre tenero e divertente leggere, tra i teorici e i fautori delle varie declinazioni della disciplina del marketing, chi si riconosce da sempre, e a volte si dichiara con compiacimento, come appartenente alla mezza mela della popolazione nazionale, e non solo, definibile come Sinistralia, spesso nella forma più estrema del comunismo militante. E’ una contraddizione in termini: sarà banale ma non lo dice più nessuno. Perché, sebbene il materialismo contemporaneo sia trasversale agli schieramenti e alle ideologie, il marketing, come il consumismo, il capitalismo e il concetto e la pratica stessi della gestione aziendale, sono quanto più "di destra" si possa immaginare. "Eh, ma noi siamo per una sinistra moderna"; "Beh, ma vorrei vedere te a campare una famiglia", ci si sente obiettare. E la pallida vocina interiore della logica collettivistica e "statale", cui non si manca di appellarsi ad ogni invasione di disperati sulle nostre coste, viene prontamente e sapientemente zittita come Oriella Dorella ad un concerto metal. Decidere cosa e come fare per spingere uomini, donne, anziani e bambini a consumare di più adescandoli in cambio della promessa di un valore aggiunto tanto effettivo quanto effimero è di destra, perché è la base della logica del profitto aziendale. Ma rappresenta un comodo armamentario di pratiche all’occasione capaci di calzare a pennello sul più massimalista dei leoncavallini. Non dimentichiamolo, ogniqualvolta sentiamo i presunti soloni della comunicazione digitale con la bandiera rossa al posto della maglia di lana. E neanche quando riflettiamo sul fatto che il livello culturale medio di questa nazione è sceso a livelli imbarazzanti, perché alla richiesta di mettere per iscritto le eventuali idee, quegli stessi professionisti della comunicazione, quei manager dall’aperitivo facile e dal cuore in tuta blu, quegli stessi sedicenti eroi dell’imprenditoria "volta al bene delle masse" così come i loro sostenitori tutti minuscole e antiamericanismo, tutti informale e diritti-ma-non-doveri, tutti blogosfera e retorica social, sprofondano nel ridicolo alla prima emergenza da consecutio, al primo tranello da subordinata di secondo grado, per estrarre dal cilindro frasi preconfezionate nella lingua più smart (fedeli alla mission suggerita dal proprio business model), sordi agli inviti a parlare e soprattutto scrivere, se ne sono capaci, una lingua per volta con decenza (anche ed eventualmente diversa da quella madre). O quando ci soffermiamo sulla difficoltà di questo paese a coltivare aspirazioni, ideali e valori diversi da quelli del profitto più ipocrita paludato da solidarismo sociale o dell’illusoria rivoluzione tecnologica mascherata da democrazia effettiva, che di democratico non ha neanche le basilari possibilità di accesso. [ Technorati Tags: , , , , ]

Update 21/10: C.V.D.:


[ Courtesy of Maestrinipercaso.it ]