5. Suggerimenti tecnici
Masterizzare copie effettivamente identiche. Il semplice “copia e incolla” dei file audio di un CD non assicura che il risultato sia una duplicazione fedele dell’originale. Come alternativa ai più diffusi software di masterizzazione esistenti in commercio, le comunità di condivisione di materiale musicale tendono a consigliare caldamente l’impiego di Exact Audio Copy (EAC), software gratuitamente scaricabile dalla rete che può essere usato per estrarre le tracce audio da un CD e creare una copia effettivamente identica del contenuto del disco, verificandolo allo stesso tempo alla ricerca di eventuali errori e creando un utile file di log dell’operazione. Il programma è utile anche per copiare versioni compresse (lossless) delle registrazioni audio, spesso oggetto di scambio più rapido e affidabile del materiale registrato che lascia all’utente finale la possibilità di controllare personalmente la qualità di masterizzazione della propria copia CD. Istruzioni per la configurazione di EAC sono disponibili a questo link.

Opzioni di masterizzazione. I dischi audio possono essere masterizzati in modalità TAO (Track at once, “una traccia per volta”) o DAO (Disk at once, “un disco per volta”). Nel primo caso viene automaticamente inserita una pausa di circa 2 secondi tra le tracce, nel secondo l’audio verrà riprodotto senza interruzioni.

La modalità TAO è da scartare categoricamente nella masterizzazione di registrazioni di musica dal vivo, in cui i passaggi tra un pezzo e il successivo sono solitamente parte inscindibile dell’esperienza musicale stessa in quanto spesso puramente virtuali, cioè concepiti secondo speciali arrangiamenti che tendono a collegare i pezzi, o occasione di improvvisazione strumentale, o ancora momento di comunicazione dell’artista con il pubblico che non va alterato o mortificato nella sua ricchezza espressiva.

Per questo motivo i gruppi di condivisione sono molto severi nell’ammettere esclusivamente masterizzazioni di tipo DAO. Inoltre, dal momento che qualunque programma per l’eliminazione di pause o suoni indesiderati produrrà inevitabilmente un risultato comunque compromesso sul piano qualitativo e non identico alla versione originale in circolazione, lo stesso rifiuto va esteso anche alle "correzioni" di dischi contenenti pause tra le singole tracce, ovvero a copie di tipo F-DAO (= Forced DAO). Versioni TAO e F-DAO vanno dunque cestinate o limitate all’uso strettamente personale per evitare di diffondere copie difettose, richiedendosi una loro eventuale sostituzione.

Consigli per la masterizzazione:

  • usare la velocità di masterizzazione più bassa per migliorare la compatibilità con lettori di tipo diverso
  • usare la modalità di “protezione del buffer under-run
  • evitare di tenere in esecuzione altre applicazioni durante il processo di masterizzazione
  • fare attenzione in particolare alle applicazioni attive in background che eseguono aggiornamenti automatici: forzare un aggiornamento o annullare l’operazione per evitare di appesantire il lavoro del processore e nuocere alla qualità finale della copia
  • usare supporti digitali di qualità elevata: è opinione diffusa nella maggior parte delle comunità di condivisione musicale che i dischi Taiyo-Yuden (CD-R e DVD-R), di fabbricazione giapponese, siano il meglio a disposizione sul mercato pur senza raggiungere i prezzi di altre marche prestigiose. Link: 1 - 2 - 3.
  • Abilitare la DMA (Direct Memory Access) sul computer per il masterizzatore. Così facendo si ridurrà l’uso del processore consentendo il raggiungimento di indici di trasferimento massimi. Per abilitare la DMA in Windows 2000/XP: desktop -> risorse del computer -> click destro -> proprietà -> hardware -> gestione periferiche -> controller IDE ATA/ATAPI -> canale primario IDE/ canale secondario IDE -> click destro -> proprietà -> impostazioni avanzate -> modalità di trasferimento -> selezionare “DMA se disponibile”. Avvertenza: in Windows XP, la DMA viene automaticamente disabilitata dopo time-out multipli o errori CRC. Ciò avviene solitamente quando il computer torna attivo dalla modalità di stand-by (sleep mode) per più di 6 volte.

Ottimizzazione del sistema. Da questa pagina è possibile scaricare l’utility CDSpeed.exe di Nero, che permette di eseguire un test dei drive CD del computer, determinando la miglior performance che può essere ottenuta nel sistema dalla combinazione di supporti vergini, drive e computer. E’ opportuno che il parametro relativo all’uso del processore (CPU) resti al di sotto del 30% per avere una masterizzazione affidabile. Durante l’esecuzione dei test è opportuno:

  • usare un disco di sufficiente capacità: la maggior parte dei drive raggiungono la velocità massima soltanto negli ultimissimi settori del disco; per avere risultati attendibili, la capacità dovrebbe essere di almeno 70 minuti per i CD e di 4 GB per i DVD
  • evitare di usare supporti vergini danneggiati o sporchi: un disco con graffi o impronte digitali sulla superficie è molto più difficilmente leggibile; nella maggior parte dei casi il drive rallenterà impedendo di raggiungerne la miglior performance
  • evitare di eseguire operazioni in background che sforzino il processore; questo avrebbe un effetto negativo sui risultati del test
  • assicurarsi di aver correttamente configurato il sistema; per i drive ATAPI, la DMA dev’essere attivata se supportata (vedi sopra); per i drive SCSI, la scheda SCSI dev’essere correttamente configurata.

Sacrificando un disco vergine è possibile anche eseguire un test di masterizzazione e vederne riassunti i risultati in un apposito grafico. Nell’immagine qui riportata è mostrato un diagramma relativo a un test di masterizzazione su un CD audio in un PC a 3GHz; la linea verde rappresenta l’indice di trasferimento, quella gialla la velocità di rotazione in migliaia di giri al minuto (RPM x 1000).

(continua)

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