<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.2.1" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: Il senso del Nulla per la rete</title>
	<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/05/19/il-senso-del-nulla-per-la-rete/</link>
	<description>Il blog di Slowfinger</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 23:15:57 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.2.1</generator>

	<item>
		<title>Di: Timeo Danaos et dona ferentes at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/05/19/il-senso-del-nulla-per-la-rete/#comment-41683</link>
		<author>Timeo Danaos et dona ferentes at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 15:14:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/05/19/il-senso-del-nulla-per-la-rete/#comment-41683</guid>
		<description>[...] fa ci si soffermava su come, dal punto di vista paleontologico, si stia ormai appieno dentro l&#8217;Era [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] fa ci si soffermava su come, dal punto di vista paleontologico, si stia ormai appieno dentro l&#8217;Era [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Slowfinger</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/05/19/il-senso-del-nulla-per-la-rete/#comment-35085</link>
		<author>Slowfinger</author>
		<pubDate>Sun, 27 May 2007 15:30:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/05/19/il-senso-del-nulla-per-la-rete/#comment-35085</guid>
		<description>Red, io sono del parere che per fare opinione occorra innanzitutto averne una, il che non &#232; sempre scontato neanche per&#160; i media tradizionali. Tanto meno al bar. Mass media forse no (in Italia e per quanto tempo?), ma tra i new media i blog li metterei, comunque dominati ancora dall'uso della parola. Condizioni in cui badare a come e perch&#233; la si usa non &#232; mai una questione secondaria. Apparterr&#242; a una minoranza, ma credo che proprio con le pi&#249; strette conoscenze si debbano misurare le parole e gli argomenti, non necessariamente impegnati: il blog &#232; tutto sommato prevalentemente un gioco, ma giocare &#232; una cosa seria!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Red, io sono del parere che per fare opinione occorra innanzitutto averne una, il che non &egrave; sempre scontato neanche per&nbsp; i media tradizionali. Tanto meno al bar. Mass media forse no (in Italia e per quanto tempo?), ma tra i new media i blog li metterei, comunque dominati ancora dall&#8217;uso della parola. Condizioni in cui badare a come e perch&eacute; la si usa non &egrave; mai una questione secondaria. Apparterr&ograve; a una minoranza, ma credo che proprio con le pi&ugrave; strette conoscenze si debbano misurare le parole e gli argomenti, non necessariamente impegnati: il blog &egrave; tutto sommato prevalentemente un gioco, ma giocare &egrave; una cosa seria!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: red</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2007/05/19/il-senso-del-nulla-per-la-rete/#comment-35000</link>
		<author>red</author>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 17:04:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2007/05/19/il-senso-del-nulla-per-la-rete/#comment-35000</guid>
		<description>Molti pensano che il blog sia un mass media, e come tale quindi dotato delle potenzialit&#224; degli altri mass media, ovvero di fare opinione creando contenuti che vadano oltre i suoi confini influenzando la societ&#224;. E di fronte all'inutilizzo di tali potenzialit&#224; ci si stracciano le vesti polemizzando sulla superficialit&#224; e l'autoreferenzialit&#224; dei blog. Ma i mass media lo sono perch&#232; hanno masse a fruire un prodotto creato da un numero limitato e inferiore di produttori. Non &#232; il caso dei blog: gli scrittori superano forse i lettori, nella stragrande maggioranza dei casi chi scrive ha di fronte una platea veramente minima di lettori...che generalmente sono o divengono conoscenti (reali o virtuali) dell'autore. Quindi pi&#249; che nella situazione di un giornale autoedito siamo di fronte alla situazione che si crea in un bar, dove un chiacchierone parla di ci&#242; che gli salta in testa circondato da compagnoni vecchi e nuovi, pronti a intervenire o ad aprire un nuovo &#34;post&#34;. E, proprio come nei bar, si ciarla dei fatti propri o dei temi messi in agenda dai veri media...nella maniera superficiale di chi sta solo ammazzando il tempo, cos&#236; &#232; nei blog. Non c'&#232; molto da stupirsi o da teorizzarci su...altrimenti si rischia di iperconcettualizzare una cosa genuinamente varia...quasi sempre superficiale, talvolta profonda - come sanno esserlo poche persone, anche in un bar.Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molti pensano che il blog sia un mass media, e come tale quindi dotato delle potenzialit&agrave; degli altri mass media, ovvero di fare opinione creando contenuti che vadano oltre i suoi confini influenzando la societ&agrave;. E di fronte all&#8217;inutilizzo di tali potenzialit&agrave; ci si stracciano le vesti polemizzando sulla superficialit&agrave; e l&#8217;autoreferenzialit&agrave; dei blog. Ma i mass media lo sono perch&egrave; hanno masse a fruire un prodotto creato da un numero limitato e inferiore di produttori. Non &egrave; il caso dei blog: gli scrittori superano forse i lettori, nella stragrande maggioranza dei casi chi scrive ha di fronte una platea veramente minima di lettori&#8230;che generalmente sono o divengono conoscenti (reali o virtuali) dell&#8217;autore. Quindi pi&ugrave; che nella situazione di un giornale autoedito siamo di fronte alla situazione che si crea in un bar, dove un chiacchierone parla di ci&ograve; che gli salta in testa circondato da compagnoni vecchi e nuovi, pronti a intervenire o ad aprire un nuovo &quot;post&quot;. E, proprio come nei bar, si ciarla dei fatti propri o dei temi messi in agenda dai veri media&#8230;nella maniera superficiale di chi sta solo ammazzando il tempo, cos&igrave; &egrave; nei blog. Non c&#8217;&egrave; molto da stupirsi o da teorizzarci su&#8230;altrimenti si rischia di iperconcettualizzare una cosa genuinamente varia&#8230;quasi sempre superficiale, talvolta profonda - come sanno esserlo poche persone, anche in un bar.Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

