Essere Anna Finocchiaro

E’ un curioso profilo antropologico, quello che spicca dall’osservazione del rappresentante medio del governo Prodi e del suo immaginario istituzionale di riferimento. O meglio, dall’analisi dei pattern comportamentali dei suoi esponenti più radicali non necessariamente dichiarati. Tra cui ad un’Anna Finocchiaro che si guarda bene dall’abbaiare nella sconfitta di ieri in Senato un motivo di delegittimazione dell’esecutivo fa riscontro un Bertinotti pronto a spiegare la situazione gingillandosi, tra una reverenza antimperialista e l’altra, in esilaranti distinzioni che veleggiano con il solito tono saccente tra l’aura rassicurante della difficoltà e il macigno remoto della crisi.

Soprattutto se quel profilo manifesta una contemporanea incapacità corale di svincolarsi da un’attenzione malsana per le beghe coniugali della coppia princeps dell’opposizione, che sembra fatta apposta per catalizzare il bisogno morboso di certo italianume di guardare attraverso il buco della serratura, chiaramente in funzione prevalente se non esclusiva della più opportunistica delle urgenze di altrui gogne mediatiche. Ma che, dietro l’apparenza di un accorato appello al decoro domestico e civile, serve prevalentemente a rappresentare l’obiettività delle testate giornalistiche come definite esclusivamente dallo spazio variamente dedicato all’innalzamento delle stesse gogne sulla pubblica piazza, come se queste rappresentassero un problema di gravità inferiore alle molte e troppe contraddizioni che già affliggono una maggioranza sempre più rissosa, ipocrita e ormai ampiamente farsesca. Serve decisamente un "chiarimento".

Innanzitutto da parte del Capo dello Stato. Inutile chiedersi cosa sarebbe successo se la situazione paradossale verificatasi ieri in Senato avesse coinvolto a parti rovesciate l’attuale opposizione, e non solo perché al Quirinale avrebbe seduto qualcuno di diverso da un garante degli interessi di un governo di sinistra come quello attuale. Avremmo come minimo assistito ad una sommossa informativo-mediatica, ad una sollevazione popolare a base di lamentele senza fine sulla necessità di soddisfare le istanze democratiche di un paese civile, in cui la governabilità va garantita attraverso il rispetto dei rapporti e delle forze realmente attive in un Parlamento che esprima compiutamente la volontà popolare. Saremmo stati travolti da una retorica della grave crisi istituzionale indifferente alla necessità di subordinare la legittimità del governo alla tenuta delle sue dinamiche interne e di quelle parlamentari generali, rasentando lo scandalo costituzionale. Invece, tutto tace e viene affogato nel più gommoso dei relativismi politici e in un’allure presidenziale mai così borghese, almeno dai tempi di Einaudi. Nonché fondata sull’estetica della perifrasi generica e colpevolmente asettica dietro l’eventuale pretesto dell’imparzialità. Già: urge decisamente un "chiarimento"…

Diritti

Questo blog e' pubblicato con una Licenza Creative Commons.
Alcuni diritti riservati.

WordPress database error: [Table 'Sql103193_1.wp_comments' doesn't exist]
SELECT * FROM wp_comments WHERE comment_post_ID = '405' AND comment_approved = '1' ORDER BY comment_date

0 commenti a “Essere Anna Finocchiaro”


  1. Nessun commento

Scrivi un commento

WordPress database error: [Table 'Sql103193_1.wp_comments' doesn't exist]
DESC wp_comments

WordPress database error: [Table 'Sql103193_1.wp_comments' doesn't exist]
ALTER TABLE wp_comments ADD COLUMN comment_subscribe enum('Y','N') NOT NULL default 'N'




Foto "recenti"

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di Slowfinger. Crea il tuo badge qui.

Pietatis causa

LinkLift

Proudly with

2000 blogger italiani
slow.quid

Technorati stuff

Add to Technorati Favorites!

Diritti

Creative Commons License

Contenuti ridistribuibili con
Licenza Creative Commons 2.5.