Articoli del Agosto 2006

Pret à-porter

Abiti negli Stati Uniti e ti serve un sacerdote per un matrimonio o un battesimo in fretta e furia? CITI, acronimo di "Celibacy Is The Issue" ("Il problema è il celibato"), è la soluzione. L’organizzazione "laica", fondata nel 1992, offre tramite il portale Rentapriest.com i servigi a pagamento di un database di ben 2500 "sacerdoti cattolici" organizzati per singolo stato con tanto di "pagine gialle di Dio" on line. Louise Haggett, direttrice di CITI, ha già contribuito a celebrare 3.000 matrimoni lo scorso anno, in un paese in cui il 27% delle parrocchie non ha un sacerdote residente. L’unico dettaglio è che i dipendenti di CITI non sono riconosciuti dal Vaticano per essere venuti meno ai loro voti, essendo per lo più cittadini gay o sposati, decisi ad amministrare i sacramenti per denaro fuori dalle chiese e a celebrare messa in casa. Il costo di un "noleggio" nello stato di New York ammonta a 500 dollari. "Una volta prete, lo sei per sempre", spiega Richard Hasselbach, entrato nel catalogo CITI dopo tredici anni di sacerdozio e un matrimonio. [ Yahoo News ]

Un mito chiamato Star Trek

Per scriverla ha assistito a 700 episodi andati in onda tra il 1966 e il 2005 per un totale di 624 ore senza interruzioni pubblicitarie, ma alla fine è riuscita a conquistare il sospirato titolo di dottore di ricerca presso l’università di Melbourne, oltre ad un congruo riconoscimento in denaro. Si intitola "Lo spazio trasmesso: cultura televisiva, mito e Star Trek" la tesi di Djoymi Baker sulla fortunata saga tv - e serie derivate - in cui l’autrice, 34 anni, ha esaminato l’olimpo dei personaggi capeggiati da William Shatner dall’alto di una vasta conoscenza della mitologia antica, da Omero in avanti. "Ero interessata a capire dove i miti si presentano nelle loro forme meno ovvie, e non esistevano molti studi sui primi anni di televisione e sulle sue relazioni con il mito", ha dichiarato. Tra i temi affrontati, il mutato legame tra le avventure dell’Enterprise e le esplorazioni nel mondo reale. Mentre le prime serie erano state infatti ispirate dai discorsi visionari di J.F.Kennedy che auspicavano l’avvento delle missioni spaziali, trent’anni più tardi i ruoli si sono invertiti, con gli astronauti della National Aeronautics and Space Administration ospiti speciali delle serie derivate per promuovere le proprie gesta, scarsamente finanziate. Djoymi Baker sta attualmente preparando la pubblicazione del suo lavoro e un saggio introduttivo per una mostra dedicata alla storica serie televisiva dal Victorian College of the Arts e prevista per il prossimo ottobre. [ Theage.com.au ]

Fior da fiore


”Il lavoro rende liberi. Non ricordo dove lessi questa frase, ma fu una di quelle citazioni che ti fulminano all’istante”.

Firmato: senatore Tommaso Coletti, presidente della Provincia di Chieti. Comincia così un messaggio contenuto in depliant e inserzioni pubblicitarie della Provincia per promuovere i centri per l’impiego. Per Tommaso Coletti - senatore della Margherita nella precedente legislatura - ”le parole hanno un significato in senso assoluto e non in relazione a chi le adopera”. –> [ Diario.it ]

“Un’opera indispensabbbile”

[youtube]Iq_F4RBcrkE[/youtube]

One Laptop per Child

Nicholas Negroponte, a capo del progetto One Laptop per Child, ha affermato che è ormai imminente la fase di test sul campo per i notebook da $100. Nei mesi di settembre ed ottobre le prime macchine di test verranno inviate in Nigeria e Thailandia e le prove avranno luogo contemporaneamente nei due paesi. Come riporta ZDNet.com, Negroponte ha smentito le precedenti voci relative ad alcuni ordinativi già richiesti da alcuni paesi; tale fase del progetto è prevista solo al termine dei test previsti nelle prossime settimane. (…) L’esponente di spicco del Massachussets Institute of Technology ha precisato in tempi recenti che purtroppo quello dei $100 resta un obiettivo a medio termine. I primi sample saranno commercializzati ad un prezzo previsto di $130 che potrebbe anche salire a $140 –> [ hwupgrade.it ]

Miracoli mondiali/2

E miracoli delle rete, come volevasi dimostrare. A presto l’aggiornamento.

T.EA.M. Cup

L’immaginazione in cantina

Forma e sostanza, cultura visiva e cultura materiale. La storia architettonica italiana del ventesimo secolo oscilla da tempo tra i due estremi. Due estremi che non sempre vanno interpretati come poli contrapposti e inconciliabili, a condizione di non ridurre l’architettura ad arte visiva, perdendo di vista i valori storici e culturali depositati sul tessuto materiale stratificato di tutto il patrimonio costruito che le epoche precedenti ci hanno consegnato, vero banco di prova del valore dell’architetto. Una disciplina che in Italia ha avuto, dall’epoca greco-ellenistica e romana in avanti, la possibilità unica di misurarsi con il lascito delle epoche precedenti, sviluppando una sensibilità unica per l’antico e la sua tutela, intesa spesso con esiti contraddittori. E producendo risultati altrettanto contraddittori, ma non per questo meno affascinanti e meritevoli di attenzione conservativa. Un lascito che l’architettura contemporanea ha il dovere di rispettare con interventi compatibili e nel segno dell’autenticità.

