Articoli con tag 'ambiente'

La pelle dell’orso

Pare sia ormai scontro diplomatico tra Roma e il governo federale bavarese su chi abbia diritto alle spoglie mortali di Bruno, l’orso bruno abbattuto l’estate scorsa dai cacciatori del Land tedesco dopo aver girovagato tra Italia e Germania passando per l’Austria. E aver fatto razzia di pecore e polli, conigli e porcellini d’India. Mentre le autorità centrali di Berlino ci riconoscono il diritto alle misere spoglie del raro esemplare della specie avvistata dopo duecento anni allo stato selvatico nelle foreste alpine, l’opposizione del ministro per l’Ambiente bavarese rivendica diritti di proprietà per competenza territoriale, puntando ad imbalsamare i resti per farne il pezzo forte della collezione di un museo locale. Nonostante le preoccupazioni bavaresi, tutto lascia supporre che Bruno avesse in fondo un’indole pacifica: da alcune testimonianze indigene risulta come venisse regolarmente messo in fuga dalle mucche al pascolo. [ BBC ]
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Cinque minuti a mezzanotte

Rendere obsoleto l’arsenale nucleare mondiale e impedire l’avanzamento del surriscaldamento del pianeta. Questi i due imperativi categorici per l’umanità annunciati dal cosmologo e matematico Stephen Hawking dell’Università di Cambridge durante il convegno indetto dal comitato di scienziati incaricati di aggiornare la posizione delle lancette del Doomsday Clock (orologio del giorno del giudizio). L’iniziativa, volta a comunicare a governi e cittadini di tutto il mondo il grado di rischio del pianeta prima di una possibile apocalisse attraverso un conto alla rovescia iniziato nel 1947, aveva portato in precedenza gli scienziati a segnalare lo spostamento in avanti del livello di rischio soltanto 17 volte in 60 anni di storia. L’ultima volta era accaduto nel 2002, dopo i fatti dell’11 settembre 2001 e con il ritiro degli Stati Uniti dal trattato missilistico anti-balistico. Adesso, dice Hawking, è stato necessario far avanzare l’ora del Doomsday Clock fino a "cinque minuti esatti prima della mezzanotte" per tenere conto dei programmi nucleari iraniano e nordcoreano e del grave cambiamento climatico in atto. Se quest’ultimo procederà al ritmo attuale, nel giro di 30-40 anni potrebbero registrarsi danni irreparabili agli habitat dai quali dipende la sopravvivenza del genere umano. Uno studio pubblicato sul Geophysical Research Letters evidenzia come, entro il 2100, il raggiungimento di valori anomali di temperatura elevata registrati finora ogni vent’anni avverrà su tutto il globo con cadenza annuale entro il 2100. Le aree del Circolo polare artico e dell’equatore saranno quelle caratterizzate dai più elevati aumenti di temperatura previsti. [ Timesonline ]

Il difficile ritorno del lupo grigio

Il richiamo della foresta, in Svezia e in Norvegia, può essere ancora sentito mentre riecheggia l’annuncio del ritorno del lupo grigio. Il lupo era stato portato all’estinzione durante il secolo scorso, e il suo ritorno a partire dagli anni ‘80 ha tutti gli elementi per una storia a lieto fine di conservazione della specie. Ma la presenza crescente del lupo in Scandinavia ha polarizzato le posizioni della popolazione locale e messo in forse, nel lungo periodo, il futuro del mammifero nella regione. Molte comunità rurali ne hanno fortemente ostacolato la conservazione, spiegando che i predatori selvatici uccidono i loro animali da allevamento e i cani da caccia. In Norvegia, dove massiccia è la popolazione rurale, l’opinione pubblica si è tendenzialmente schierata contro il lupo, e anche in Svezia il carnivoro sembra perdere sostenitori. Si sta assistendo all’uccisione illegale di un numero crescente di lupi grigi, dicono i ricercatori. Allo stesso tempo la popolazione è stata isolata e, come conseguenza, indebolita dalla riproduzione tra individui geneticamente affini. Continua a leggere ‘Il difficile ritorno del lupo grigio’

Afflati globali, downunder

Mucche più efficienti, che producano più latte e inquinino meno, liberando minori quantitativi di "gas-serra". E’ l’obiettivo di uno studio nel quale Australia e Nuova Zelanda si apprestano a investire 3 milioni di dollari, un terzo dei quali già spesi. Le mucche (e le pecore), da sempre una delle principali risorse economiche del "Down-Under" oceanico, vengono ora additate come una delle prime fonti di produzioni di gas-serra. Le loro più che fisiologiche flatulenze, stando ai dirigenti del Fondo comune per le biotecnologie dei due Paesi, producono il 90 per cento delle emissioni di metano dell’intero comparto agricolo dei due paesi. In un’area del pianeta particolarmente sensibile alla tutela dell’ambiente, i ruminanti (in Australia se ne contano 26 milioni, in Nuova Zelanda 9) diventano una delle prime concause di riscaldamento globale. –> [ Repubblica.it ]

Altro che Marta Flavi

La deforestazione e lo sfruttamento intensivo del territorio per piantagioni di palma da olio stanno erodendo rapidamente l’habitat naturale degli orang-utan dell’isola del Borneo, in Malaysia. E così, per favorire lo sviluppo della popolazione di primati, si è pensato di allestire un progetto che faciliti l’incontro virtuale tra gli esemplari locali e quelli del parco di Apenheul, nella cittadina olandese di Apeldoorn. L’agenzia matrimoniale via web prevede una conoscenza preliminare tramite schermo del computer e webcam con possibilità di scambio reciproco di cibo, a distanza, con la semplice pressione di un tasto. L’idea deriverebbe da un precedente esperimento in cui alle scimmie era consentito comunicare da due locali separati guardandosi tra loro in uno specchio. Nonostante le difficoltà del trasporto, secondo la portavoce del parco l’accoppiamento effettivo tra i "fidanzati" virtuali non può essere escluso del tutto come risultato dell’iniziativa, che comunque è volta innanzi tutto ad informare sul dramma di questa specie aumentando la consapevolezza nell’opinione pubblica. [ AP ]