Al di là dei limiti dichiaratamente anagrafici di Bruno Vespa, che gli impediscono di provare autentica curiosità per il fenomeno blogosfera e quindi di capirlo con tutti gli strumenti tecnici del caso, e al di là di alcuni eccessi criminologici raggiunti nel dibattito, ancora più povere di significato mi sono apparse le indignate reazioni di Professionisti Della Rete che mi sembra non abbiano perso l’occasione per approfondire ulteriormente (salvo poi piangersi addosso) il fossato esistente rispetto ai media tradizionali grazie ad un atteggiamento sgradevolmente qualunquista e approssimativo verso chi non faceva altro che sottolineare il pericolo di schemi e modalità di comunicazione in cui la ricerca della visibilità spesso fine a se stessa la fa da padrona per lo sviluppo della personalità di minorenni chiamati a vivere tempi, quelli del Web 2.0, non esattamente caratterizzati da un uso adeguato del sempre eventuale senso critico individuale.
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Il mestiere di Bruno vorrebbe che, per parlare di qualcosa a milioni di persone, ci si informasse adeguatamente. Cosa che non manca di fare quando si tratta di soddisfare curiosita’ morbose (scene del crimine, emoanalisi, protesi in silicone, carnevali partitici). Posto che non sono tra quelli che si e’ unito al coro dei peana (i cori mi suscitano sempre scetticismo), questa difesa d’ufficio mi sembra abbastanza debole.
ciao, alla luce di tutto ciò, sto proponendo un modello di email da inviare a del noce e alla direzione di portaaporta. A tal proposito ho scritto qualcosa in un post, in cui
si propone di avviare un tam tam fra bloggers in modo da fermare questa disinformzaione dilagante..
Troverai anche un video che chiarirà a maggior ragione lo stato dei fatti..
Siamo in una povera Italia…
http://universofrattale.blogspot.com/2008/02/strafalcioni-vespasani-w-la-rai.html
@Telemaco: convengo che avrebbe fatto meglio a informarsi, l’ho anche scritto. Quel che non sopporto sono le accuse portate sulla base di un discorso indiretto e che non colgono la finalità a mio parere chiara del momento in questione di PaP: indagare sulle fragilità della generazione dei blog intorno ai vent’anni. E comunque è uno sfogo, non una difesa d’ufficio (Vespa sa difendersi da solo).
slow, d’accordissimo quando dici che la finalità del dibattito era indagare sulla fragilità della generazione dei blog intorno ai vent’anni. Ma farlo con tanto sciattume critico, non mi pare il modo migliore per raggiungere lo scopo. Un plastico di Blogbabel, quantomeno.
Sempre meglio di altri giornalisti che lo sciattume critico lo usano per analizzare, che so, la guerra in Iraq.