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	<title>Commenti a: Hezbocquah</title>
	<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/</link>
	<description>Il blog di Slowfinger</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:31:06 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Slowfinger</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-80930</link>
		<author>Slowfinger</author>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 16:24:35 +0000</pubDate>
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		<description>Il terrorismo è sempre una piaga, figurarsi quando si erge a unica forma di di interazione con il vicino politico, anche al di fuori di un contesto di negoziazione, quandanche di facciata. Ma sempre meglio che farsi saltare in aria in pizzeria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il terrorismo è sempre una piaga, figurarsi quando si erge a unica forma di di interazione con il vicino politico, anche al di fuori di un contesto di negoziazione, quandanche di facciata. Ma sempre meglio che farsi saltare in aria in pizzeria.</p>
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		<title>Di: blaba</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-80777</link>
		<author>blaba</author>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 02:07:34 +0000</pubDate>
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		<description>La condanna del terrorismo e dell'estremismo religioso è d'obbligo, ma non puo' essere unilaterale. A volte si ha la sensazione che qualcuno si dimentichi del terrorismo sionista e della discriminazione su base etnico-religiosa esistente ancora oggi in Israele.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La condanna del terrorismo e dell&#8217;estremismo religioso è d&#8217;obbligo, ma non puo&#8217; essere unilaterale. A volte si ha la sensazione che qualcuno si dimentichi del terrorismo sionista e della discriminazione su base etnico-religiosa esistente ancora oggi in Israele.</p>
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		<title>Di: Intanto i gatti di Beirut at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-72758</link>
		<author>Intanto i gatti di Beirut at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 17:28:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-72758</guid>
		<description>[...] for the Ethical Treatment of Animals, Libano, slowtraces.        Dal giorno in cui, durante la crisi dell&#8217;estate 2006, decisi di pubblicare un appello a favore di BETA (Beirut for the Ethical Treatment of Animals), [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] for the Ethical Treatment of Animals, Libano, slowtraces.        Dal giorno in cui, durante la crisi dell&#8217;estate 2006, decisi di pubblicare un appello a favore di BETA (Beirut for the Ethical Treatment of Animals), [&#8230;]</p>
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		<title>Di: Venti di guerra at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-21581</link>
		<author>Venti di guerra at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2007 17:19:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] quando camminava tra le macerie della capitale libanese sottobraccio ai capi dell&#8217;Hezbollah. Sempre attento a non ferire il sentimento di un elettorato con la kefiah cucita sul cranio, si [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] quando camminava tra le macerie della capitale libanese sottobraccio ai capi dell&#8217;Hezbollah. Sempre attento a non ferire il sentimento di un elettorato con la kefiah cucita sul cranio, si [&#8230;]</p>
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		<title>Di: Missioni di Pacs at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-2634</link>
		<author>Missioni di Pacs at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 15:42:58 +0000</pubDate>
