Il fido Akismet ha i suoi limiti, così può capitare a qualunque utente WordPress di ritrovarsi di tanto in tanto a dover classificare manualmente come indesiderati, prima della pubblicazione, un certo numero di commenti-spam che riescono a eludere i pur vigili filtri posti dal solerte plugin alla bisogna. Tra quelli in lingua inglese - la maggioranza - di cui questo blog è stato recentemente vittima innocente (per la verità pochi, diciamo nell’ordine di un paio una dozzina al giorno, al massimo), si registra una nuova tipologia, originale e perversa: quella con barzelletta allegata al link fraudolento. Il che solleva un tema quasi serio: qual è il confine tra spam e non spam? Distinzione probabilmente destinata a diventare sempre più labile e meno facilmente gestibile tramite software. In fin dei conti, l’interesse sollevato da alcuni commenti (presenti ovviamente esclusi) può far impallidire gli spammer più incalliti…
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