E’ un classico. Cade un governo di centro-sinistra?
- La crisi è "una sconfitta per il paese intero e tutti gli elettori"
- la democrazia parlamentare non rappresenta più nessuno, il voto è delegittimato, sia nelle aule per confermare la fiducia o nelle prossime cabine elettorali. Dilagano il fancazzismo e il qualunquismo ideologici
- conta solo il giudizio sulle scenate in Senato, non quello su un esecutivo tra i più bui della storia repubblicana
- il paese già annaspa nella merda, mentre fino a oggi pomeriggio erano tutte rose e fiori.
In realtà il tutto comincia già ad essere meno tragico per tornare di stretta comicità: quella involontaria. [ Ordinaria mastellizzazione[ Technorati Tags: crisi di governo, Prodi, sinistra italiana
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slow, come non era fiorito niente, così non fiorirà niente dopo questa caduta. Con politici del genere, non fiorirà mai niente. Sono indignata, sul serio. Ogni campagna elettorale d’ora in poi, per essere da me ritenuta credibile, dovrà dire "siamo il male minore". Che non mi si racconti mai più il sogno di un’Italia in pieno sviluppo, perché sono stufa di ascoltare cazzate. (toh, una parolaccia. E che fa. Ieri, in senato, ne ho sentite talmente tante, che non voglio essere da meno).
C.V.D.
Che ne pensi invece delle cazzate di chi annuncia trionfali riordini dei conti dello stato? Sì, quelli avvenuti saccheggiando le tasche degli Italiani. Così sono capaci tutti.
Aggiungo solo che gli insulti in aula diventano pressoché inevitabili se si esasperano gli animi evitando di scollarsi dalla poltrona del palazzo prima di sprofondare definitivamente nel ridicolo con l’ennesima conta. Altro che leggi elettorali fatte male.
quella che per te è l’ennesima conta , per me è un atto di chiarezza verso il detentore della sovranità, che sarebbe il popolo: neanche questo vogliamo mostrare? siamo in crisi e andiamo a vedere tra i parlamentari e i senatori (che il popolo ha scelto, eccezion fatta per pochi) quanti danno ancora la fiducia e quanti no. Se Prodi non l’avesse fatto, si sarebbe gridato subito allo scandalo perché sarebbe risultata evidente la codardia di un presidente del consiglio che, per paura di una figuraccia, avrebbe rassegnato le dimissioni sottobanco. E continuo a dire che è stata una mossa giusta, anche perché è così che si guardano in faccia i "dissidenti", è con i voti che si fanno i conti e a quelli non c’è scampo. Ripeto, per me è stato un atto di chiarezza. Che sia stata una coalizione tenuta insieme da un collante scadente, non c’è dubbio.Che avanzi la destra, adesso. Ma che non mi si venga a dire "ora sì che sarà un tripudio, questa nazione", perché gli inetti, nella politica nostrana, stanno a sinistra tanto quanto a destra. Almeno.
E come la metti se a Prodi fosse andata bene? Visto che un pugno di voti ha fatto la differenza sarebbe anche potuto rimanere in sella, anziché prendere atto della mancanza di rappresentatività politica del suo governo, persa da tempo. Anzi mai avuta, vista la qualità del collante di cui parli. E’ questa, trovo, la cosa davvero grave. Dare la dimissioni ha il significato di un fallimento ammesso ma Prodi se ne è guardato bene, al contrario di quanto si sente in questi giorni: ha semplicemente rimesso il mandato nelle mani di ‘O Presidente. Per il resto, chi vivrà vedrà. I tripudi non fanno parte della democrazia vera, che è continuo tormento.
Caro slowfinger, mi è capitato di leggere ora questo tuo post e mi è venuta l’idea di utilizzarlo, adattandolo, al risultato di queste elezioni. Naturalmente riporto la fonte originale con link. Spero che tu non abbia nulla in contrario (se si fammelo sapere che prenderò immediatamente provvedimenti).
Questo è il link del nuovo post tratto dal tuo:
http://nicknamemadero.blogspot.com/2008/04/e-un-classico.html
la mia email: nicknamemadero@gmail.com
Ciao e complimenti per il tuo bel sito blog