E’ proseguita ieri sera con una nuova puntata di Tv Sette dagli usuali toni epici da virtuosi paladini del bene collettivo la campagna organica targata Rai di disinformazione e delegittimazione ai danni di Mario Scaramella, e indirettamente della Commissione Mitrokhin, con tanto di giudizi del tutto gratuiti in assenza di una eventuale condanna (ma lo stesso si potrebbe dire anche in presenza di questa). Alla faccia della tanto sbandierata obiettività giornalistica e della più elementare sensibilità garantista, che come si sa risente dell’affascinante fenomenologia della corrente alternata, squallida banderuola miseramente esposta al vento del potere. Qualcosa mi dice che con analoga tempestività troveremo la puntata sul sito di Raiclick. Resta da vedere se le procure italiane mostreranno verso la ben più scottante documentazione che Scaramella ha dichiarato di custodire fuori dall’Italia la stessa solerzia dimostrata nel setacciare e dare in pasto alla stampa la vita privata di un libero cittadino, alla ricerca di episodi che diventano inezie da oratorio se paragonati al curriculum medio del più candido manager di certe cooperative… [ Weekend OpenTrackback @ The Right Nation ]
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Slow, guarda come volevano che funzionasse la propaganda da questa parte del muro:
Fine primario: la disinformazione. Le istituzioni non erano destinate a diventare di dominio pubblico, quindi il primo capo della più importante sezione del KGB, il generale Ivan Ivanovich Agayants, ne definì le funzioni con sorprendente franchezza. Disse infatti: " Noi dobbiamo continuamente incoraggiare i giornalisti occidentali a scrivere ciò che rappresenta l’esatto contrario delle nostre vere intenzioni, e chiunque scriva o parli delle nostre vere intenzioni in modo esatto o imparziale nel senso che gli occidentali danno a queste parole deve venire prontamente ridicolizzato come fascista o esponente della destra che aspira a reintrodurre il maccarthismo". Questo metodo è chiamato disinformazione. Tratto dal mio libro ingiallito, mai letto e purtroppo incredibilmente attuale sul KGB. Autore B. Freemantle, 1981 Winchester
Tyi12, grazie per la fonte. La cosa grave è che molti praticano quest’arte perversa senza neanche rendersene conto, anche se alla lettera. Segno che i cattivi precetti sono diventati mentalità e cultura. Beh, diciamo mentalità… O forse neanche: la applicano proprio pedissequamente, infatti si somigliano tutti.
…superficiali senza averne la consapevolezza…