L’Italia che non capisco è quella del giornalismo da sciantose che fa della presunta informazione una provocazione monotona a senso unico che sconfina nell’avanspettacolo da soubrette decadente e nostalgica dei riflettori. E’ quella che durante l’ultima puntata di "Annozero" non trova nulla di strano nel fatto che il padre di Carlo Giuliani sia presentato come l’intellettuale della situazione contrapposto a un Mario Placanica imbelle e devastato nel fisico nonché nella mente, e che cotanto genitore ricordi gli eventi culminati con la morte del figlio durante i giorni del G8 di Genova del 2001 riuscendo ad indignarsi per il mancato intervento dei vicini reparti della Polizia e dei Carabinieri presenti in piazza Gaetano Alimonda anziché per il fatto che il proprio pargolo vi stesse eroicamente assediando l’equipaggio di una camionetta dell’Arma a colpi di estintore, spranghe di ferro e travi di legno.
O quella che poco dopo, con il resto del paese fresco di gramaglie per il quarto anniversario della strage di Nassiryia, ascolta divertita lo stesso personaggio quasi elevandolo a maestro di pensiero mentre critica l’operato delle forze dell’ordine nel capoluogo ligure durante quell’estate, correlandone le gesta certo in parte censurabili — ma che ne è della retorica dell’indipendenza della magistratura? — ad una professionalità brillantemente definita da "esportatori di democrazia" tra le risate degli as-tonti, offendendo almeno due volte le nostre istituzioni e chi le rappresenta, cioè in definitiva tutti noi. Prima di parlare di "editti bulgari" ed epurazioni occorrerebbe sciacquarsi la bocca, nella manifesta impossibilità di pulire una coscienza.
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ciao, sono d’accordo con te su molte cose, soprattutto sulla discutiubilità della tematica puramente pubblicitaria, per il pubblico che segue santoro costantemente, trattata da annozero ieri sera.
é anche verò che dopo anni, come solitamente succede in italia, e queste cose succedono quasi sempre solo in italia, dopo che è scappato il morto, che esso sia un manifestante o parte del sistema istituzionale o delle forze armate, i mass media si schierano totalmente da una parte o dall’altra.
Così giuliani o diventa un santo, paragonato al ragazzino di 14 anni che stava a genova per ideali, anche lui pestato.. ma questa è un’altra storia, o diventa un assisino e fortuna che l’anno ucciso prima che lui con l’estintore facesse saltare per aria la camionetta della polizia.
Lo stesso possiamo dire per gabriele sandri. Se aprissimo delle scommesse, la cosa è triste e non si dovrebbe fare, quanti di voi scommetterebbero sul poliziotto in carcere? io non ci punterei niente di niente, più facile che google fallisca.
Una considerazione al volo, mettiamo caso che i due, ma potremmo citarne tanti, erano davvero dei terroristi sfegatati (come direbbe il nostro Fede), la polizia aveva il diritto di uccidere? (l’ONU ha appena votato quasi all’unanimita la moratoria contro la pena di morte), BANALE che per tutti la risposta è NO, cade l’ipotesi -> QUINDI le forze dell’ordine sono colpevoliNB. non ho affatto assolto l’altra parte.
In pratica, in questo sistema bacato, basato su finti ideali dell’800, scusa se qui vengo contro, offendere 2 volte le istituzioni che non fanno il loro dovere perchè non si può ammettere che una forza armata sbagli (su questo non siamo gli unici vedi delitto calipari, però ci sottomettiam come nessuno mai), che censuarano programmi e/o persone (non è importante se biagi aveva ragione o torto, la parola censura non fa parte della democrazia),che governano con due voti di scarto ad ogni elezione (e sono un’elettore di sinistra)…. offendere 2 volte è poco… finiamola di farci prendere in giro dagli altri stati europei…svegliamoci e finiamola di difendere istituzioni, forze dell’ordine, delinquenti e quant’altro.. siamo in un sistema più corrotto di quello clienterale della DC.saluti