Articoli con tag 'animalisti'

Intanto i gatti di Beirut

Dal giorno in cui, durante la crisi dell’estate 2006, decisi di pubblicare un appello a favore di BETA (Beirut for the Ethical Treatment of Animals), sono diventato un destinatario a dire il vero piuttosto distratto della newsletter regolarmente inviata dall’organizzazione libanese che si prende cura degli animali sofferenti anche a causa delle precarie condizioni politiche del paese mediorientale. Il tempo non è mai abbastanza, ma cerco sempre di dare una seconda chance al materiale normalmente destinato alla cartella spam della mia posta, e la maggioranza delle decine di newsletter cui sono ancora abbonato per l’esclusiva pigrizia di richiedere la cancellazione dalle rispettive liste di destinatari non fanno certo eccezione. Ma stavolta, complice la melensa atmosfera prenatalizia, voglio riportare per intero il contenuto dell’ultimo numero dell’"organo" di BETA. Spesso nelle newsletter, si sa, si lavora (anche) di fantasia, ma mi piace pensare che dietro un testo che sembra studiato apposta per far leva su una causa facile e sul buonismo di questi giorni, ci sia almeno una persona che veramente si prende cura degli angeli a quatto zampe. Vale per Beirut, dovrebbe valere anche per Grosseto o Marcallo con Casone.
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Il difficile ritorno del lupo grigio

Il richiamo della foresta, in Svezia e in Norvegia, può essere ancora sentito mentre riecheggia l’annuncio del ritorno del lupo grigio. Il lupo era stato portato all’estinzione durante il secolo scorso, e il suo ritorno a partire dagli anni ‘80 ha tutti gli elementi per una storia a lieto fine di conservazione della specie. Ma la presenza crescente del lupo in Scandinavia ha polarizzato le posizioni della popolazione locale e messo in forse, nel lungo periodo, il futuro del mammifero nella regione. Molte comunità rurali ne hanno fortemente ostacolato la conservazione, spiegando che i predatori selvatici uccidono i loro animali da allevamento e i cani da caccia. In Norvegia, dove massiccia è la popolazione rurale, l’opinione pubblica si è tendenzialmente schierata contro il lupo, e anche in Svezia il carnivoro sembra perdere sostenitori. Si sta assistendo all’uccisione illegale di un numero crescente di lupi grigi, dicono i ricercatori. Allo stesso tempo la popolazione è stata isolata e, come conseguenza, indebolita dalla riproduzione tra individui geneticamente affini. Continua a leggere ‘Il difficile ritorno del lupo grigio’

Esseri sensibili

Adesso sta bene ma questa notte qualcuno ha tentato di disfarsi di lui: l’ha gettato dal finestrino dell’auto mentre correva sulla superstrada Sassari-Alghero. L’ha salvato un turista spagnolo che seguiva la macchina: è un meticcio di tre mesi; è stato ricoverato nel canile che la Lida, un’associazione per la difesa degli animali, ha costruito nelle campagne intorno a Sassari. Aperta la caccia al padrone del cucciolo. Il testimone spagnolo ha riferito agli agenti modello, colore e targa dell’automobile incriminata. In Questura, a Sassari, sperano presto di mettere le mani addosso al colpevole. Secondo la legge sull’abbandono e il maltrattamento degli animali, l’imputato rischia da tre mesi ad un anno di prigione oltre ad una multa di 15.000 euro. –> [ Repubblica.it ]

Per te, che vaghi nel sole o al buio con lo sguardo ferito, senza un tetto o qualcuno da annusare.

