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	<title>Commenti a: Ladri di merendine</title>
	<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/30/ladri-di-merendine/</link>
	<description>Il blog di Slowfinger</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:37:12 +0000</pubDate>
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		<title>Di: E per dessert, Mousse di CNR con Cognettibìs at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/30/ladri-di-merendine/#comment-375</link>
		<author>E per dessert, Mousse di CNR con Cognettibìs at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2006 13:59:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Infatti, tramite il disegno apparentemente immacolato orientato alla solerte pratica dello &#34;spacchettamento&#34; dei singoli istituti accorpati al CNR, il ministro intende far passare per &#34;restituzione dell&#8217;autonomia scientifica&#34; quella che &#232; in realt&#224; una molto meno nobile esigenza, malamente camuffata con il miraggio di aumentare il numero delle posizioni di ricerca, di redistribuire le ambite funzioni dirigenziali a disposizione negli enti tra le innumerevoli fazioni di una coalizione contraddittoriamente solo nominale, sempre pronta ad avventarsi sull&#8217;osso succulento del potere come una muta di famelici cani randagi. Altro che soddisfare istanze di autonomia e sviluppo di un settore in perenne crisi di risorse umane e finanziarie. Per chiarire meglio la situazione nella sua gravit&#224;, riporto quasi per intero un relativo articolo chiarificatore da ilGiornale.it, da cui emerge significativamente anche la posizione degli stessi scienziati del Centro mortificati dall&#8217;ennesima prospettiva di spartizione della torta. Ma proprio sul Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) il ministro Mussi e i suoi alleati dell&#8217;Unione hanno incontrato difficolt&#224; inattese, sia per la netta opposizione del centrodestra che per le solite divisioni interne alla coalizione. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Infatti, tramite il disegno apparentemente immacolato orientato alla solerte pratica dello &quot;spacchettamento&quot; dei singoli istituti accorpati al CNR, il ministro intende far passare per &quot;restituzione dell&#8217;autonomia scientifica&quot; quella che &egrave; in realt&agrave; una molto meno nobile esigenza, malamente camuffata con il miraggio di aumentare il numero delle posizioni di ricerca, di redistribuire le ambite funzioni dirigenziali a disposizione negli enti tra le innumerevoli fazioni di una coalizione contraddittoriamente solo nominale, sempre pronta ad avventarsi sull&#8217;osso succulento del potere come una muta di famelici cani randagi. Altro che soddisfare istanze di autonomia e sviluppo di un settore in perenne crisi di risorse umane e finanziarie. Per chiarire meglio la situazione nella sua gravit&agrave;, riporto quasi per intero un relativo articolo chiarificatore da ilGiornale.it, da cui emerge significativamente anche la posizione degli stessi scienziati del Centro mortificati dall&#8217;ennesima prospettiva di spartizione della torta. Ma proprio sul Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) il ministro Mussi e i suoi alleati dell&#8217;Unione hanno incontrato difficolt&agrave; inattese, sia per la netta opposizione del centrodestra che per le solite divisioni interne alla coalizione. [&#8230;]</p>
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