Penso, visto che sono qui, di dover far sentire la mia voce e dirvi le cose che so. Non voglio tenere niente nascosto e sono veramente lieto che i media se ne occupino. Qualcuno qui ha chiesto esplicitamente chi è responsabile della morte di Anna [ Politkovskaya, n.d.r. ], chi l’ha uccisa. E io posso rispondere direttamente: è stato il Presidente Putin, il presidente della Federazione Russa che l’ha uccisa. E posso raccontare i fatti così che possiate trarre le vostre conclusioni. Ero suo amico da tre anni e con lei ho avuto un legame e rapporti molto stretti. [ continua nei commenti ] |
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“[ … ] La incontravo ad ogni visita a Londra e lei veniva a casa mia, conosceva mia moglie e mio figlio. E mi ha chiesto dell’FSB, dei servizi segreti russi, dei loro metodi. Dopo la pubblicazione del suo libro "Putin’s Russia", ricevette direttamente dal Cremlino molte minacce che diventarono più frequenti. E durante uno dei nostri ultimi incontri mi chiese "Pensi che possano uccidermi?", e io le risposi con franchezza: "Sì che possono, e ti consiglio vivamente di lasciare il paese almeno per un po’".
Disse che Putin l’aveva minacciata, le aveva fatto arrivare la minaccia tramite Irina Khakamada, perché Anna era una sua amica e la Khakamada frequentava il Cremlino e le fu detto che la minaccia proveniva direttamente da Putin. Sto cercando di non nascondere niente in modo da poter essere chiamato a testimoniare, oppure potete riportare direttamente le mie parole.
Io lavoravo sul caso dell’omicidio List’ev [ popolare showman russo assassinato circa 15 anni fa, n.d.r. ] e ho raccolto molte prove sui suoi assassini, le ho portate alle autorità inquirenti russe. Dieci giorni dopo mi arrestarono, perquisirono il mio appartamento e distrussero tutte le prove della sua morte. Io so chi aveva assoldato i killer, conosco i mandanti, gente mandata direttamente del Cremlino, conosco le loro motivazioni, ho tutte le prove. E sono completamente sicuro che in Russia c’è solo una persona che avrebbe potuto uccidere una personalità della statura e della fama di Anna Politkovskaya, ed è Putin.
So che i servizi segreti controllano interamente il paese, so quanto strettamente lo controllino, e una giornalista del suo calibro non potrebbe mai essere toccata senza un’approvazione proveniente dall’alto, dallo stesso Presidente. Senza un iter politico, nell’ex Unione Sovietica nessun ufficiale del KGB avrebbe potuto toccare il budget per un dissidente, quindi avevano bisogno dell’approvazione di un iter politico. Anna era un oppositore politico e per questo motivo è stata uccisa. Quindi è stato Putin a ucciderla, e appena in Russia cambierà regime conosceremo i fatti”.