Altro che Marta Flavi

La deforestazione e lo sfruttamento intensivo del territorio per piantagioni di palma da olio stanno erodendo rapidamente l’habitat naturale degli orang-utan dell’isola del Borneo, in Malaysia. E così, per favorire lo sviluppo della popolazione di primati, si è pensato di allestire un progetto che faciliti l’incontro virtuale tra gli esemplari locali e quelli del parco di Apenheul, nella cittadina olandese di Apeldoorn. L’agenzia matrimoniale via web prevede una conoscenza preliminare tramite schermo del computer e webcam con possibilità di scambio reciproco di cibo, a distanza, con la semplice pressione di un tasto. L’idea deriverebbe da un precedente esperimento in cui alle scimmie era consentito comunicare da due locali separati guardandosi tra loro in uno specchio. Nonostante le difficoltà del trasporto, secondo la portavoce del parco l’accoppiamento effettivo tra i "fidanzati" virtuali non può essere escluso del tutto come risultato dell’iniziativa, che comunque è volta innanzi tutto ad informare sul dramma di questa specie aumentando la consapevolezza nell’opinione pubblica. [ AP ]

Caprioli da pornostar

L’arma decisiva a difesa dei caprioli la propone Eva Orlowsky dal palco della piazza di Acqui Terme dove si erano dati appuntamento ieri gli animalisti piemontesi: "Se comincerà la caccia, mi spoglierò per distrarre le doppiette". L’ex pornostar è la vera protagonista di un pomeriggio per pochi intimi: alla manifestazione si presentano una ventina di persone e non si fa vedere Vittorio Sgarbi, che pure aveva annunciato la sua presenza. Orlowsky ha così campo libero: "Abito in una cascina a pochi chilometri da qui. Ho già un capriolo che avevo raccolto, ferito a una zampa, alcuni anni fa. È un maschio. Vorrei adottare una femmina per farli vivere insieme. Mi dicono che non è possibile ma io insisto. Voglio telefonare a Pecoraro Scanio perché accolga la mia richiesta". La signora Orlowsky non è l’unica ad aver avuto l’idea dell’adozione: sul sito del comune di Acqui si avvisano "i cittadini che la legge vieta di adottare i caprioli". –> [ Repubblica.it ]

Dalla parte degli animali, senza frontiere

La guerra attualmente in corso in Medio Oriente tra Hezbollah ed Israele, con i pesanti attacchi missilistici portati sul  territorio degli stati ebraico e libanese, pone come sempre in questi casi anche un problema umanitario che riguarda non solo le troppe vittime soprattutto civili coinvolte nelle carneficine in corso, ma anche la necessità di un sostegno alle popolazioni locali e dell’evacuazione dei cittadini di altre nazionalità, per lo più francesi, statunitensi, britannici e canadesi (gli Italiani sono stati tra i primi a partire), presenti soprattutto in Libano. Molti di questi hanno animali domestici al seguito, non ugualmente tutelati.

Mentre il governo francese avrebbe infatti provveduto a garantire anche il loro rientro, le legislazioni degli altri stati prevedono in tali casi protocolli di soccorso mirati alla salvaguardia esclusiva della persona che causano di fatto l’abbandono in loco degli eventuali animali domestici presenti al seguito, con altrettanti drammi personali che prevedibilmente si aggiungono alla tragedia della situazione generale di morte, distruzione e instabilità. I più deboli, cioè in questo caso gli animali, hanno ovviamente la peggio. Come avvenuto anche la scorsa estate l’indomani dell’uragano Katrina nei territori della Louisiana, non mancano in simili situazioni i casi di individui giustamente indifferenti ai divieti e disposti a condividere con il loro cane o gatto un assurdo destino di abbandono e quindi di morte per fame o stenti nei luoghi colpiti dal disastro. Numerose sono le organizzazioni animaliste che nel mondo si sono mobilitate per fronteggiare questa situazione. Grazie soprattutto all’impegno di HSUS, negli Stati Uniti è attualmente in discussione al Senato, dopo l’approvazione alla Camera dei Rappresentanti, il PETS Act (Pets Evacuation and Transportation Standards Act), che mira appunto alla apparentemente ovvia estensione del soccorso immediato anche agli animali di pertinenza delle persone colpite da eventi calamitosi.
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Cultura e tutela animale

Modica (RG), un episodio incoraggiante sulla strada del connubio tra ragioni della cultura e della difesa dei diritti animali. Che poi convergono nell’alveo comune della tutela di un patrimonio collettivo nazionale fatto di natura, arte, tecnica e territorio che si alimenta di valori non sempre condivisi (OIPA Italia Onlus).

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