Articoli con tag 'aka'

Fu-fu (a.k.a: “Hai visto, stronzo!”)

Degenerazione di fenomeni (a.k.a.: “Si faccia una domanda e si dia una risposta”)

Intervista di Errico (sic) Varriale a Carlo Ancelotti nel dopo-partita di Roma-Milan, valevole per la finale di Coppa Italia:

Carlo, un giudizio su Ronaldo, giocatore che potrebbe essere importante soprattutto per Kakà?

Ma che è successo a Google? (a.k.a.: creTin.it/2)

Le pagine del gigante della rete mi risultano inaccessibili e gli Adsense non sono visibili su vari blog, compreso questo. Mi sono perso qualche annuncio importante o è un caso di colossale guasto o atto di pirateria destinato a far discutere?

Update 1:  pare che il problema sia tutto nostro, riguardando forse un router milanese di seabone.net. Se ne parla nei commenti a questo post (grazie a Tackutoha per la segnalazione). Per il momento è bastato resettare la connessione, ma trovo l’episodio discretamente vergognoso oltre che vagamente inquietante.

Update 2: una soluzione più elegante (e definitiva) può essere quella di modificare alcuni parametri della propria connessione Internet relativi agli indirizzi dei server DNS, adottando quelli suggeriti e supportati dal progetto OpenDNS. Questione di un attimo, e funziona. Finora. Chiare istruzioni per le varie piattaforme e configurazioni sono disponibili qui.

Update 3:
un altro suggerimento, più radicale, è disponibile qui.

[ leggi creTin.it ]

Fiori di zucca (a.k.a.: Fuori d’arancio)

Succede anche questo. Succede di "conoscere" una famiglia invitata ad un matrimonio. Un matrimonio del Sud, con lo sfarzo e l’ostentazione spesso fastidiosamente eccessivi quando non fuori luogo che solo i riti sociali del Sud, dal battesimo alla prima comunione al matrimonio al funerale, riescono a mostrare. Anche se è sbagliato generalizzare. Non privi di aspetti dal fascino perverso e dovuti, beninteso, agli stessi fattori culturali che di quel Sud hanno prodotto le molte cose belle e buone, in un intreccio inestricabile e paradossale. Un Sud in cui si arriva ad accendere un mutuo per finanziare cerimonie principesche, addobbi degni della Kärntnerstraße in periodo natalizio e avemarie di Schubert eseguite magari da un discendente e omonimo del medesimo. Ma naturalmente non è questo il caso. E succede di sentirsi dire che, dato che gli sposi non sono ragazzini e quindi i molti (troppi, n.d.r.) amici coetanei invitati sono per lo più prole-muniti, i bambini finirebbero per essere troppi, e quindi "sarebbe il caso che non venissero", anche perché sul luogo del banchetto "c’è una piscina e non vorremmo che ci finissero dentro. Ci saranno soltanto quelli del fratello dello sposo".

Update: "Adesso qui si usa così".