Dietro il progetto GPhone, nuova sfida di Google legata alla telefonia mobile che dovrebbe produrre i primi risultati entro la fine dell’anno, non si nasconde un nuovo gadget destinato ad entrare in competizione con l’iPhone della Apple. Lo rivela il New York Times, spiegando che Google intende piuttosto estendere all’Internet mobile il potere già consolidato nel settore degli annunci pubblicitari. Per farlo intende sviluppare un apposito sistema operativo basato su Linux e alternativo a Windows Mobile di Microsoft e simili, offrendolo ai fornitori di servizi wireless e ai produttori di telefoni cellulari. Il costo finale di questi ultimi verrebbe in parte sostenuto dagli annunci Google mostrati all’utente. La versione mobile di un numero crescente di applicazioni già diffuse nel web "statico", oltre ad un nuovo browser web, potrebbe essere la principale caratteristica del GPhone, consentendo al colosso della rete di integrare la distribuzione dei servizi on line esistenti.
La buona notizia è che il software Google non inciderà sul prezzo dei nuovi telefoni con costi di licenza ulteriori. L’obiettivo a lungo termine è invece quello di estendere ai servizi per il web mobile il modello di business caro a Google, affermando la natura open source del software necessario a scapito di concorrenti come Microsoft, ma anche quello di limitare il controllo di produttori e operatori del settore sui programmi, i servizi e i contenuti forniti all’utente attraverso le loro reti fisiche. Ovvero, in entrambi i casi, di assicurare al web mobile lo stesso dinamismo di quello accessibile tramite PC, tradizionalmente meno soggetto al controllo dei gestori delle reti. Ma l’accoglienza di alcuni operatori wireless nei confronti del progetto GPhone non sarà necessariamente benevola. In particolare, fa notare il NYT, potrebbe mancare l’appoggio di alcune aziende che, avendo già investito non solo in termini di immagine e comunicazione con appositi portali sul web, ma anche di hardware con il proprio marchio, preferiscono chiedere a realtà aziendali minori i servizi di ricerca e di web advertising per offrirli direttamente, considerando Google un concorrente. [ Technorati Tags: advertising, Google, GPhone, iPhone, mobile
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