Articoli con tag '2996'

(Almeno) 2996 motivi per non dimenticare

Più che occuparsi degli affari che fervevano all’interno delle Torri Gemelle del World Trade Center, il lavavetri Roko Camaj lavorava sulla loro pelle rimanendo spesso sospeso nel vuoto, essendo tra i responsabili della pulizia delle immense superfici riflettenti degli edifici finiti polverizzati dall’attentato newyorkese dell’11 settembre di sei anni fa. Un lavoro sicuramente conquistato e mantenuto con fatica per un immigrato arrivato nella Grande Mela dalla lontana e povera Albania e destinato a legare la propria sorte a quella degli altri newyorkesi rimasti trucidati tra il fuoco e le macerie. Nei giorni dello scontro politico innescato dalla presenza dei suoi "colleghi" attivi agli incroci delle città italiane, aquista forse un senso più grande il ricordo di un uomo che ha accettato le regole dell’integrazione onestamente nel rispetto della legge, partendo dal basso per arrivare fino a 107 piani dal suolo. [ L’uomo che sfidava i giganti ] [Project 2996 ] [ Technorati Tags: , , , , , , , , ]

L’uomo che sfidava i giganti

Era arrivato nella Grande Mela dall’Albania per cercare fortuna, e a suo modo l’aveva trovata grazie a un impiego sicuro nella ABM, una grande impresa attiva nel settore della manutenzione edilizia. Quando non era addetto al controllo remoto dei sistemi automatizzati per la pulizia delle enormi vetrate degli edifici del World Trade Center, che tanta parte avevano nel fascino indiscusso del grande complesso architettonico, Roko Camaj passava le sue giornate di lavoro sospeso in un abisso di 400 metri di altezza dal suolo. Un’imbragatura lo assicurava al 107° piano dei grattacieli, a soli tre piani dalla vetta, laddove le superfici erano troppo estese e troppo in alto perché i bracci meccanici potessero arrivarci. Ma a sua moglie, Roko aveva mentito. Per anni le aveva lasciato credere che il suo lavoro non presentasse rischi svolgendosi soltanto all’interno dei giganti di vetro e acciaio, e a nulla erano valse le sue rassicurazioni quando lei, furiosa, aveva scoperto la verità dai giornali.

"Non aveva paura di niente", dice il fratello Kole, mentre il figlio Vincent ricorda come Roko amasse il proprio lavoro considerandolo una fuga. Diceva sempre: "Siamo io e il cielo sopra di me. Nessuno mi disturba e non disturbo nessuno". Pochi giorni prima dell’11 settembre 2001, Roko era tornato a Manhasset, NY, da una vacanza in Montenegro, regalo di compleanno della figlia. I cinque fratelli Camaj, che vivevano sparsi per il mondo, si erano ritrovati per fare il viaggio insieme e avevano trascorso ore felici. L’ultimo viaggio di Roko Camaj, 60 anni. Forse l’unico modo per uccidere certi uomini è il ricorso alla catastrofe più vile, quella del terrorismo. Ma, di certo, il coraggio sconfinato mostrato da questo Davide contro i Golia della vita quotidiana, come dalle migliaia di altri eroi morti quella mattina al suo fianco, non è stato sconfitto dallo schianto del secondo aereo, quando Roko si trovava al 105° piano della Torre Sud.