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	<title>Commenti a: La compagnia dei bamboccioni</title>
	<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/</link>
	<description>Il blog di Slowfinger</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 23:47:03 +0000</pubDate>
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		<title>Di: zdfh</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-59183</link>
		<author>zdfh</author>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 13:28:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-59183</guid>
		<description>La verit&#224; &#232; che con le parole non si far&#224; nulla: &#232; vero oramai siamo pochi e impauriti, ma non ancora del tutto instupiditi. Non vogliono lo scontro digenerazioni?! S&#236;, ma se c'&#232; gi&#224; lo scontro tra generazioni. Ragazzi, non lasciamoci fregare, ci hanno preso tutto, ci lasciano un debito spaventoso, e si permettono ancher certi epiteti. Lottate, Lottate e lottate. Io lotto. NS</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La verit&agrave; &egrave; che con le parole non si far&agrave; nulla: &egrave; vero oramai siamo pochi e impauriti, ma non ancora del tutto instupiditi. Non vogliono lo scontro digenerazioni?! S&igrave;, ma se c&#8217;&egrave; gi&agrave; lo scontro tra generazioni. Ragazzi, non lasciamoci fregare, ci hanno preso tutto, ci lasciano un debito spaventoso, e si permettono ancher certi epiteti. Lottate, Lottate e lottate. Io lotto. NS</p>
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		<title>Di: Slowfinger</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58842</link>
		<author>Slowfinger</author>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 16:42:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58842</guid>
		<description>&lt;img src="http://img166.imageshack.us/img166/7905/screenshotoy0.jpg" alt="" /&gt;</description>
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		<title>Di: Simon</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58811</link>
		<author>Simon</author>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 23:28:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58811</guid>
		<description>C'è già un sito su cui si può ordinare la maglietta con scritto "Sono un bamboccione", è su: http://www.cellulotto.org ed in più, invita tutti a partecipare al Bamboccione Day il 1° Dicembre 2007 !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è già un sito su cui si può ordinare la maglietta con scritto &#8220;Sono un bamboccione&#8221;, è su: <a href="http://www.cellulotto.org" >http://www.cellulotto.org</a> ed in più, invita tutti a partecipare al Bamboccione Day il 1° Dicembre 2007 !!!</p>
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		<title>Di: Slowfinger</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58677</link>
		<author>Slowfinger</author>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 15:50:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58677</guid>
		<description>Putroppo c'&#232; molto di drammaticamente vero: la generazione cui fai riferimento, quella &#34;dei sessantottini&#34; per intenderci, sempre con le dovute eccezioni, ha semplicemente negato alla fascia che va dai venticinquenni ai &#34;giovani quarantenni&#34; di oggi, i propri figli, il diritto di farsi un futuro. O per lo meno ha fornito un contributo sostanziale in questo senso. Se da un lato la questione rischia di trovare rischiose contiguit&#224; con l'apologia dell'abulia esistenziale che pu&#242; sconfinare nel fancazzismo giovanilistico, non penso si possa mettere in dubbio la generale scarsa attitudine di quella generazione a prendere sul serio i propri figli come potenziali cittadini di domani, a educarli fin da subito come portatori dei diritti di una futura &#34;adultit&#224;&#34; (orrendo termine psicologese). La congiuntura storica politica e macroeconomica generale &#232; stata un cofattore integrante, forse quello preponderante. Pretendere che un membro del governo Prodi possa anche solo vagamente intuire il senso profondo di tutto questo è sicuramente