Nuovo fango sull’11 settembre

Sarebbe ridicolo, se non si prestasse a spaventose strumentalizzazioni politiche, che qualcuno ambisca ad un briciolo di credibilità o autorevolezza continuando ad accreditare tesi complottistiche come quella che afferma che il crollo del World Trade Center dell’11 settembre 2001 sarebbe avvenuto per un "incendio" alle torri, pur senza  affrontare direttamente e seriamente l’aspetto tecnico-scientifico della questione. Questa "spiegazione", come quella che utilizza l’interpretazione dei segnali di fumo per fare riferimento a presunte cariche esplosive collocate ad arte (non si sa quando né, soprattutto, come) alla vigilia dell’attentato e fatte esplodere di proposito dalla proprietà per intascare congrui indennizzi assicurativi, trascura il semplice dettaglio delle immani sollecitazioni esercitate sulla struttura degli edifici in termini di sforzi e deformazioni, cui le alte temperature raggiunte in seguito dai materiali non fecero che sommarsi nel provocare il collasso strutturale.

Cioè questa tesi peregrina considera tutto tranne il fatto più importante: l’impatto di due giganti d’acciaio del peso di svariate tonnellate (e carichi di carburante) che si muovevano a velocità non esattamente irrilevanti contro un corpo concepito per ben altri livelli di elasticità. Il che è coerente con il vizietto piuttosto diffuso da certe parti politiche, quello di sostenere tesi a senso unico trascurando il fattore catastrofico della tragedia 11 settembre (l’attentato in sé, con l’agghiacchiante realtà e novità delle sue caratteristiche), per concentrarsi sugli effetti politici in modo strumentale alle proprie convenienze di bottega. Prima di lanciarsi in voli pindarici molti detective dell’assurdo e chi li ospita sui propri siti potrebbero sfogliare un manuale di fisica o, meglio, di scienza delle costruzioni. (Foto: particolari di connessioni recuperate dal crollo - clicca per vedere altre foto)

BIBLIOGRAFIA: [1] Testa, Rene B., "A Forum on the Technical lmplications of the World Trade Center Collapses," Dept of Civil Engineering and Engineering Mechanics, Columbia University, november 2001 (www.civil.columbia.edu/forum/). [2] Federal Emergency Management Agency, Washington DC, "WTC Building performance study: data collection, preliminary observations and recommendations," FEMA 403, may 2002. [3] National Institute of Standards and Technology, Washington DC, "Progress report on the Federal Building and fire safety investigation of the WTC disaster," NIST Special Publication 11JOO.3, may 2003. [4] "Why they stood and how they fell", Silverstein Properties Ine. press release of october, 2002, Modern Steel Construction, january 2003. [5] Zdenek P. Bazant and Yong Zhou, "Why did WTC Collapse? - Simple Analysis: september 13,2001, revised september 22, 2001. [6] A.De Luca, E.Mele, A.Giordano, R.Testa "Effect of staggered partial-strength continuity connections on the stability of frames," XIX Congresso CTA "Progettare e costrui­re oggi con l’acciaio," Genova, 28 - 30 september, 2003. [7] www.twin-towers.net/steel.htm. [8] Recupero e Conservazione, De Lettera editore, n.53

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4 commenti a “Nuovo fango sull’11 settembre”


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