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		<description>[...] siriana con annessa guerra civile. L&#8217;ho sempre pensato, che i libanesi fossero precoci.  Eventuali link in entrata (via Technorati):No results found No results were found forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/12/19/missioni-di-pacsDirittiQuesto blog e' pubblicato con una Licenza Creative Commons.Alcuni diritti riservati. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] siriana con annessa guerra civile. L&#8217;ho sempre pensato, che i libanesi fossero precoci.  Eventuali link in entrata (via Technorati):No results found No results were found <a href="forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/12/19/missioni-di-pacsDirittiQuesto" >forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/12/19/missioni-di-pacsDirittiQuesto</a> blog e&#8217; pubblicato con una Licenza Creative Commons.Alcuni diritti riservati. [&#8230;]</p>
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		<title>Di: Eri triste laggiù in CPT at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-2232</link>
		<author>Eri triste laggiù in CPT at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 15:31:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-2232</guid>
		<description>[...] montatura di una commissione parlamentare di vigilanza italiana. [ Hezbocquah ]  Eventuali link in entrata (via Technorati):No results found No results were found forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/12/10/eri-triste-laggiu-in-cptDirittiQuesto blog e' pubblicato con una Licenza Creative Commons.Alcuni diritti riservati. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] montatura di una commissione parlamentare di vigilanza italiana. [ Hezbocquah ]  Eventuali link in entrata (via Technorati):No results found No results were found <a href="forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/12/10/eri-triste-laggiu-in-cptDirittiQuesto" >forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/12/10/eri-triste-laggiu-in-cptDirittiQuesto</a> blog e&#8217; pubblicato con una Licenza Creative Commons.Alcuni diritti riservati. [&#8230;]</p>
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		<title>Di: Vecchio scarpone, quanto tempo è passato at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-326</link>
		<author>Vecchio scarpone, quanto tempo è passato at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2006 17:54:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-326</guid>
		<description>[...] Che non &#232; tanto quello sul chi e come proceder&#224; al disarmo dell&#8217;Hezbollah (c&#8217;&#232; sempre l&#8217;asso nella manica - e poi l&#8217;uso del termine al singolare non fa che rafforzare uno statuto politico usurpato con le armi agli stessi connazionali di cui non ha esitato a farsi scudo), quanto sul perch&#233; il tema stesso sembri essere neanche troppo sorprendentemente evaporato dall&#8217;agenda politica internazionale oltre che, naturalmente, dalla stampa pi&#249; compiacente. La risposta &#232; semplice quanto tragica: per rimanere definitivamente accantonato. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Che non &egrave; tanto quello sul chi e come proceder&agrave; al disarmo dell&#8217;Hezbollah (c&#8217;&egrave; sempre l&#8217;asso nella manica - e poi l&#8217;uso del termine al singolare non fa che rafforzare uno statuto politico usurpato con le armi agli stessi connazionali di cui non ha esitato a farsi scudo), quanto sul perch&eacute; il tema stesso sembri essere neanche troppo sorprendentemente evaporato dall&#8217;agenda politica internazionale oltre che, naturalmente, dalla stampa pi&ugrave; compiacente. La risposta &egrave; semplice quanto tragica: per rimanere definitivamente accantonato. [&#8230;]</p>
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		<title>Di: Ossequi alla Siniora at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-288</link>
		<author>Ossequi alla Siniora at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Tue, 15 Aug 2006 12:32:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-288</guid>
		<description>[...] nella fase calante della parabola. Buon Ferragosto a tutti, ce n&#8217;&#232; bisogno.  Eventuali link in entrata (via Technorati):No results found No results were found forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/08/15/ossequi-alla-sinioraDirittiQuesto blog e' pubblicato con una Licenza Creative Commons.Alcuni diritti riservati. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] nella fase calante della parabola. Buon Ferragosto a tutti, ce n&#8217;&egrave; bisogno.  Eventuali link in entrata (via Technorati):No results found No results were found <a href="forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/08/15/ossequi-alla-sinioraDirittiQuesto" >forhttp://www.quidtum.it/blog/2006/08/15/ossequi-alla-sinioraDirittiQuesto</a> blog e&#8217; pubblicato con una Licenza Creative Commons.Alcuni diritti riservati. [&#8230;]</p>