un'illusione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Putroppo c&#8217;&egrave; molto di drammaticamente vero: la generazione cui fai riferimento, quella &quot;dei sessantottini&quot; per intenderci, sempre con le dovute eccezioni, ha semplicemente negato alla fascia che va dai venticinquenni ai &quot;giovani quarantenni&quot; di oggi, i propri figli, il diritto di farsi un futuro. O per lo meno ha fornito un contributo sostanziale in questo senso. Se da un lato la questione rischia di trovare rischiose contiguit&agrave; con l&#8217;apologia dell&#8217;abulia esistenziale che pu&ograve; sconfinare nel fancazzismo giovanilistico, non penso si possa mettere in dubbio la generale scarsa attitudine di quella generazione a prendere sul serio i propri figli come potenziali cittadini di domani, a educarli fin da subito come portatori dei diritti di una futura &quot;adultit&agrave;&quot; (orrendo termine psicologese). La congiuntura storica politica e macroeconomica generale &egrave; stata un cofattore integrante, forse quello preponderante. Pretendere che un membro del governo Prodi possa anche solo vagamente intuire il senso profondo di tutto questo è sicuramente un&#8217;illusione.</p>
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		<title>Di: Democrazia Giovanile</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58666</link>
		<author>Democrazia Giovanile</author>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 13:57:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/10/06/la-compagnia-dei-bamboccioni/#comment-58666</guid>
		<description>Il Ministro Padoa-Schioppa non sembra avere le idee troppo chiare. Anche ora che ha parzialmente rettificato le sue infelici dichiarazioni: la colpa in realt&#224; sarebbe - cos&#236; si &#232; corretto - della generazione dei sessantottini, in quanto troppo &#34;permissivi&#34; nei confronti dei figli. In realt&#224;, &#232; certamente vero che la &#34;colpa&#34; della situazione tragica in cui versano oggi i giovani &#232; proprio di quella generazione (in realt&#224;, si tratta di coloro che sono nati orientativamente tra il 1935 e il 1950), ma non certo perch&#233; troppo &#34;permissivi&#34;, quanto piuttosto perch&#233; si &#232; trattato (con le dovute ovvie eccezioni, che confermano la regola) di una generazione di parassiti che ha &#34;rubato&#34; il futuro dei propri figli attraverso un uso spregiudicato del debito pubblico negli anni '70 e '80. Il ricorso al debito pubblico ha generato una ingente ricchezza privata delle famiglia, cui corrisponde una desolante povert&#224; pubblica, e nel frattempo questo enorme debito pubblico pesa *tutto* sulle spalle delle generazioni pi&#249; giovani.In altre parole, la societ&#224; &#232; stata letteralmente &#34;spolpata&#34; da questa generazione di parassiti (oggi saldamente al potere, sia dal punto di vista economico che politico), e proprio come conseguenza di ci&#242; oggi ai giovani (i &#34;bamboccioni&#34;) vengono negati tutti quei fondamentali diritti (lavoro stabile, pensione dignitosa, casa) proprio nella misura in cui &#232; necessario preservare i corrispondenti diritti (lavoro parassitario e intoccabile, pensioni generosissime in rapporto a quanto versato, reddito da affitto da seconda casa, ecc.) usurpati (pardon: &#34;acquisiti&#34;) dalla generazione precedente.Da tutto questo deriva, evidentemente, che gli aiuti intrafamiliari-intergenerazionali che le famiglie danno ai figli (inclusa - a maggior ragione, e quale minimum - la possibilit&#224; di restare a casa fino a 30 anni, e oltre) non solo non pu&#242; essere considerata in alcun modo una &#34;graziosa concessione&#34;, ma viceversa deve essere considerata come un obbligo &#34;morale&#34; (che peraltro sarebbe opportuno potesse trasformarsi presto in un vero e proprio obbligo giuridico).Si tratta infatti, in altri termini, della semplice *restituzione*, a livello micro (familiare), di una quota *minima* di quanto sottratto a livello macro (strutturale) nel passato (-&#62; debito pubblico) e nel presente (-&#62; lavoro precario *solo per i giovani*, riforma delle pensioni *solo per i giovani*, mercato della casa caratterizzato