Articoli del Maggio 2007

E la cervicale?


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EC & Steve Winwood: Highclere Countryside Rocks (GB), 19 maggio 2007

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Cutty Sark, GMT -1

"Every inch
of
original material
lost is a
little death"
Il Cutty Sark, storico trealberi ottocentesco usato nelle gare per il trasporto del tè dalla Cina all’apposita borsa londinese in tempi precedenti l’apertura del canale di Suez e andato distrutto in un incendio di probabile origine dolosa divampato la notte scorsa in quel di Greenwich, Londra, era oggetto di un massiccio progetto di conservazione dello scafo e di un programma per un nuovo allestimento espositivo, per una spesa totale di 25 milioni di sterline. L’intervento sullo scafo, costituito da una struttura mista per l’epoca rivoluzionaria, in acciaio, lega di zinco-rame e fasciame in legno rivestito sotto la linea di galleggiamento con feltro e piastre metalliche, era volto al risanamento dai danni di corrosione provocati dai sali marini e meteorici e dalle deformazioni provocate dalla precedente struttura espositiva. Il ponte, gli alberi e il sartiame, frutto di precedenti interventi di sostituzione delle parti originali, erano stati preventivamente rimossi e posti al riparo. L’intero veliero era stato oggetto di attento rilievo di ogni elemento costruttivo, e già si parla di un ripristino delle struttue lignee danneggiate dall’incendio, che comunque potrebbero essere in parte recuperate al contrario di quanto inizialmente ipotizzato. Pare che il legname utilizzato per la realizzazione originale e andato distrutto risalisse almeno in parte al 1415. [ Technorati Tags: , , , , , ]

Tutto OK


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Il senso del Nulla per la rete

Premessa. Uno dei motivi che mi hanno spinto ad aprire questo spazio è rappresentato dal mio interesse per tutte le espressioni culturali in senso lato, che non penso debbano limitarsi alle fonti ufficiali, predigerite e filtrate attraverso le maglie di un’informazione o di una cultura altrettanto ufficiale o, come si dice oggi, mainstream, in quanto tali inevitabilmente almeno in parte asservite ad interessi politici, ideologici ed economici, ma debbano essere il più possibile autentiche, spontanee, di prima mano senza essere per questo poco meditate. La storia recente del web e la sua evoluzione semantica verso il Web 2.0 traboccano di esempi di voci provenienti "dal basso" che hanno arricchito il dibattito sui temi più svariati, portando contributi originali e testimonianze spesso scomode con cui chi si esprime dall’interno di un apparato consolidato, sia esso di carattere politico, mediatico o culturale, ha dovuto fare i conti. E’ uno degli effetti del matrimonio tra l’era digitale, l’evoluzione delle tecnologie informatiche di massa da un lato, e il pensiero debole novecentesco, la crisi delle grandi ideologie, il miscuglio delle razze e delle culture e naturalmente la globalizzazione che caratterizzano il grande calderone della realtà odierna dall’altro. La cosiddetta blogosfera, con la filosofia di comunicazione trasversale e multi- e iper-connessa che ne anima le espressioni più varie, ne sono uno delle manifestazioni più interessanti. Fino a qui tutto bene. Ciò che discuto sta nella qualità delle affermazioni esistenziali che la stessa blogosfera porta sempre di più alla soglia della coscienza, o più spesso dell’incoscienza. Continua a leggere ‘Il senso del Nulla per la rete’

Gli “omissis” di Joost

La storia degli omissis del rapporto Calipari ha insegnato qualcosa: il file improvvidamente diffuso dalla nota startup Joost con i dettagli relativi a 3 mesi di accordi di partnership erroneamente specificati in chiaro è già stato ritirato dalla rete. ll documento, inizialmente pubblicato come file pdf non protetto e probabilmente copiato senza modifiche da una presentazione Powerpoint, era rimasto a lungo reperibile sul web tramite una banale ricerca via Google o sui principali servizi di social bookmarking, come specificato da questo articolo di Mashable.com. Il programma era aggiornato al marzo scorso e in gran parte non ancora annunciato. Oltre alla situazione aggiornata alla data di pubblicazione e agli "accordi in fase di chiusura" con altre 61 società, esso comprendeva le priorità per i tre mesi successivi relative ai mercati britannico e statunitense, alla musica, allo sport. [ Technorati Tags: , , , , , ]

Risorsa preziosa

Poi dice che istighi all’odio razziale. Altro che accoglienza. Una condanna alla laurea in architettura (quella vera, di cinque anni) con specializzazione in conservazione e restauro dei monumenti, ci vorrebbe. Punizioni corporali medioevali assortite per ogni esame non superato. [ Technorati Tags: , , ]