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		<title>Di: Slowfinger</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-239</link>
		<author>Slowfinger</author>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2006 18:52:43 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;img width="455" height="334" src="http://www.coxandforkum.com/archives/06.07.16.DispropoRespoons-X.gif" alt="" /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img width="455" height="334" src="http://www.coxandforkum.com/archives/06.07.16.DispropoRespoons-X.gif" alt="" /></p>
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		<title>Di: C&#8217;è qualcosa che mi sfugge at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-182</link>
		<author>C&#8217;è qualcosa che mi sfugge at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2006 17:53:53 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Hezbollah lancia razzi Katiuscia su Nazareth.Rabia e Mahmoud Talouzi, 7 e 3 anni, muoiono.Il padre, arabo israeliano, accusa il governo di Israele.Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, scusandosi definisce i morti di Nazareth &#34;martiri come quelli in Libano, in Palestina e tra le fila della resistenza&#34;. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Hezbollah lancia razzi Katiuscia su Nazareth.Rabia e Mahmoud Talouzi, 7 e 3 anni, muoiono.Il padre, arabo israeliano, accusa il governo di Israele.Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, scusandosi definisce i morti di Nazareth &quot;martiri come quelli in Libano, in Palestina e tra le fila della resistenza&quot;. [&#8230;]</p>
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		<title>Di: Slowfinger</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-170</link>
		<author>Slowfinger</author>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2006 15:09:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.quidtum.it/blog/2006/07/14/hezbocquah/#comment-170</guid>
		<description>&lt;strong&gt;I diritti di Israele: una prova per l'Occidente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;d Magdi Allam&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(Corriere della Sera, 19 luglio 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al di l&#224; delle differenti opinioni sulla nuova crisi in medio Oriente, emerge che per gran parte del mondo il diritto di Israele all'esistenza &#232; una variabile dipendente, non un principio inviolabile delle relazioni internazionali. Anche il nostro Occidente legittima pienamente non soltanto degli Stati che non hanno relazioni diplomatiche con Israele, ma si dicono disposte ad averle qualora sorgesse uno Stato palestinese, ma legittima anche quegli Stati e gruppi che hanno scatenato una guerra del terrore e predicano l'annientamento di Israele.&lt;br /&gt;E' una riflessione che si impone quando da parte dei governi, dei parlamenti nazionali e dell'Unione Europea si deplora l'uso &#34;eccessivo&#34; della forza o la reazione &#34;sproporzionata&#34; di Israele, limitandosi a mettere a confronto un certo numero di israeliani uccisi contro un numero maggiore di vittime palestinesi e libanesi, l'impiego di aerei e lanciamissili contro kamikaze e razzi. Senza contestualizzare gli eventi bellici, citando &lt;/em&gt;&lt;em&gt;en passant la volont&#224; di distruggere Israele quasi si trattasse di uno dei tanti elementi della crisi. Finendo per mettere sullo stesso piano l'attentato terroristico sferrato da chi disconosce il diritto di Israele all'esistenza e la rappresaglia militare di chi difende il proprio diritto alla vita. E nella condanna indistinta della violenza e nell'appello generico alla pace, si finisce di fatto per delegittimare il terrorismo. Occultandone la natura aggressiva, giustificandolo come &#34;reazione&#34; ai bombardamenti, nobilitandolo come &#34;resistenza&#34; all'occupazione. In questo clima saturo di disinformazione la realt&#224; viene mistificata, i pregiudizi religiosi e ideologici nei confronti di Israele riesplodono con modalit&#224; e graduazioni diverse.