Certo a più riprese è stata forte, nella storia della disciplina e delle elaborazioni teoriche volte a interpretare e giustificare la pratica del costruire, la tentazione di cosiderare l’architettura come forma pura, una tentazione rafforzata sul versante filosofico all’inizio del Novecento da una cultura idealista che tendeva a ridurre la complessità attualmente riconosciuta a tutti i manufatti storici, isolando le emergenze monumentali come opere d’arte la cui fruizione doveva essere prevalentemente iconica e distaccata, affidata alla riproduzione fotografica e bibliografica, come oggetto dall’aura nobile estraneo alla realtà e all’uso quotidiano. L’avventura del razionalismo funzionalista, che tendeva da una lato a rafforzare i valori formali e dall’altro a valorizzare le opportunità della produzione seriale e di altri aspetti dell’industrializzazione del processo edilizio, ha lasciato spazio ad un periodo di dispersione della cultura architettonica internazionale, incerta tra il revival del repertorio storicista riscoperto attraverso la libera citazione di elementi stilistici attinti dal passato e lo sperimentalismo avanguardista, che ha aperto la strada a una variegata ed eterogenea cultura architettonica contemporanea. Nel cui alveo ricadono atteggiamenti molto diversi, diversamente sensibili al fascino dell’antico ma regolarmente indifferenti all’esigenza della conservazione delle sue tracce materiali, anche a causa della progressiva internazionalizzazione del ruolo del’architetto. Continua a leggere ‘L’immaginazione in cantina’

Miracoli mondiali

Sinceramente non sopportavo né l’uno, né gli altri. Ma occorre dare a Cesare quel che gli compete. E dopo aver visto il nuovo spot della "Storia della letteratura italiana" allegata a Panorama, con Gennaro Gattuso protagonista a discettare su Leopardi, mi sono in parte ricreduto sia sulla dignità dei pubblicitari, sia sulla vis comica e la simpatia del terzino nazionale in titanio pressofuso (sullo spessore umano - in tutti i sensi - l’avventura mondiale aveva tolto ogni dubbio). Da non perdere, sbellicandosi.
E ora, You-Tube geeks, fate la vostra parte.

Beware of Darkness

Watch out now, take care
Beware of falling swingers
Dropping all around you
The pain that often mingles

In your fingertips
Beware of darkness

Watch out now, take care
Beware of the thoughts that linger
Winding up inside your head
The hopelessness around you
In the dead of night


Beware of sadness

It can hit you
It can hurt you
Make you sore and what is more
That is not what you are here for

Watch out now, take care
Beware of soft shoe shufflers

Dancing down the sidewalks
As each unconscious sufferer
Wanders aimlessly
Beware of Maya

Watch out now, take care
Beware of greedy leaders
They take you where you should not go
While Weeping Atlas Cedars
They just want to grow, grow and grow
Beware of darkness (beware of darkness)


____________________________________________
George Harrison, "All Things Must Pass", 1970

Brutto fino in fondo

E’ morto ieri a 73 anni Telesforo Iacobelli, il presidente mondiale del Club dei Brutti. In lutto gli oltre 30 mila soci, sparsi in tutto il mondo: tra loro anche molti volti noti, da Pippo Franco a Mike Bongiorno e Bruno Lauzi. I funerali si svolgeranno domani alle 18 nella cattedrale di Piobbico. –> [ ADNKronos.com ] Clubdeibrutti.com

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Vecchio scarpone, quanto tempo è passato

Ne è passato sicuramente troppo da quando l’attuale governo, ansioso di trovare a livello internazionale una legittimazione sempre più sfuggente in ambito interno, ha alzato entrambe le mani e tutto l’alzabile all’appello. Quello per diventare giulivi capiclasse dell’armata Brancaleone da inviare in territorio libanese prima che se ne chiarissero i presupposti, in quella che si prospetta forse come la più difficile missione militare del dopoguerra. Mentre cioè gli altri esecutivi europei ciurlavano nel manico, ossia facevano il pesce in barile, ovvero facevano gli italiani attendisti ma meno sprovveduti, il nostro ha posto seriamente le basi per scaraventare i quadri militari nazionali a quella che appare l’ormai inevitabile guida quantomeno morale ma quasi sicuramente anche operativa della delicata campagna in Medioriente. Salvo poi voltarsi per interrogarsi eroicamente, con lo stile inconfondibile consueto alla compagine "progressista" che ci rappresenta nel mondo, anziché fermarsi a riflettere sull’unico mistero davvero cruciale della questione libanese, ancora da risolvere prima che sia troppo tardi. Continua a leggere ‘Vecchio scarpone, quanto tempo è passato’

Il difficile ritorno del lupo grigio

Il richiamo della foresta, in Svezia e in Norvegia, può essere ancora sentito mentre riecheggia l’annuncio del ritorno del lupo grigio. Il lupo era stato portato all’estinzione durante il secolo scorso, e il suo ritorno a partire dagli anni ‘80 ha tutti gli elementi per una storia a lieto fine di conservazione della specie. Ma la presenza crescente del lupo in Scandinavia ha polarizzato le posizioni della popolazione locale e messo in forse, nel lungo periodo, il futuro del mammifero nella regione. Molte comunità rurali ne hanno fortemente ostacolato la conservazione, spiegando che i predatori selvatici uccidono i loro animali da allevamento e i cani da caccia. In Norvegia, dove massiccia è la popolazione rurale, l’opinione pubblica si è tendenzialmente schierata contro il lupo, e anche in Svezia il carnivoro sembra perdere sostenitori. Si sta assistendo all’uccisione illegale di un numero crescente di lupi grigi, dicono i ricercatori. Allo stesso tempo la popolazione è stata isolata e, come conseguenza, indebolita dalla riproduzione tra individui geneticamente affini. Continua a leggere ‘Il difficile ritorno del lupo grigio’


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