Megan aveva 13 anni, era innamorata e si è impiccata con una cintura in uno stanzino di casa. Josh di anni ne aveva 16, l’aveva conosciuta tramite il sito di MySpace e dopo un mese di tenerezze se ne uscì un giorno con un messaggio di odio ("Il mondo senza di te sarebbe un posto migliore"). Ma dietro la sua identità si nascondeva la madre di un’ex compagna di scuola di Megan, inviperita perché la migliore amica di sua figlia aveva cambiato istituto. Megan conosceva Josh solo grazie alla rete, in realtà le due famiglie risiedevano a quattro abitazioni l’una dall’altra. Ma Lori Drew, all’epoca dei fatti quarantasettenne, non è stata ritenuta dal dipartimento di giustizia della contea di St. Charles, presso St. Louis, responsabile di aver commesso alcun reato, sebbene in seguito ai fatti il consiglio comunale locale abbia approvato una misura che riconosce la molestia via internet punibile con una ammenda fino a 500 dollari e novanta giorni di carcere.
[ New York Times online ] [ Technorati Tags: Josh Evans, Lori Drew, Megan Meier, St. Charles, St. Louis
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1 commento a “Impiccarsi per amore. Di qualcuno che non esiste”