Articoli con tag 'adolescenti'

Impiccarsi per amore. Di qualcuno che non esiste

Megan aveva 13 anni, era innamorata e si è impiccata con una cintura in uno stanzino di casa. Josh di anni ne aveva 16, l’aveva conosciuta tramite il sito di MySpace e dopo un mese di tenerezze se ne uscì un giorno con un messaggio di odio ("Il mondo senza di te sarebbe un posto migliore"). Ma dietro la sua identità si nascondeva la madre di un’ex compagna di scuola di Megan, inviperita perché la migliore amica di sua figlia aveva cambiato istituto. Megan conosceva Josh solo grazie alla rete, in realtà le due famiglie risiedevano a quattro abitazioni l’una dall’altra. Ma Lori Drew, all’epoca dei fatti quarantasettenne, non è stata ritenuta dal dipartimento di giustizia della contea di St. Charles, presso St. Louis, responsabile di aver commesso alcun reato, sebbene in seguito ai fatti il consiglio comunale locale abbia approvato una misura che riconosce la molestia via internet punibile con una ammenda fino a 500 dollari e novanta giorni di carcere.
[ New York Times online ] [ Technorati Tags: , , , , ]

La triste favola di Kampuschetto Rosso e il Lupo / 2

Nuovi sviluppi della saga: purtroppo c’erano anche i sette nani.

La triste favola di Kampuschetto Rosso e il Lupo


Sindrome di Vienna, ovvero quando la realtà supera il reality per trasformarsi in (psico)dramma collettivo. Stoccolma è lontana, ma non poi così tanto. I media si preparano a fare polpette di Natascha, e Natascha, apparentemente, dei media. La macchina dello showbiz è partita, chi la fermerà? Contratti di esclusiva, "bisogna pensare al futuro di Natascha", una casa e studi pagati, perché nel frattempo "è diventata donna". Nell’intervista alla tv nazionale Orf per la quale l’Austria intera stasera si fermerà, ha insistito per parlare del futuro, ma la cosa non deve trarre in inganno. Il futuro di Natascha è un suo problema. La realtà non è fatta solo di progetti intrisi di adultità solo apparente, se va bene. C’è la vita di ogni giorno a bussare alla porta, il rischio è che l’uscio si confonda con quello della prigione di Strasshof, che scricchiola nel presente prima di spalancarsi al futuro. E che i propositi assistenziali siano la spia narcisistica di un disagio inevitabile, con cui bisogna fare i conti oggi. Saltare la realtà a pie’ pari non è possibile né salutare, i voli narcisistici dall’altre parte della barricata servono solo a illudersi di non portare tracce di una vicenda tragica e di poter trasmettere ad altri ciò che non si è ancora assimilato, e che potrebbe richiedere anni di sacrifici e dolori. Il lupo cattivo è morto, ma basteranno questo e un portavoce per proteggere Natascha da se stessa e da ben altri branchi famelici?

Homo videns videns

(…) Ma la tesi contraria dell’"intelligenza decrescente" è anche sostenuta da forti prove. La prima è nel mio argomento dell’homo videns che soppianta l’homo sapiens sapiens confinandolo al piccolo mondo delle cose visibili, rendendolo incapace di astrazione, e anche ormai di capacità di concentrazione. (I nostri ragazzi non sanno stare attenti per più di 15 minuti e sfuggono al loro tedium vitae con un incessante divagare e svagarsi) (…).

(Giovanni Sartori, "L’intelligenza decrescente", "Corriere" di oggi)

“L’utente non è raggiungibile perché potrebbe essere stato rapito o bombardato”

Secondo cifre pubblicate lo scorso anno dal Dipartimento di Stato, in Iraq esistono attualmente 7.1 milioni di utenti di cellulari, rispetto agli 1.4 milioni di due anni fa. Alcuni iracheni arrivano a spendere 800 dollari per un Humvee, il secondo nella scala dei modelli preferiti dai soprannomi (Apache, Allawi) legati ai mezzi militari USA o all’aspetto dei politici locali. I combattenti usano i cellulari per comunicare e far esplodere le bombe, gli Iracheni di tutte le sette per evitare il pericolo e informare costantemente i familiari della propria posizione. Tra gli adolescenti iracheni i cellulari, spesso protetti da custodie trasparenti come da noi si usava fino a qualche anno fa, sono desiderati non solo perché di moda ma anche in quanto unica forma di espressione, non avendo finora attratto in alcun modo manifestazioni di intolleranza religiosa in un paese in cui lo scorso maggio un istruttore di tennis e due gocatori sono stati colpiti a morte a Baghdad solo perché indossavano i calzoncini. I cellulari sono un must anche per gli ufficiali dell’esercito, che anziché scegliere i modelli dal fiorente mercato dell’usato si rivolgono ai ricchi cataloghi provenienti dagli Emirati Arabi Uniti e li utilizzano per ricevere soffiate relative ai traffici di armi o al posizionamento di ordigni. Gli operatori umanitari ricevono sui cellulari le immagini di chi è torturato o ucciso dopo un rapimento dalle squadre della morte, che usano quelli di testimoni o parenti delle vittime. I cellulari sono usati anche per alleviare lo stress e la frustrazione, con video in circolazione che prendono di mira i soldati americani, il presidente Talabani, i musulmani radicali o lo stesso Saddam. O anche la mancanza di energia elettrica o di gas. [ New York Times on line ]

Wikipedibus calcantibus

Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, scoraggia gli studenti dal fare affidamento a scopo di ricerca sulla famosa enciclopedia multilingue on line compilata su base volontaria. Intervenuto ad una conferenza dal titolo "The hyperlinked society", ha dichiarato di ricevere una decina di email di protesta al giorno da parte di studenti di college insoddisfatti per un brutto voto rimediato a causa di inesattezze riportate dal sito. Niente di sorprendente, in un’epoca ed un ambiente in cui la condivisione dell’informazione è istantanea, la conoscenza si confonde con la notizia e si perde sempre più di vista la capacità di rielaborarla a favore del miraggio dello scoop, così come di attingere a fonti di prima mano. Wikipedia è un sito web spesso insostituibile per una rapida consultazione, e come tale solo una delle tante fonti a disposizione di chi (ri)cerca informazioni seriamente. E il web è solo un mezzo di comunicazione e di informazione, ma da molti è sempre più considerato come la quintessenza del sapere in quanto trionfo delle possibilità di trasmetterlo, non solo in ambito scolastico e spesso in nome di un neo-socialismo di protesta contro il sapere tradizionalmente inteso, come se i costi di collegamento ad Internet fossero un pettegolezzo o almeno più a buon mercato di un salto in biblioteca o in libreria. Che tristezza.