Articoli della categoria 'Esteri'

Chavezzero un problema di democrazia

Il governo del democraticissimo Hugo Chavez ha emesso un decreto presidenziale il cui fine è quello di eliminare “lussi o sprechi superflui” nel bilancio pubblico, e guarda caso la rete ne ha fatto subito le spese. Rendendo conto della campagna online di reazione Internet Prioritaria con una rassegna di siti di colleghi venezuelani, la blogger locale Holanda Castro riassume:

E’ paradossale. Il mio paese è emerso come eroe del software open source e della proprietà sociale di Internet anni prima di altri. Con un decreto presidenziale alquanto rivoluzionario – e non per via della parte politica ma perché era veramente rivoluzionario - nel 2000 si disse che il processo di sistematizzazione nel settore pubblico attraverso Internet era una priorità (… e non lo è ancora?).

Dopo anni di segretezza, sognando come “un nuovo mondo fosse possibile”, i rivoluzionari andarono al potere, e così facendo si accorsero che quella cosa chiamata potere non era quello che sembrava. Il potere non si condivide, o finisce di essere il potere. Sul potere non si indaga, altrimenti si indebolisce; non deve essere messo in discussione, perché è infallibile. Lo sapevano anche i surrealisti, e soffrivano per questo.

[ Technorati Tags: , , , , , , ]

Barack e burattini

Sontuosa analisi del solito Christian Rocca sul "nuovo fenomeno" della politica USA.

[ … ] La vittoria di Barack Obama in Iowa e i formidabili sondaggi in New Hampshire, entrambi stati con oltre il 90 per cento di popolazione bianca, non hanno soltanto destabilizzato la campagna elettorale di Hillary Clinton, ora flagellata dall’aura dell’inevitabilità di una sconfitta, ma hanno anche fugato il dubbio che l’America bianca non avrebbe mai votato per un candidato nero. Questo dato, in teoria, dovrebbe convincere la scettica comunità afroamericana sulle possibilità di Obama di diventare il primo presidente nero, ma un interessantissimo libro, “A Bound man”, scritto dall’intellettuale afroamericano Shelby Steele sostiene il contrario. [ leggi su Camillo ]

[ Technorati Tags: , , , , ]

Putting News First

Pare che Osama sia vivo e lotti insieme a qualcuno. E pare che abbia negato il coinvolgimento di Zacharias Moussaoui, unica persona processata negli Stati Uniti per gli attentati dell’11 settembre. Potremmo chiedere il parere di altri insigni giuristi, che so, Provenzano.

Nuovo fango sull’11 settembre

Sarebbe ridicolo, se non si prestasse a spaventose strumentalizzazioni politiche, che qualcuno ambisca ad un briciolo di credibilità o autorevolezza continuando ad accreditare tesi complottistiche come quella che afferma che il crollo del World Trade Center dell’11 settembre 2001 sarebbe avvenuto per un "incendio" alle torri, pur senza  affrontare direttamente e seriamente l’aspetto tecnico-scientifico della questione. Questa "spiegazione", come quella che utilizza l’interpretazione dei segnali di fumo per fare riferimento a presunte cariche esplosive collocate ad arte (non si sa quando né, soprattutto, come) alla vigilia dell’attentato e fatte esplodere di proposito dalla proprietà per intascare congrui indennizzi assicurativi, trascura il semplice dettaglio delle immani sollecitazioni esercitate sulla struttura degli edifici in termini di sforzi e deformazioni, cui le alte temperature raggiunte in seguito dai materiali non fecero che sommarsi nel provocare il collasso strutturale. Continua a leggere ‘Nuovo fango sull’11 settembre’