&lt;br /&gt;Ebbene, una corretta informazione fa emergere come l'inizio della crisi sia stato l'attentato terroristico compiuto il 25 giugno scorso da un commando di Hamas, partito da Gaza non pi&#249; occupata, che ha ucciso due soldati israeliani e rapito un terzo. Un'iniziativa che ha voluto sabotare la speranza della ripresa del negoziato, riaffiorata dopo il vertice tra il presidente palestinese Abu Mazen e il premier israeliano Olmert a Petra il 22 giugno, sotto gli auspici del re giordano Abdallah II. Un copione gi&#224; visto quando nell'ottobre del 1993 Hamas scaten&#242; per la prima volta i suoi kamikaze sugli autobus a Gerusalemme e Tel Aviv per sabotare il nascente processo di pace siglato il 13 settembre 1993 a Camp David tra Arafat e Rabin. Succesivamente alla rappresaglia militare israeliana a Gaza, &#232; scattata la seconda fase della crisi. L'8 luglio i terroristi dell'Hezbollah sono penetrati in territorio israeliano, partendo dal Libano meridionale che non &#232; pi&#249; occupato dal 2000, uccidendo otto soldati e sequestrandone due. In questo caso si &#232; trattato di un terrorismo su procura per scatenare un conflitto in Libano al fine di alleggerire la pressione della comunit&#224; internazionale nei confronti dell'Iran sulla questione del nucleare. Un copione simile a quello di Saddam, quando il 3 giugno 1982 commission&#242; a Abu Nidal l'uccisione dell'ambasciatore israeliano a Londra, Shlomo Argov, determinando la decisione israeliana di invadere il Libano il 6 giugno, al fine di distogliere l'attenzione dal massacro, con i gas chimici, di migliaia di soldati iraniani a un passo dalla presa di Bassora.&lt;br /&gt;La legittimazione di Hamas, Hezbollah, Assad e Ahmadinejad viene acreditata sulla base del fatto che sono stati liberamente eletti dai rispettivi popoli. Ebbene, oggi &#232; l'Occidente per primo, dal momento che &#232; impegnato nella diffusione della democrazia nel mondo, a dover rispondere a un quesito fondamentale: pu&#242; essere considerato democratico chi nega il diritto all'esistenza di Israele e pratica il terrorismo per distruggerlo? Ed &#232; l'Occidente per primo, a circa 60 anni dall'Olocausto degli ebrei frutto del regime nazista andato anch'esso al potere democraticamente, a doversi pronunciare in modo inequivocabile sulla legittimit&#224; delle forze islamiche &#34;democratiche&#34; che stanno promuovendo una guerra volta a cancellare la patria degli ebrei dalla carta geografica. Ecco perch&#233; dovrebbe essere propro l'Occidente a prendere l'iniziativa di accreditare sul piano del diritto internazionale che il diritto all'esistenza di Israele &#232; un principio inalienabile e un valore incontrovertibile che sostanzia la democrazia. Che, pertanto, predicare e operare per la distruzione di Israele &#232; un crimine contro l'umanit&#224; e una negazione della democrazia, che non pu&#242; prescindere dal riconoscimentoo del diritto alla vita e alla libert&#224; di tutti.&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I diritti di Israele: una prova per l&#8217;Occidente</strong><br /><em>d Magdi Allam</em><br />(Corriere della Sera, 19 luglio 2006)</p>
<p><em>Al di l&agrave; delle differenti opinioni sulla nuova crisi in medio Oriente, emerge che per gran parte del mondo il diritto di Israele all&#8217;esistenza &egrave; una variabile dipendente, non un principio inviolabile delle relazioni internazionali. Anche il nostro Occidente legittima pienamente non soltanto degli Stati che non hanno relazioni diplomatiche con Israele, ma si dicono disposte ad averle qualora sorgesse uno Stato palestinese, ma legittima anche quegli Stati e gruppi che hanno scatenato una guerra del terrore e predicano l&#8217;annientamento di Israele.