Articoli con tag 'alan_johnston'

Magra consolazione

Dopo 114 giorni di prigionia imposta dal gruppo armato che lo aveva rapito nella Striscia di Gaza, il giornalista scozzese della BBC Alan Johnston è stato finalmente liberato e preso in carico dalle autorità di Hamas.
Welcome back to safety. More or less.

It was like being buried alive really, removed from the world and occasionally terrifying…

[ Technorati Tags: , , , ]

Il biglietto da visita

Il New York Times osserva come il nome del gruppo palestinese Tawhid and Jihad Brigades (Brigate per l’unità e la Terrasanta), che ha rivendicato da poche ore un’uccisione del reporter BBC Alan Johnston non confermata dalla stessa BBC, coincida con quello della prima milizia irachena cui Abu Musab al-Zarqawi aveva aderito prima di cambiarne il nome in Al Qaeda in Mesopotamia. Il gruppo ha affermato di essere in possesso di un video-documento dell’ucisione senza però fornire alcuna prova. Alan Johnston, 44 anni, è stato rapito il 12 marzo da un gruppo di uomini armati mentre era alla guida della propria auto poco dopo il suo arrivo a Gaza, dopo aver attraversato il posto di controllo di Erez di ritorno da Israele. Prima di essere prelevato, avrebbe fatto in tempo a lasciar cadere sulla strada un suo biglietto da visita, unica prova certa dei suoi ultimi spostamenti. Durante il fine-settimana, una libreria cristiana e un internet café di Gaza sono stati danneggiati da esplosioni probabilmente provocate da militanti islamici.
[ Technorati Tags: , , , ]

Quando un rapimento non fa notizia

Alan Johnston, affermato reporter della BBC, è scomparso dalla striscia di Gaza da più di 3 settimane (dallo scorso 12 marzo) e nulla si sa ancora della sua sorte. Si era trasferito in quella zona per fare meglio il proprio lavoro, per poter raccontare meglio le difficili condizioni di vita della popolazione in quel lembo di terra travagliato del Medioriente. Eppure i governi occidentali sembrano tuttora indifferenti alla sua vicenda e la maggior parte dei media preferisce parlare anche in Italia di paranoie da buvette parlamentare, di pruriti da sala d’aspetto di pollaio ridecorato a studio professionale, di risse di portineria a sfondo giudiziario. Nulla sembra poter scalfire la calma sicumera della stampa nazionale dopo il lieto fine della lunga veglia di preghiera culminata nello psicodramma collettivo dell’affaire Mastrogiacomo, nella sua liberazione e soprattutto nell’allegra scarcerazione di una manica di tagliagole e bombaroli dalle galere afghane, per la gioia dei nostri militari che rischiano la pelle nella regione.
Continua a leggere ‘Quando un rapimento non fa notizia’