Ciò che sta accadendo è mostruoso, ma non mi sorprende. Io e Mario Scaramella abbiamo tenuto una affollata conferenza stampa al Senato con tutta la stampa internazionale e le televisioni internazionali. Era così internazionale che l’abbiamo tenuta in inglese. Io stesso ho dato due lunghe interviste all Bbc radio e a Channel Four TV. La stampa italiana era assente. I direttori dei giornali italiani hanno detto che l’argomento Litvinenko - Prodi non interessava. [ leggi –> Rivoluzione Italiana, il blog di Paolo Guzzanti ] [ Il caso Litvinenko ]
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Gran brutta stroria. Lo hanno ucciso o si è ucciso con una piccola bomba atomica. Quel materiale radioattivo sembra viene prodotto solo nelle centrali nucleari.
Beh, direi che uccidersi con materiale radioattivo non è una mossa intelligente, date le sofferenze. Il lato peggiore è, appunto, il silenzio vergognoso della stampa non solo sulla vicenda ma anche (soprattutto) sul suo contorno.
Mi sono accorta del nome di Guzzanti leggendo le news straniere, oggi però almeno su 4 quotidiani hanno dato spazio alla notizia.Anzi, sul Corriere Adriatico ,il fratello un è cuoco che lavora in Italia , dice che nel 2004 lo aveva accompagnato in commissariato per denunciare un traffico d’armi e di persone tra l’Ucraina ed il nostro paese. In ogni caso, da questa storia emerge che qualsiasi persona (o gruppo di persone),in ogni parte del mondo con molta facilità può diventare vittima del materiale radioattivo. Infatti, lupacchiotto quando parlo di censura spesso mi riferisco all’informazione sistematicamente omessa.
Ciao, Tyi. Sulla censura sfondi una porta aperta. Sul caso (inquietante), se non l’hai fatto ti consiglio di leggere il dossier e il blog di Guzzanti.
Ho seguito il tuo consiglio e scrivo liberamente sul blog di Guzzanti. Grazie a Dio senza essere offesa da nessuno. Sul mio blog ho tolto il post dove sei intervenuto ed altri perchè non voglio ricordare i dispiaceri virtuali e nemmeno far loro pubblicità. Il mondo di quella parte della sinistra in malafede e bugiarda è in fermento. La stampa si preoccupa solo di attaccare il senatore senza pensare che quanto è avvenuto a Londra potrebbe succedere ovunque. Forse hanno paura della verità ed ultmamente spesso supera la fantasia.
Ciao Slow, torna a trovarmi :)
Finalmente ragioniamo
Anche tu!
P.S.: dove??