<br />E&#8217; una riflessione che si impone quando da parte dei governi, dei parlamenti nazionali e dell&#8217;Unione Europea si deplora l&#8217;uso &quot;eccessivo&quot; della forza o la reazione &quot;sproporzionata&quot; di Israele, limitandosi a mettere a confronto un certo numero di israeliani uccisi contro un numero maggiore di vittime palestinesi e libanesi, l&#8217;impiego di aerei e lanciamissili contro kamikaze e razzi. Senza contestualizzare gli eventi bellici, citando </em><em>en passant la volont&agrave; di distruggere Israele quasi si trattasse di uno dei tanti elementi della crisi. Finendo per mettere sullo stesso piano l&#8217;attentato terroristico sferrato da chi disconosce il diritto di Israele all&#8217;esistenza e la rappresaglia militare di chi difende il proprio diritto alla vita. E nella condanna indistinta della violenza e nell&#8217;appello generico alla pace, si finisce di fatto per delegittimare il terrorismo. Occultandone la natura aggressiva, giustificandolo come &quot;reazione&quot; ai bombardamenti, nobilitandolo come &quot;resistenza&quot; all&#8217;occupazione. In questo clima saturo di disinformazione la realt&agrave; viene mistificata, i pregiudizi religiosi e ideologici nei confronti di Israele riesplodono con modalit&agrave; e graduazioni diverse.<br />Ebbene, una corretta informazione fa emergere come l&#8217;inizio della crisi sia stato l&#8217;attentato terroristico compiuto il 25 giugno scorso da un commando di Hamas, partito da Gaza non pi&ugrave; occupata, che ha ucciso due soldati israeliani e rapito un terzo. Un&#8217;iniziativa che ha voluto sabotare la speranza della ripresa del negoziato, riaffiorata dopo il vertice tra il presidente palestinese Abu Mazen e il premier israeliano Olmert a Petra il 22 giugno, sotto gli auspici del re giordano Abdallah II. Un copione gi&agrave; visto quando nell&#8217;ottobre del 1993 Hamas scaten&ograve; per la prima volta i suoi kamikaze sugli autobus a Gerusalemme e Tel Aviv per sabotare il nascente processo di pace siglato il 13 settembre 1993 a Camp David tra Arafat e Rabin. Succesivamente alla rappresaglia militare israeliana a Gaza, &egrave; scattata la seconda fase della crisi. L&#8217;8 luglio i terroristi dell&#8217;Hezbollah sono penetrati in territorio israeliano, partendo dal Libano meridionale che non &egrave; pi&ugrave; occupato dal 2000, uccidendo otto soldati e sequestrandone due. In questo caso si &egrave; trattato di un terrorismo su procura per scatenare un conflitto in Libano al fine di alleggerire la pressione della comunit&agrave; internazionale nei confronti dell&#8217;Iran sulla questione del nucleare. Un copione simile a quello di Saddam, quando il 3 giugno 1982 commission&ograve; a Abu Nidal l&#8217;uccisione dell&#8217;ambasciatore israeliano a Londra, Shlomo Argov, determinando la decisione israeliana di invadere il Libano il 6 giugno, al fine di distogliere l&#8217;attenzione dal massacro, con i gas chimici, di migliaia di soldati iraniani a un passo dalla presa di Bassora.<br />La legittimazione di Hamas, Hezbollah, Assad e Ahmadinejad viene acreditata sulla base del fatto che sono stati liberamente eletti dai rispettivi popoli. Ebbene, oggi &egrave; l&#8217;Occidente per primo, dal momento che &egrave; impegnato nella diffusione della democrazia nel mondo, a dover rispondere a un quesito fondamentale: pu&ograve; essere considerato democratico chi nega il diritto all&#8217;esistenza di Israele e pratica il terrorismo per distruggerlo? Ed &egrave; l&#8217;Occidente per primo, a circa 60 anni dall&#8217;Olocausto degli ebrei frutto del regime nazista andato anch&#8217;esso al potere democraticamente, a doversi pronunciare in modo inequivocabile sulla legittimit&agrave; delle forze islamiche &quot;democratiche&quot; che stanno promuovendo una guerra volta a cancellare la patria degli ebrei dalla carta geografica. Ecco perch&eacute; dovrebbe essere propro l&#8217;Occidente a prendere l&#8217;iniziativa di accreditare sul piano del diritto internazionale che il diritto all&#8217;esistenza di Israele &egrave; un principio inalienabile e un valore incontrovertibile che sostanzia la democrazia. Che, pertanto, predicare e operare per la distruzione di Israele &egrave; un crimine contro l&#8217;umanit&agrave; e una negazione della democrazia, che non pu&ograve; prescindere dal riconoscimentoo del diritto alla vita e alla libert&agrave; di tutti.</em></p>
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