Guarda un po’ chi si rivede. Cominciano a fare capolino le famose armi di distruzione di massa irachene, che qualcuno anche a casa nostra voleva far passare, alternativamente, per una abbaglio o una scusa architettati dagli Stati Uniti per mettere in cattiva luce quel buontempone di Saddam e in discussione la sua inguaribile filantropia. Reuters parla di 500 munizioni chimiche al sarin, ormai decadute ma tuttora potenzialmente letali, recentemente scoperte in Iraq, cui si aggiunge la scoperta di un nuovo giacimento di armi di natura non specificata comunque classificate dal Pentagono come Weapons of Mass Destruction.
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