Articoli del Luglio 2007

Fessi scelti

Per chiedere l’archiviazione della denuncia per vilipendio alla religione sporta da un deputato di Forza Italia contro gli organizzatori di una manifestazione dal titolo abominevole riguardante la Madonna e promossa dall’associazione gay "Carni scelte", il procuratore capo di Bologna Enrico Di Nicola ha ammesso di essersi lungamente documentato "studiando anche nei weekend". [ L’Occidentale ]
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I went down Two the Crossroads…

A partire dalle 12 (le 19 ora italiana) si svolgerà domani al Toyota Park di Chicago la seconda edizione del Crossroads Guitar Festival, mega-manifestazione musicale condotta dall’attore Bill Murray e promossa da Eric Clapton per riunire i più grandi chitarristi rock e blues del mondo e raccogliere fondi a favore del Croassroads Centre di Antigua, Caraibi. Una causa che dal 1997, anno della fondazione della struttura da parte di Slowhand, punta al recupero delle dipendenze dall’alcol e dalle più svariate sostanze chimiche con specifici programmi di riabilitazione. Come già nella prima edizione svoltasi nel 2004 e immortalata su DVD, anche in questo caso il maxiconcerto sarà accompagnato da un vero e proprio villaggio della chitarra con padiglioni dedicati a concorsi e dimostrazioni di tecniche e interventi di manutenzione delle chitarre da parte di artigiani altamente specializzati. L’evento musicale potrà essere seguito dal vivo on line a partire dalle 13:30 (20:30 ora italiana). [ Crossroads 2004 video archive ] [ Guarda EC e John Mayer a Good Morning America, ABC, 20.7.2007 ] [ Technorati Tags: , , , , , , ]

Emergenza incendi: per un pugno di gonadi

D’accordo ritrovarsi con 40 gradi all’ombra e l’umidità relativa al 100%.
Succede di non riuscire a distinguere il cielo dal mare per la foschia e il profilo delle colline circostanti per il calore che si sprigiona dai loro pendii in fiamme.
Va bene addormentarsi la notte con gli occhi arrossati e la gola che brucia per le particelle di cenere disperse nell’aria.
Capita di vedere la stessa cenere depositarsi sul pavimento nei cortili.
Si può accettare di essere così abituati a trovare frammenti di carta o altra materia combusta negli angoli di casa più impensati da confonderci simpatici animaletti raggomitolati, soffiandoci sopra allegramente o spostandoli con le mani.
Può essere seccante trovarsi a fare la spesa in un supermercato circondato dal verde e doversela dare a gambe perché i depositi sono in fiamme.
Ma sentire al telegiornale Bertolaso spiegare che uno dei metodi usati dai piromani è quello di cospargere un gatto di benzina e dargli fuoco per diffondere i focolai sul territorio fa venire voglia di indossare la tuta ignifuga e aiutare gli uomini del 115. Con una roncola dalla lama ossidata e poco affilata al seguito, giusto in caso si faccia "qualche" incontro. [ Technorati Tags: , , , , , , ]

Come la risacca

E questi uomini la cui vita è molto irrequieta hanno talvolta nei rari momenti di felicità sentimenti così profondi e indicibilmente belli, la schiuma della beatitudine momentanea spruzza così alta e abbagliante sopra il mare del loro dolore, che quel breve baleno di felicità s’irradia anche su altri e li affascina. Così nascono, preziosa e fugace schiuma di felicità sopra il mare della sofferenza, tutte le opere d’arte nelle quali un uomo che soffre si innalza per un momento tanto al di sopra del proprio destino che la sua felicità brilla come un astro e appare a chi la vede come una cosa eterna, come il suo proprio sogno di felicità.

Hermann Hesse, Il lupo della steppa (1955).

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Dalla Lapis nigra a “nigger”: quando l’ideologia si fa epurazione culturale

La National Association for the Advancement of Colored People, organismo statunitense per la difesa dei diritti della popolazione afroamericana, ha celebrato il funerale simbolico della parola nigger, negro. Un evento che ha visto la partecipazione gioiosa di centinaia di persone, presumibilmente non solo di colore. Il termine è considerato infatti degradante in quanto associato alle radici della gente nera nel periodo dello sfruttamento razziale in cui la schiavitù era normale prassi funzionale al reperimento di manodopera economicamente ideale per il lavoro nelle sterminate piantagioni di cotone e tabacco del sud degli States. Al punto che nessuno ha ormai più il coraggio, nell’America liberal e nei paesi di cultura anglosassone del politically-correct ad oltranza che certo italiume si sforza di importare selettivamente, di pronunciare quel termine considerato inaccettabile, sostituendolo con la più neutra ed asettica denominazione di N-word. Continua a leggere ‘Dalla Lapis nigra a “nigger”: quando l’ideologia si fa epurazione culturale’

