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My friend Sasha, reloaded

Grazie ai potenti mezzi della rete e dopo l’anticipazione della prima parte della lunga intervista-inchiesta "My friend Sasha" di Andrei Nekrasov, trasmessa in anteprima da BBC Two nel gennaio 2007, QT è finalmente in grado di offrire una traduzione integrale dei testi delle interviste ad Alexander Litvinenko e agli altri personaggi coinvolti a vario titolo nella tragica vicenda della sua morte avvenuta nel novembre 2006 per avvelenamento radioattivo con il micidiale Polonio 210.

Dopo aver ripercorso gli ultimi tre anni della vita di Sasha rievocando gli abusi e le violenze dei servizi segreti russi, alla morte del coraggioso ex-agente dell’F.S.B. (già K.G.B.), Nekrasov si ritrovò tra le mani un documento straordinario che, grazie ad alcune testimonianze-chiave lasciate non solo dal protagonista ma anche da giornalisti coraggiosi come Anna Politkovskaya nonché da collaboratori interni di un autentico regime e altri fuoriusciti in esilio politico all’estero, addita chiaramente in un’intera classe politica i responsabili della crisi di un paese, culminata in uno degli omicidi più inquietanti e controversi della storia recente. Un nuovo ringraziamento particolare va agli autori della segnalazione dell’esistenza di una versione alternativa del video dopo la rimozione dagli archivi di Google Video.
[ La prima parte ] [ Il testo integrale ]

Il mio amico Sasha - un omicidio molto russo
un film di Andrei Nekrasov
[ Traduzione di Slowfinger - 2a parte ]

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Un Google Video molto sovietico

Andrei Nekrasov è un giovane regista russo autore di un significativo film-denuncia girato in lingua inglese sugli ultimi tre anni della vita di Alexander Litvinenko, l’ex agente del K.G.B. sovietico e quindi dell’F.S.B. russo misteriosamente assassinato a Londra alla fine dello scorso anno per avvelenamento a base di polonio. Il video di "My friend Sasha, a very russian murder", dopo essere stato trasmesso dal canale televisivo britannico BBC Two lo scorso 22 gennaio, è rimasto disponibile sui server di Google Video fino a tarda notte per esserne rimosso nelle prime ore del mattino. Posso dirlo con certezza perché impossibilitato a concludere la traduzione in italiano dei suoi testi integrali, giunta esattamente a metà dell’opera. Nel film sono disponibili testimonianze inedite di esponenti della polizia segreta russa e dello stesso Litvinenko, ma anche del miliardario Boris Berezovsky, suo compagno di esilio a Londra, nonché, nella parte rimasta non tradotta, della compianta Anna Politkovskaya tra gli altri personaggi. Nell’intervista, la giornalista assassinata a Mosca additava senza giri di parole le responsabilità del governo Putin in alcuni degli atti "terroristici" più inquietanti che abbiano insanguinato la Russia degli ultimi anni, rilevando con amarezza l’indifferenza dei propri connazionali alla situazione di degrado civile e politico in atto nel paese. Riporto di seguito la traduzione parziale dei testi di "My friend Sasha, a very russian murder" nella speranza di ricevere segnalazioni sull’eventuale disponibilità di una copia del video nella sua integrità eseguita prima della censura nominalmente addebitata, probabilmente, a problemi di violazione dei diritti d’autore. Come se, per un simile documento storico, Nekrasov non avesse avuto e non avesse piacere di assicurarne la permanenza in rete indipendentemente da questi.

Il mio amico Sasha - un omicidio molto russo
un film di Andrei Nekrasov
[ Traduzione di Slowfinger - 1a parte ]

"Vi supplico
di
mostrare questo
video al mondo intero"

(Litvinenko) "Vi supplico, se dovesse succederci qualcosa, vi supplico di mostrare questo video al mondo intero, e di dire che queste persone sono capaci di commettere omicidi sia in questo paese che all’estero".

Nel mio cuore, non pensavo che avrei dovuto soddisfare la preghiera di Sasha e mostrare il video a chiunque. Non credevo che la condizione perché questo avvenisse, ovvero che qualcosa di brutto fosse accaduto a Sasha o alla sua famiglia, si sarebbe avverata. Ma così è stato.

C’era una sensazione di disagio nell’aria. La Russia stava festeggiando l’inizio del nuovo anno come aveva sempre fatto, ma sentivo che il paese stava entrando in una nuova era, nonostante in pochi fossero pronti ad ammetterlo. Una nuova feroce guerra stava dilaniando la Cecenia, ma tutti nella capitale fingevano che non stesse accadendo alcunché di anomalo.

[ Update: grazie ad Alitvi e Sendo per aver segnalato nei commenti la disponibilità del video in rete ]

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