Difendi i diritti umani? Sei un sovversivo

Per la Repubblica Popolare Cinese, l’avvocato Gao Zhisheng è un personaggio decisamente scomodo. 41 anni, veterano di guerra, cristiano, autodidatta, fondatore di uno studio legale nella capitale prevalentamente dedito alla difesa di persone e organizzazioni stroncate dal regime autoritario nazionale nell’esercizio dei più elementari diritti umani e civili, è sicuramente uno dei protagonisti più autorevoli del dissenso oggi viventi in territorio cinese. E solo l’ennesima vittima della repressione degli sforzi individuali di combattere i soprusi di un potere comunista liberticida con le armi di un sistema giuridico e legale inutile persino come fantoccio. Secondo il New York Times e altre fonti, Gao Zhisheng è stato preso in custodia a metà di agosto di quest’anno e formalmente arrestato dalla polizia cinese il 21 settembre, ma solo recentemente si sarebbe resa nota l’accusa di "incitamento alla sovversione".

Tra i casi al centro dell’attività di Gao in passato, quelli di proprietari abusivamente espropriati delle loro case e di vittime della corruzione della potente burocrazia centrale, la difesa di un giornalista e professore condannato nello scorso settembre a sette anni di carcere per i contenuti scritti on line e soprattutto la causa dei vari fautori di un’inesistente libertà di credo religioso. Tra i quali i sostenitori di una house-church illegale e i membri della setta del Falun Gong, religione sincretica nata nel 1992 proprio in Cina e rapidamente diffusasi fino a diventare oggetto di feroce repressione da parte del governo di Pechino, per la quale contribuì a mobilitare parte della popolazione promuovendo uno sciopero della fame. Gao Zhinsheng è inoltre autore di coraggiosi scritti fortemente critici verso le autorità cinesi in cui ha predetto il collasso del partito comunista, denunciandone la corruzione e gli abusi di potere.

Amnesty International rivela che la chiusura dello studio legale è avvenuta poco dopo l’invio di una lettera aperta dell’avvocato al presidente cinese Hu Jintao e al premier Wen Jiabao, in cui si chiedeva la fine della barbara persecuzione dei seguaci del Falun Gong nel paese. Impossibile ignorare il legame tra i due episodi. Dopo la pubblicazione di una seconda lettera su  Internet, Gao Zhisheng aveva iniziato a ricevere minacce di morte per sé e per i propri familiari diventando bersaglio di varie violenze e tentativi di omicidio, fino all’arresto di quest’estate. Gao Zhisheng  è attualmente in carcere in attesa  di una formale incriminazione, senza la possibilità di ricevere alcuna visita. Neanche da parte del suo avvocato, a causa di presunte ragioni di "segreto di stato" addotte dalle autorità della repubblica "popolare". Ma senza che vi sia stata violazione di alcun segreto, come spiega  il suo legale.

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2 commenti a “Difendi i diritti umani? Sei un sovversivo”


  1. Gravatar Icon 1 roisin1979

    Il problema quando si parla di diritti umani viloati sistematicamente in Cina e altri paesi a dittatura comunista o islamica, è che tali fatti (universalmente provati e documantati) vengono negati. Non solo, in particolare, un dittatore come Mao viene ancora indicato come colui che ha risollevato la Cina… dal sovrappopolamento sicuramente! Con tutti i milioni di cinesi che ha fatto fuori… non che io mi lamenti perchè al mondo ci sono pochi cinesi (anzi), ma da qui mi ricollego ad una "famosa" frase  - non certo perchè scritta sui libri di scuola, che da sempre censurano gli abominii del comunismo - di Stalin (fonte "Koba il terribile" di Martin Amis - leggetelo!!!). Ecco dunque l’aforisma che i nostri coglioni benpensanti dovrebbero cacciarsi in testa: UN UOMO, UN PROBLEMA. Semplice e conciso. Non ci vuole un genio. Oddio, dobbiamo pensare che quella che viene considerata la nostra intellighenzia si è laureata a quella fabbrica del nulla che si chiama Sessantotto… quindi che non possano capire un cazzo è più che pacifico.
    Tornando ai diritti umani, che bello girare con la maglietta di Emergency o di Amnesty, vero compagnucci? Si dà subito l’idea di essere una persona "impegnata", "buona", "contro" (con tutte le accezioni che può avere nel vostro universo di cerebrolesi). Poi sul bachetto dove comprate tali magliette (rossa ovviamente quella più gettonata), si trovano informazioni vecchie di 20 anni contro chissacchì, dato che le uniche dittature rimaste sono le vostre e quelle dei vostri amici islamici. Ma guai a dire che in Cina (x es.) ogni università deve "versare" una "quota umana" ai campi di concentramento che servono a sostenere la crescita "prodigiosa" della Cina. Chissà in quanti avevate quella magliettina con la E maiuscola quando avete di fatto impedito a Roma la presentazione del libro "Laogai" sui campi di concentramento cinesi. L’autore, essendovi stato rinchiuso per 19 anni per reato d’opinione (ci rendiamo conto di stare guardando il nostro futuro?) si riteneva in diritto di presentare il suo libro. Sbagliato. Sovversivo! "Prendili, prendili, sono fascisti!" e giù botte ai "fascisti". Specialmente al fascista cinese che osava denunciare un abuso di Stato legalizzato e da voi compagnucci condiviso, sì condiviso ampiamente. Quindi fatemi un favore: BASTA CON QUESTE CAZZO DI MAGLIETTE DI EMERGENCY E AMNESTY, AVETE ROTTO IL CAZZO, CON LA VOSTRA ARIA DI SUPERIORITA’ MORALE, QUANDO LA MORALE NON SAPETE NEANCHE COSA SIA!
    Per il momento è tutto, saluti
    roisin1979

  2. Gravatar Icon 2 Slowfinger

    Roisin, calma.

    Dici bene, il vero problema per chi difende il comunismo nelle sue varie accezioni è l’uomo nella sue specifiche individualità e irripetibilità. Troppo scomodo per un’ideologia che deve accentrare per "pianificare", cioè controllare.

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