Non guardarmi: non ti seguo

Ancora a proposito di "meme" e dell’uso puramente strumentale della rete attuale, ovvero di quello promozionale delle tecniche di SEO, come giustamente osserva Stefano Gorgoni vanno fatte alcune distinzioni. Una cosa è la circolazione delle idee stimolata da una sorta di invito alla discussione tramite il collegamento ipertestuale e reciproco tra siti diversi. Ben venga finché questo rimane un meccanismo utile alla divulgazione di contenuti apprezzabili anziché di rantoli di vuoto mentale pneumatico cui si voglia dare una parvenza di presentabilità nell’inseguire un’ansia mal riposta di aggiornamento fine a se stesso del proprio sito. Ma come già rilevato, trovo ben diversamente che l’aspetto più fastidioso della comunicazione tramite blog sia rappresentato attualmente dai cosiddetti contest, ovvero l’offerta di beni e prodotti commerciali ottenibili in cambio del solito inserimento di un collegamento all’interno di un post verso il sito dell’offerente. La cassa di bottiglie piuttosto che il paio di scarpe alla moda (magari rigorosamente fake) in cambio di un obolo travestito da link disinteressato, anche se spesso dichiarato. Il che mi sembra non si differenzi affatto dalle caterve di spamming più brutale che vediamo calare quotidianamente sui nostri blog, salvo nel fatto di fare leva sull’appeal del prodotto commerciale in questione in termini disimpegnati e spesso esteticamente accattivanti, perché tendono a confondersi con la massa e il tenore delle informazioni circolanti, cavalcando uno stile comunicativo solo apparentemente coniugato secondo i più candidi intenti filantropici.
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Estate

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E io meme frego

Come intuibile e per usare un sontuoso eufemismo, non vado matto per i cosiddetti meme, perverso strumento di marketing unicamente funzionale (come tutti gli strumenti di marketing) alla promozione e al miglioramento di aspetti esclusivamente quantitativi, normalmente a scapito della qualità dei contenuti. Nel caso specifico, riguardando le reciproche posizioni in classifica dei blogger coinvolti nella sordida operazione (auto)promozionale che si vorrebbe nobilitare come branca della squallida pratica nota con l’acronimo di S.E.O. E’ dunque soltanto per educazione che raccolgo, ricambiando volentieri il link, l’invito di Spiff a indicare le mie applicazioni Web 2.0 preferite (che è sempre un parolone), rilanciando il meccanismo infernale. Ecco le mie preferenze. Continua a leggere ‘E io meme frego’

Lo scaricabarile del controllo antipirateria in salsa belga, anzi europea

A chi spetta il controllo sulla legalità del materiale musicale o più in generale multimediale che circola quotidianamente sulla rete con migliaia di titoli condivisi tramite applicazioni di scambio peer-to-peer? E’ compito dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine oppure va ascritto alla responsabilità che i fornitori di servizi internet (ISP) potrebbero esercitare grazie ai mezzi tecnici di cui dispongono, trasformandoli in autentici guardiani della rete e, di fatto, assegnando loro una funzione poliziesca che esula dai doveri di un’impresa? La sentenza di un tribunale belga ha stabilito che spetti agli ISP la responsabilità legale di implementare le contromisure necessarie per bloccare lo scambio illegale di file soggetti a diritto d’autore sulla rete telematica da questi gestita. Secondo il sito della International Federation of the Phonografic Industry (IFPI), organismo di riferimento di livello internazionale per le organizzazioni di tutela del settore, la sentenza è la prima di questo tipo in ambito europeo rappresentando un importante precedente per la legislazione comunitaria, che essa contribuisce ad integrare nel campo della lotta alla pirateria musicale internazionale. Il giudice belga ha infatti riconosciuto nelle competenze e pertinenze tecniche dell’ISP il criterio necessario per conferire per legge la piena responsabilità di bloccare o filtrare la disponibilità di materiale soggetto a copyright su reti di condivisione peer-to-peer, dando al fornitore Scarlet (ex Tiscali) sei mesi per applicare le misure necessarie. Ma anche fornendo indicazioni pratiche su sette soluzioni tecnologiche valide al filtraggio del materiale in circolazione sulle reti, con particolare riferimento a una di esse. Come dire: quando lo stato fa pubblicità e il privato fa lo Stato.
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Magra consolazione

Dopo 114 giorni di prigionia imposta dal gruppo armato che lo aveva rapito nella Striscia di Gaza, il giornalista scozzese della BBC Alan Johnston è stato finalmente liberato e preso in carico dalle autorità di Hamas.
Welcome back to safety. More or less.

It was like being buried alive really, removed from the world and occasionally terrifying…

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Snorts illustrated

Ma allora ditelo. [ clicca per ingrandire ]


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Pensavo peggio

70%How Addicted to Blogging Are You?[ Technorati Tags: , ]