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	<title>Commenti a: Metadispute legali</title>
	<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/05/28/metadispute-legali/</link>
	<description>Il blog di Slowfinger</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:11:21 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Meta-dato, metà no at Quid Tum?</title>
		<link>http://www.quidtum.it/blog/2006/05/28/metadispute-legali/#comment-210</link>
		<author>Meta-dato, metà no at Quid Tum?</author>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2006 21:03:07 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Mentre non mancano i risvolti legali di un eccessivo sfruttamento della nuova rete in senso commerciale, pare che dal punto di vista strettamente informatico una delle maggiori evoluzioni di quest&#8217;anno sia rappresentata dal formato OPML (Outline Processor Markup Language). Se sul piano semantico, e grazie al formato XML, i newsfeed (RSS, Atom e parenti stretti) sono riconducibili a metadati, cio&#232; dati relativi a dati per consentire un accesso sempre pi&#249; connesso a tutti quei contenuti embedded che precedentemente sfuggivano all&#8217;attenzione dei motori di ricerca, il formato OPML permette di contrassegnare ulteriormente risorse web sempre pi&#249; ricche di informazione pi&#249; o meno latente introducendo entit&#224; semantiche di livello superiore (ri)definibili come metatesti, ovvero liste di metadati, ad esempio di feed. Passaggio che crea le condizioni per un uso dell&#8217;informazione tecnologicamente ancora pi&#249; raffinato e strutturato che denuncia una indubbia e crescente tendenza alla sua analisi e rielaborazione, ma allo stesso tempo ad una probabile rarefazione dei significati da essa veicolati che rasenta la vertigine per chiunque non abbia un&#8217;esperienza pi&#249; che diretta degli strumenti disponibili. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Mentre non mancano i risvolti legali di un eccessivo sfruttamento della nuova rete in senso commerciale, pare che dal punto di vista strettamente informatico una delle maggiori evoluzioni di quest&#8217;anno sia rappresentata dal formato OPML (Outline Processor Markup Language). Se sul piano semantico, e grazie al formato XML, i newsfeed (RSS, Atom e parenti stretti) sono riconducibili a metadati, cio&egrave; dati relativi a dati per consentire un accesso sempre pi&ugrave; connesso a tutti quei contenuti embedded che precedentemente sfuggivano all&#8217;attenzione dei motori di ricerca, il formato OPML permette di contrassegnare ulteriormente risorse web sempre pi&ugrave; ricche di informazione pi&ugrave; o meno latente introducendo entit&agrave; semantiche di livello superiore (ri)definibili come metatesti, ovvero liste di metadati, ad esempio di feed. Passaggio che crea le condizioni per un uso dell&#8217;informazione tecnologicamente ancora pi&ugrave; raffinato e strutturato che denuncia una indubbia e crescente tendenza alla sua analisi e rielaborazione, ma allo stesso tempo ad una probabile rarefazione dei significati da essa veicolati che rasenta la vertigine per chiunque non abbia un&#8217;esperienza pi&ugrave; che diretta degli strumenti disponibili. [&#8230;]</p>
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