L’Orlando furioso

Arriva puntuale l’ira del candidato del centrosinistra dopo la sconfitta alle elezioni amministrative del capoluogo siciliano: il broglio (‘u Brogghiu) è una figura mitologica diffusa nell’imaginario popolare palermitano cinquecentesco, risuscitata per l’occasione.
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Agorafobia


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LitCamp: le rate dei sogni

L’idea di incontrare fisicamente altri blogger italiani in un barcamp si è ripetuta oggi con il LitCamp di Torino e con quello apparentemente più defilato di Matera (c’era di mezzo, anche geograficamente, un Family Day). Iniziative lodevoli e, a giudicare dai resoconti live-video e fotografici, ancor una volta ben organizzate e probabilmente riuscite da diversi punti di vista. A Torino, l’àmbito di discussione era quello editoriale e letterario, prevalentemente per lo stimolo e le congiunture pratiche forniti dalla contemporanea e ben più caotica kermesse libraria ospitata dal capoluogo piemontese. Favorire la circolazione di informazioni e contatti grazie all’immediatezza dell’incontro personale è sempre utile e può risultare gradevole, grazie anche all’ambientazione nell’ennesimo edificio storico-monumentale (Palazzo Graneri dopo il Ducale di Genova), ma… Continua a leggere ‘LitCamp: le rate dei sogni’

Prendi l’ostaggio e scappa

Dall’ultimo numero della newsletter di Frontline Club:

In this issue Jon Lee Anderson writes about the death of Ajmal Naqshkandi, the Afghan fixer who was recently beheaded by the Taliban after his government apparently agreed to an exchange to save the life of his Italian employer but refused to do the same for him. In response to Jon Lee’s article, Frontline is creating the Fixer’s Fund, which will allow donations to the families of fixers killed or injured while working with the international media. 100% of the money we collect will go to these families.

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Torino: on air on line

In diretta da un sempre più ricco e multimediale Salone del libro di Torino, nel necessario delirio semiserio consono ai toni di un blog più che di un giornale e di una chiacchierata più che di una trasmissione radiofonica, Luca Sofri e Matteo Bordone conducono da ieri, tra gli altri, una complessa diretta web-radio che dovrebbe fungere da progetto pilota per l’uso del mezzo con contenuti originali da parte della Rai. Contenuti inevitabilmente sempre più connessi con la blogosfera, le sue dinamiche e i suoi personaggi. Era ora, visto che magari la maggior parte dei fruitori della radio lo sono ormai via internet da tempo - è solo un’impressione, non ho dati. C’è anche un blog apposito, ma un’altra impressione è che gli aggiornamenti in tempo reale non siano tra i più facili. Sommessa proposta: e aprire un account Twitter?
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Twittering the hell out of us

Arrivo sull’ultima ossessione retaiòla piuttosto tardi, in realtà dopo lungo fidanzamento, ma ne sto già subendo gli effetti in termini di seria dipendenza. Twitter [= cinguettìo; to twit = (GB) stuzzicare, (USA) cinguettare, dall’originale to tweet] è un servizio per la nuova frontiera della comunicazione globale mobile, rapida e soprattutto istantanea, grazie all’integrazione con alcuni client gratuiti di instant messaging (come Google Talk) e alla loro capacità di notifica immediata. Dopo le regolari resistenze iniziali ("- che mi frega di sapere cosa sta facendo in questo preciso momento l’amico XY, il conoscente YZ o lo sconosciuto ZW?"), provoca nel nuovo utente rapida assuefazione aprendo scenari sociali, linguistici e psicologici imprevedibili e spesso irreversibili. Ma soprattutto dimostra, come ogni altra applicazione del Web 2.0 rigorosamente superflua che si rispetti, che non tutti gli effetti della comunicazione sono immaginabili a priori, arricchendosi di sfumature e significati sempre nuovi e a volte intriganti mano a mano che se ne fa esperienza. Twitter è indescrivibile: bisogna provarlo. Tra le sue caratteristiche solo apparentemente scomode o vincolanti, il limite massimo dei 140 caratteri per messaggio (è prevista anche un’interfaccia SMS), che obbliga l’utente ad un concentrato di espressività. Tra gli aspetti almeno inizialmente più sottovalutabili, la capacità di creare aggregazione sociale attraverso il meccanismo della reciprocità tra friends e followers, che porta ad ampliare la rete dei contatti abilitati alla lettura dei singoli post ad un numero sempre crescente di cinguettatori, in modo virale e con ritmi esponenziali. Grazie all’incomparabile DElyMyth per la dedica del suo canto al 100° follower !! [ Technorati Tags: , , , , ]