Articoli con tag 'calcio'

Pallone d’oro

La gioia di Kakà [ Technorati Tags: , ]

Carbonato di calcio

Un legale della famiglia di Gabriele Sandri ha precisato in conferenza stampa che i sassi rinvenuti nell’arsenale appartenuto al gruppo di tifosi laziali che accompagnavano il giovane durante l’agguato mascherato ad alcuni sostenitori juventini nell’area di sosta dell’A1 erano microformazioni calcaree.
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James Session

Seguendo su Canale Cinque lo spettacolo del Trofeo Birra Moretti (con una grande Inter) in diretta dal San Paolo di Napoli, ieri sera riusciva impossibile fare a meno di notare, durante il duetto con Jorge Ben in una versione alquanto raffazzonata del classico carioca Mas que nada, l’inquietante stadio di avanzamento della metamorfosi subita da Lucio Dalla dallo stato di cantante a quello di cabarettista, a voler essere di manica larga. "Una grande jam session", aveva annunciato poco prima la conduttrice Barbara D’Urso. Nel precedente intervallo, lo stesso Dalla si era esibito nell’ennesima versione di Caruso. In playback.
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Scusi, ha un blog?


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Fa “roar”

Ha approfittato dell’impegno della Nazionale alle isole Far Oer per la qualificazione agli Europei austro-svizzeri del 2008 per confondersi con la sparuta popolazione indigena. Si è così sottratto ai doveri del dopopartita Ringhio Gattuso, perfettamente mimetizzato con la popolazione locale grazie ai notoriamente diafani tratti somatici, per perdersi nella contemplazione del paesaggio del piccolo stato con il sole a mezzanotte. Lo aveva preceduto durante la gara la nostra intera difesa con il pisolino schiacciato in occasione del goal di Rogvi Jacobsen, carpentiere prestato al calcio da 3000 dollari al mese (che poi neanche sono pochi - com’è il costo della vita alle Far Oer?). Vincere di misura con una nazionale di artigiani, commercianti e poliziotti: essere campioni del mondo è anche questo.
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Giusto per ribadire il concetto

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Se Spalletti fa spallucce

Dopo la batosta rimediata all’Old Trafford contro il Manchester United, il tecnico giallorosso minimizza:

In passato siamo sempre stati bravi a ribaltare delle situazioni negative, la disponibilità a dare subito una sterzata è totale.

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Un venerdì da conigli

Se anziché spendere fiumi di parole ed inchiostro ci si mettesse in testa che, non solo dentro o in prossimità degli stadi, mai i poliziotti andrebbero sfiorati o tantomeno bersagliati soprattutto quando in assetto antisommossa, perché il minimo che possa accadere, che è giusto che accada se non si cede loro il passo nei momenti di tensione, è di ritrovarsi con i denti sul selciato? Se l’impegno degli uomini delle forze dell’ordine e della Polizia di Stato in particolare venisse percepito da tutti come garante della sicurezza di tutti i cittadini, anziché essere svilito a mano occulta del potere dello stato e magari del governo in carica specie se sgradito, rendendo quegli uomini passibili di un rapporto con il cittadino assimilabile a quelli intrattenuti in osteria o con il lattaio di fiducia, che (pur rispettabilissimo) si dà il caso non rischi la vita quotidianamente per difendere il diritto collettivo di uscire tranquilli? Se in questo paese si rinunciasse all’idea del diritto alla "negoziazione" privata o di classe con le forze di polizia e avessimo tutti, a cominciare dalla stampa e dai presunti eroi dell’informazione-spettacolo fino ad alcune espressioni di passione politica precocemente sottratte ai banchi dell’asilo se non alla vanga, più rispetto per un ormai sconosciuto principio di autorità, soprattutto se espresso e rappresentato per uno stipendio comunque inadeguato per la tutela dell’altrui incolumità e senza di fatto poter difendere la vita propria e del prossimo? E’ drammaticamente semplice: al di là delle norme o decreti non rispettati nel nome degli interessi economici e della deroga, che si può supporre legata in parte alle specifiche caratteristiche del contesto fisico degli stadi, tragedie come quelle del G8 di Genova del luglio 2001 e di venerdì sera all’esterno dello stadio di Catania non si verificherebbero. [ Weekend OpenTrackback @ The Right Nation ]

Degenerazione di fenomeni (a.k.a.: “Si faccia una domanda e si dia una risposta”)

Intervista di Errico (sic) Varriale a Carlo Ancelotti nel dopo-partita di Roma-Milan, valevole per la finale di Coppa Italia:

Carlo, un giudizio su Ronaldo, giocatore che potrebbe essere importante soprattutto per Kakà?

Soldati di Ventura

Come spettatore piuttosto regolare della trasmissione "Quelli che il calcio" e in quanto contribuente del servizio televisivo pubblico nazionale, personalmente avverto un sentimento misto di rabbia e di vergogna per la squallida performance offerta questo pomeriggio dallo staff della trasmissione al cospetto dell’ospite -diciamo così- d’onore Luciano Moggi, per aver evitato accuratamente di farsi portavoce del comune e verosimilmente prevalente sentimento nazionale di sdegno nei suoi confronti in quanto gravemente coinvolto nella rovina del calcio italiano. Cosa che la conduttrice Simona Ventura e i suoi collaboratori hanno fatto prendendo amorevolmente le parti di Sua Fraudolenza, o almeno evitando di discutere il suo caso durante la diretta con un minimo di serietà, ovvero con la vis polemica o almeno lo spirito critico che esso richiedeva. Tenuto conto anche dello stipendio miliardario percepito prevalentemente per esibirsi in frasi preconfezionate dagli autori, visto che non perde occasione per ostentare la propria conoscenza del calcio italiano e quand’anche chiaramente poco propensa, per usare un eufemismo, a sostenere un contraddittorio con Big Luciano, la Ventura avrebbe potuto quantomeno degnarsi di difendere la professionalità dell’unico tra i giornalisti presenti in studio dimostratosi all’altezza della sua qualifica e della situazione, cioè Andrea Vianello, chiedendo a Moggi di scegliere se togliere il disturbo piuttosto che portargli rispetto e rispondere alle sue più che pertinenti domande, anziché esibirsi in una penosa genuflessione morale. Un vero e proprio atteggiamento da suddita pronta a prostrarsi idealmente a tappetino innanzi al "carisma" (leggi: arroganza) dell’"Ospite", che dopo un battibecco iniziale non ha esitato a negare platealmente la propria parola ed attenzione al giornalista e a mancargli decisamente di rispetto, usando espressioni di dubbio gusto. Continua a leggere ‘Soldati di Ventura’

A passo di gambero

Figuriamoci se poteva finire diversamente. In Italia va sempre così, due passi avanti e tre indietro. Per una volta mi sorprendo d’accordo con Gerardo D’Ambrosio, ex numero due della Procura della Repubblica di Milano, sul senso di nausea sollevato dall’epilogo della vicenda legale che ha sconvolto il calcio italiano. Sembrava che con il primo grado del processo a Calciòpoli si potesse riuscisse a dare una spallata decisa, per quanto sostanzialmente accomodante, al malaffare dei soliti noti di un mondo ormai privo degli unici valori che dovrebbero animare lo sport. Sarà retorico ma è così, perché c’è anche gente che gioca pulito (o sostanzialmente pulito, il che ai vertici del calcio non fa differenza) ed è la maggioranza. E invece la sentenza di appello ha fortemente ridimensionato l’esito, con condanne semplicemente vergognose che lasciano le cose quasi invariate e non danno certo lo scossone che certi club più simili ad aziende meritavano.
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