da prezzi esorbitanti *solo per i giovani*, giacch&#233; la &#34;generazione dei parassiti&#34; la casa - e spesso anche la seconda casa - l'ha comprata in modo relativamente facile: come &#232; noto, l'80% delle famiglie &#232; proprietaria della casa in cui abitano).Forse la lettura di questo &#34;manifesto&#34; (elaborato nel 2005, quando si parlava pochissimo del &#34;problema giovani&#34;) potrebbe essere di aiuto al signor ministro, che - non ha caso - &#232; nato nel 1940, e per il quale la realt&#224; attuale sembra non essere perfettamente intellegibile:Manifesto di Democrazia Giovanile&lt;a href="http://www.democraziagiovanile.it/"&gt;www.democraziagiovanile.it&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro Padoa-Schioppa non sembra avere le idee troppo chiare. Anche ora che ha parzialmente rettificato le sue infelici dichiarazioni: la colpa in realt&agrave; sarebbe - cos&igrave; si &egrave; corretto - della generazione dei sessantottini, in quanto troppo &quot;permissivi&quot; nei confronti dei figli. In realt&agrave;, &egrave; certamente vero che la &quot;colpa&quot; della situazione tragica in cui versano oggi i giovani &egrave; proprio di quella generazione (in realt&agrave;, si tratta di coloro che sono nati orientativamente tra il 1935 e il 1950), ma non certo perch&eacute; troppo &quot;permissivi&quot;, quanto piuttosto perch&eacute; si &egrave; trattato (con le dovute ovvie eccezioni, che confermano la regola) di una generazione di parassiti che ha &quot;rubato&quot; il futuro dei propri figli attraverso un uso spregiudicato del debito pubblico negli anni &#8216;70 e &#8216;80. Il ricorso al debito pubblico ha generato una ingente ricchezza privata delle famiglia, cui corrisponde una desolante povert&agrave; pubblica, e nel frattempo questo enorme debito pubblico pesa *tutto* sulle spalle delle generazioni pi&ugrave; giovani.In altre parole, la societ&agrave; &egrave; stata letteralmente &quot;spolpata&quot; da questa generazione di parassiti (oggi saldamente al potere, sia dal punto di vista economico che politico), e proprio come conseguenza di ci&ograve; oggi ai giovani (i &quot;bamboccioni&quot;) vengono negati tutti quei fondamentali diritti (lavoro stabile, pensione dignitosa, casa) proprio nella misura in cui &egrave; necessario preservare i corrispondenti diritti (lavoro parassitario e intoccabile, pensioni generosissime in rapporto a quanto versato, reddito da affitto da seconda casa, ecc.) usurpati (pardon: &quot;acquisiti&quot;) dalla generazione precedente.Da tutto questo deriva, evidentemente, che gli aiuti intrafamiliari-intergenerazionali che le famiglie danno ai figli (inclusa - a maggior ragione, e quale minimum - la possibilit&agrave; di restare a casa fino a 30 anni, e oltre) non solo non pu&ograve; essere considerata in alcun modo una &quot;graziosa concessione&quot;, ma viceversa deve essere considerata come un obbligo &quot;morale&quot; (che peraltro sarebbe opportuno potesse trasformarsi presto in un vero e proprio obbligo giuridico).Si tratta infatti, in altri termini, della semplice *restituzione*, a livello micro (familiare), di una quota *minima* di quanto sottratto a livello macro (strutturale) nel passato (-&gt; debito pubblico) e nel presente (-&gt; lavoro precario *solo per i giovani*, riforma delle pensioni *solo per i giovani*, mercato della casa caratterizzato da prezzi esorbitanti *solo per i giovani*, giacch&eacute; la &quot;generazione dei parassiti&quot; la casa - e spesso anche la seconda casa - l&#8217;ha comprata in modo relativamente facile: come &egrave; noto, l&#8217;80% delle famiglie &egrave; proprietaria della casa in cui abitano).Forse la lettura di questo &quot;manifesto&quot; (elaborato nel 2005, quando si parlava pochissimo del &quot;problema giovani&quot;) potrebbe essere di aiuto al signor ministro, che - non ha caso - &egrave; nato nel 1940, e per il quale la realt&agrave; attuale sembra non essere perfettamente intellegibile:Manifesto di Democrazia Giovanile<a href="http://www.democraziagiovanile.it/">www.democraziagiovanile.it</a></p>
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